Oms: nuovo allarme rischio carestia a Gaza L’ Oms lancia un nuovo allarme per la situazione a Gaza che rischia una carestia catastrofica. Servizio di Maurizio Di Schino Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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ROMA – A un anno dall'inizio del conflitto la minaccia della carestia incombe ancora su tutta la Striscia di Gaza, con un numero sempre maggiore di persone che rischiano di non avere abbastanza cibo e le cui condizioni di vita peggioreranno con l’arrivo della stagione invernale, sottolinea il nuovo rapporto pubblicato dall'Integrated Food Security Phase Classification (IPC). Gli effetti delle bombe.
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Chi si trova nel campo di Jabalya, da giorni sottoposto a pesanti bombardamenti israeliani, descrive una situazione terribile con attacchi continui e le squadre di protezione civile che a fatica riescono a soccorrere i feriti e le vittime in strada e nelle case distrutte. “I miei amici e parenti rimasti al nord mi dicono che stanno affrontando orrori inimmaginabili” racconta la responsabile dello staff di Oxfam
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Bambini che si vedono strappare braccia e gambe, persone che non hanno la possibilità di urlare o di alzarsi in piedi per scappare. Loro, i disabili a Gaza, sono le vittime più fragili del conflitto. E necessitano di aiuto urgente I disabili a Gaza, prima del 7 ottobre, erano 98mila tra bambini e adulti. Oggi sono migliaia. L’impatto degli attacchi è più forte sugli individui con disabilità fisiche e/o mentali, già presenti o acquisite.
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"Arrendetevi o morirete di fame". Così si può sintetizzare la strategia che potrebbe attuare Israele. Ed è prevista nel "piano dei generali", così chiamato perché è stato formulato da un gruppo di generali israeliani in pensione e rilancia quanto proposto lo scorso anno dall'ex comandante Giora Eiland. Da giorni però giungono prove di questa dottrina. Per la precisione dal 30 settembre, ovvero da quando nell'enclave palestinese si sono fermati gli aiuti…
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Dal 30 settembre nel nord della Striscia di Gaza entra poco o niente. Né acqua, né cibo, né medicine. Qualcosa in qualche modo è passato, mentre uno strappo alla regola è stato concesso per il carburante necessario per far funzionare gli ospedali. Le ong sono sempre più ultimative: senza aiuti, sarà carestia. All'inizio della guerra, dopo…
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Roma, 15 ott. Nelle immagini diffuse dall'IDF, l'esercito israeliano, si vede ciò che viene presentato come aiuto umanitario in transito attraverso il valico di frontiera "Erez West" tra Israele e il nord di Gaza. In un comunicato, l'esercito israeliano sostiene che 30 camion che trasportavano farina e cibo del Programma alimentare mondiale (WFP) sono passati attraverso il valico.
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