Consumi delle famiglie in rallentamento, piccole superfici in sofferenza. Entro tre anni le vendite dell’e-Commerce potrebbero superare quelle dei negozi di vicinato. “Contributo dei big players del web alimenti fondo per contrastare la desertificazione commerciale”
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Per i consumi una ripresa autunnale col freno tirato. Secondo i dati preliminari di Istat, nel mese di settembre le vendite al dettaglio registrano, su base annuale, un aumento a valore dello 0,5% e un calo a volume dell’1,5%. Disaggregando i dati, le vendite di alimentari aumentano a valore dell’1,5% ma si contraggono a volume dell’1,8%, mentre quelle dei beni non alimentari cedono sia a valore che a volume, rispettivamente -0,4% e -1,1%.
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Non accenna a risollevarsi il settore del commercio in Italia. I dati Istat diffusi ieri mattina confermano che, anche dopo la pausa estiva, gli italiani continuano a stringere i cordoni della borsa, con segnali negativi che attraversano tutte le tipologie di spesa. A settembre, infatti, le vendite al dettaglio hanno registrato un calo congiunturale dello 0,5% sia in valore che in volume rispetto ad agosto, una flessione che ha toccato indistintamente i beni alimentari e quelli non alimentari.
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Vendite in lieve calo nel mese di settembre. Nono stante il recupero del potere d’acquisto delle famiglie, nota Confcommercio, i dati dicono che al momento l’effetto è limitato sulla domanda delle famiglie. I timori dell’associazione sono nei numeri diffusi ieri dall’Istat. Come emerge dalle rilevazioni dell’Istituto di statistica, le vendite al dettaglio hanno registrato un calo dello 0,5% rispetto ad agosto, sia in valore sia in volume.
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Evelyn Kofler | DreamstimeI dati diffusi da Istat relativi alle vendite al dettaglio del mese di settembre evidenziano a livello tendenziale una leggera crescita a valore del +0,5%, accompagnata da un calo a volume del -1,4%. Anche a settembre si conferma un andamento negativo dei consumi, in particolare in ambito alimentare, su cui pesa la persistente incertezza economica che getta un'ombra sulle prospettive di una ripresa della domanda interna nel prossimo futuro.
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A settembre, secondo i dati Istat, le vendite al dettaglio registrano rispetto al mese precedente un calo sia in valore sia in volume dello 0,5%. La flessione riguarda tanto i beni alimentari, quanto quelli non alimentari. Nel terzo trimestre, le vendite al dettaglio sono in lieve aumento in valore e diminuiscono in volume. Variazioni di segno analogo si rilevano sia per le vendite dei beni alimentari.
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L’autunno parte in salita per i negozi. Dopo i cali di luglio ed agosto, anche a settembre l’Istat conferma la frenata delle piccole superfici, che vedono ridursi le vendite anche in valore di un ulteriore -0,4% sull’anno precedente. Un dato che – secondo le nostre stime – corrisponde ad una caduta del -2,3% in volume rispetto a settembre dello scorso anno. Così Confesercenti. La dinamica negativa dei negozi si inserisce in un quadro complesso per la domanda…
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Federdistribuzione: la Legge di Bilancio è un’occasione per sostenere famiglie e imprese e rilanciare i consumi interni I dati diffusi da Istat sulle vendite al dettaglio di settembre mostrano un quadro ancora debole per i consumi italiani. Le vendite crescono solo dello 0,5% a valore, ma calano dell’1,4% a volume, segno di una domanda ancora fragile e di un potere d’acquisto sotto pressione. Il comparto alimentare è quello più penalizzato, con un andamento negativo che riflette l’incertezza economica e il…
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Mercoledì 05 novembre 2025 Secondo i dati Istat, a settembre 2025 le vendite al dettaglio in Italia calano dello 0,5% rispetto ad agosto, sia in termini di valore sia di quantità. La flessione riguarda sia i beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in quantità) sia quelli non alimentari (-0,5% in valore e -0,6% in quantità). Nel terzo trimestre 2025 , le vendite mostrano un leggero aumento in valore (+0,1%) ma diminuiscono in quantità (-0,4%).
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ROMA – ”Disastrosi i dati sulle vendite al dettaglio, con i beni alimentari che a settembre registrano un tracollo su base annua”. Lo afferma Assoutenti in una nota, chiedendo al governo di “intervenire con urgenza per sostenere i consumi delle famiglie”. “Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – continua la nota -, le vendite alimentari registrano a settembre una fortissima flessione in volume pari al -1,8%, ma se si analizza il valore delle vendite, queste risultano in aumento…
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I dati Istat indicano un arretramento dello 0,5% rispetto ad agosto, sia in termini di valore che di quantità. La flessione riguarda sia i beni alimentari che quelli non alimentari. Confcommercio: "Anche a settembre gravi segnali di debolezza della domanda". A settembre 2025 le vendite al dettaglio in Italia calano dello 0,5% rispetto ad agosto, sia in termini di valore sia di quantità, secondo i dati Istat (link al documento integrale in pdf).
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Secondo l’Istat, la flessione riguarda sia i beni alimentari che quelli non alimentari. Cresce il valore delle vendite (+0,5%), ma diminuisce la quantità acquistata A settembre il commercio al dettaglio in Italia ha registrato una battuta d’arresto. Secondo i dati diffusi dall’Istat, le vendite sono diminuite dello 0,5% rispetto ad agosto, sia in valore sia in volume. La flessione ha interessato sia i beni alimentari che quelli non…
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A settembre 2025 le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume ( - 0,5% per entrambi). La flessione riguarda tanto i beni alimentari ( - 0,4% in...
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A settembre 2025 le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume ( - 0,5% per entrambi). La flessione riguarda tanto i beni alimentari ( - 0,4% in...
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L'Istat ha diffuso i dati sul commercio al dettaglio per settembre 2025. Rispetto ad agosto il valore e il volume dei prodotti venduti in Italia è calato dello 0,5%, con flessioni piuttosto uniformi sia tra gli alimentari sia tra i beni non alimentari. I dati annuali calcolati sul trimestre mostrano una sostanziale stagnazione. Tra i settori più in difficoltà ci sono i comprati della moda, con calzature e abbigliamento sul fondo della classifica.
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Consumi delle famiglie in rallentamento, piccole superfici in sofferenza. Entro tre anni le vendite dell’e-Commerce potrebbero superare quelle dei negozi di vicinato. “Contributo dei big players del web alimenti fondo per contrastare la desertificazione commerciale” L’autunno parte in salita per i negozi. Dopo i cali di luglio ed agosto, anche a settembre l’Istat conferma la frenata delle piccole superfici, che vedono ridursi le vendite anche in valore di un ulteriore -0,4% sull’anno precedente.
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I dati diffusi oggi da ISTAT sulle vendite al dettaglio di settembre 2025 rappresentano un segnale tangibile della crisi che sta colpendo i consumatori e che, come Adoc, denunciamo da tempo. I numeri di settembre sono il chiaro riflesso dell’effetto inflazione sul potere d’acquisto: in termini reali, le famiglie sono costrette a spendere di più per acquistare di meno,” dichiara Anna Rea, Presidente Nazionale ADOC.
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Sia per i bene alimentari, sia per quelli non alimentari, a settembre le vendite al dettaglio registrano un calo sia in valore sia in volume (-0,5% per entrambi). Mentre andando ad analizzare i dati del trimestre emerge che le vendite sono in lieve aumento in valore (+0,1%), ma diminuiscono in volume (-0,4%). Le variazioni 2024-2025 L’Istat riporta che su base tendenziale, a settembre 2025, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva dello 0,5% in valore e una diminuzione dell’1,4% in volume.
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Frenano le vendite in Italia a settembre, sia in valore sia in volume. Lo rileva l'ultimo rapporto mensile dell'Istat, indicando che le vendite al dettaglio hanno registrato un calo dello 0,5% rispetto al mese precedente sia in valore sia in volume.La flessione - spiega l'Istituto - riguarda tanto i beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in volume), quanto quelli non alimentari (-0,5% in valore e -0,6% in volume).
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Roma, 05 nov - A settembre 2025 le vendite al dettaglio in Italia registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume (-0,5% per entrambi). La flessione riguarda tanto i beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in volume), quanto quelli non alimentari (-0,5% in valore e -0,6% in volume). Rispetto a un anno fa, a settembre 2025, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva dello 0,5% in valore e una diminuzione dell'1,4% in volume.
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A settembre le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume dello 0,5%. Lo rileva l'Istat, spiegando che la flessione riguarda tanto i beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in volume), quanto quelli non alimentari (-0,5% in valore e -0,6% in volume). Su base tendenziale, a settembre 2025, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva dello 0,5% in valore e una diminuzione dell'1,4% in volume.
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A settembre 2025 le vendite aldettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume dello 0,5%. Lo rileva l'Istat spiegando che la flessione riguarda tanto i beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in volume), quanto quelli non alimentari (-0,5% in valore e -0,6% in volume). Su base tendenziale, a settembre 2025, le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva dello 0,5% in valore e una diminuzione dell'1,4% in volume.
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Mercoledì 5 novembre 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – //// A settembre 2025 le vendite al dettaglio registrano, rispetto al mese precedente, un calo sia in valore sia in volume (-0,5% per entrambi). La flessione riguarda tanto i beni alimentari (-0,4% in valore e -0,5% in volume), quanto quelli non alimentari (-0,5% in valore e -0,6% in volume).
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A settembre si rileva un calo congiunturale delle vendite al dettaglio italiane, sia nel settore alimentare che in quello non alimentare.Stando ai dati diffusi stamani da Istat, nel mese osservato l'indice complessivo delle vendite in valore è sceso dello 0,5% mensile dopo la variazione di -0,2% (r…
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Nel mese di settembre i consumi subiscono una pesante battuta d’arresto a -4,5% a valore sul totale mercato retail. Lo certifica l’Osservatorio consumi mensile Confimprese-Jakala. Difficile ripresa dei consumi L’Osservatorio rileva un sensibile deterioramento dei consumi in Italia rispetto allo stesso periodo del 2024 in un contesto in cui la fiducia dei consumatori vacilla. Analizzando il progressivo anno gennaio-settembre 2025 su gennaio-settembre 2024 si consolida un moderato calo a -0,8%…
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La ristorazione tra i comparti più penalizzati con un calo del 4,4%, segno di una domanda ancora debole e di consumatori più prudenti nella spesa L’Osservatorio Consumi Confimprese-Jakala fotografa un mese di settembre difficile per il mercato retail, con un calo complessivo del -4,5% a valore. Il comparto abbigliamento-accessori segna la flessione più ampia (-8,7%), seguito dalla ristorazione (-4,4%), mentre l’altro retail, che comprende (casa-arredo, elettronica…
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Settembre nero per i consumi in Toscana, che perde il 6,2% rispetto allo stesso mese del 2024, peggior risultato tra le regioni del Centro-Nord e ben al di sotto della media nazionale (-4,5%). Lo rileva l’Osservatorio Confimprese-Jakala, che fotografa un contesto di crescente cautela da parte dei consumatori e di una domanda turistica meno generosa del passato. La Toscana, tradizionalmente considerata una regione «resiliente» per la tenuta dei consumi, paga un rallentamento…
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