Di Cesare Zapperi La consigliera regionale che con la sua astensione è stata decisiva finisce nel mirino del suo partito: «In tanti mi avevano chiamato per farmi cambiare idea» La sua astensione sulla proposta di legge sul fine vita è stata determinante per la bocciatura. Ha resistito alle pressioni sia telefoniche che personali di tanti esponenti del suo partito, il Pd, ma Anna Maria Bigon, avvocata veronese, consigliera regionale dem dal 2020, resta…
Leggi
Regionali 2024: le proposte di Confagricoltura alla politica. Il 22 gennaio incontro a Oristano, il 26 a Nuoro, il 29 a Sassari, il 5 febbraio a Cagliari con i candidati presidente – In vista delle prossime elezioni regionali, in programma il 25 febbraio, Confagricoltura Sardegna lancia un tour nei territori per presentare le sue proposte alla politica così da rilanciare il comparto agricolo dell’Isola nel medio e lungo periodo.
Leggi
«La mia posizione è assolutamente chiara: la vita va tutelata dalla culla alla fine, bisogna garantire tutte le cure necessarie alle future mamme e a coloro che sono in difficoltà alla fine dei loro giorni però senza arrivare ai livelli olandesi. Il Consiglio Regionale Veneto ha votato, hanno vinto i no, dal mio punto di vista avrei votato anch'io in quel senso lì». Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo…
Leggi
Nella Lega e nel centrodestra scoppia il caso fine vita, con la forte spaccatura in Veneto dove è stata bocciata una legge appoggiata dal governatore Zaia. Salvini attacca: "La vita va tutelata dalla culla alla fine, anche io avrei votato no".
Leggi
Di Claudio Bozza Il leader della Lega dopo la bocciatura in Veneto della legge sul fine vita: «Il nostro partito non è una caserma e c’è libertà di pensiero: bene sia finita così» «La mia posizione è assolutamente chiara: la vita va tutelata dalla culla alla fine, bisogna garantire tutte le cure necessarie alle future mamme e a coloro che sono in difficoltà alla fine dei loro giorni però senza arrivare ai livelli…
Leggi
Roma, 17 gen. – “Qualcuno ha voluto far passare il messaggio, scorretto oltre che sbagliato, che la legge autorizzasse il fine vita. Ma non è così. Questa possibilità esiste già in forza di una sentenza della Corte costituzionale del 2019. Puntava a regolare modalità e tempi”. Lo spiega al Corriere della sera il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo che il Consiglio regionale del Veneto ha deciso il rinvio in commissione della proposta di legge d’iniziativa popolare sul suicidio medicalmente…
Leggi
È la prima volta, dall'inizio della legislatura, che la maggioranza «bulgara» che sostiene Luca Zaia subisce una sorta di stress-test. Su una questione etica, però. Non politica. E la precisazione è fondamentale per capire cosa è successo ieri nell'aula del Consiglio regionale veneto dove per un solo voto (25 sì, 22 no e tre astenuti la cui scelta però fa pesare la bilancia a favore del rigetto della proposta) è stata respinta la proposta di una norma che chiede di velocizzare i tempi per la richiesta di assistenza medica al fine vita.
Leggi
Stop alla legge sul fine vita. Non è passata nel Consiglio regionale del Veneto la legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito, proposta dall'associazione Coscioni. La norma non ha passato i primi due dei 5 articoli complessivi, che richiedevano il sì della maggioranza assoluta. Il secondo, in particolare,
Leggi
ANSA Colpo di scena. Non è passata in Consiglio regionale del Veneto, la proposta di legge d’iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito. Dopo 6 ore di dibattito sono stati messi ai voti 5 articoli. All’esito, negativo, del secondo, il presidente del Consiglio, Roberto Ciambetti, ha proposto il rinvio della Pdl in Commissione, per una presa d’atto della bocciatura. 25 i voti a favore per i primi due articoli, ma la maggioranza scattava a 26.
Leggi
