Porta a porta Dove sono e cosa rischiano i 2500 militari italiani nel Medio Oriente in fiamme 2 min Sono circa 2500 i militari italiani impiegati attorno all'area del conflitto medio-orientale, dal Kurdistan al Mar Rosso, scatenato dall'attacco all'Iran di Usa e Israele. La nostra presenza più cospicua e più a rischio si trova nella base di Erbil in Iraq, che confina con quella americana, già colpita dai missili iraniani, mentre nella base…
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Approfondimenti:
Mentre nel Golfo Persico la tensione torna a salire e i cieli si svuotano per la chiusura degli spazi aerei, l’Italia mantiene i suoi assetti operativi nelle missioni internazionali, con una vigilanza definita «attenta» per i contingenti impegnati all’estero: monitoraggio costante, misure di protezione attive, prontezza operativa. Il dispositivo italiano nell’area si articola su più livelli, terra, aria e mare, con un approccio che tiene insieme deterrenza, sicurezza delle…
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ROMA – Tra le conseguenze dell’escalation militare tra Israele, Stati Uniti e Iran cresce la preoccupazione per i militari italiani presenti nelle aree coinvolte dal conflitto. In particolare, sarebbe finita nel raggio d’azione della controffensiva iraniana la base di Al Salem, in Kuwait, dove sono dislocati circa 300 connazionali. A rassicurare sulle loro condizioni è stato già ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che durante un punto stampa…
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Mille soldati italiani nelle basi del Golfo, tutti in sicurezza, nessun ferito. Dopo l’attacco della notte la priorità è stata una sola: mettere al riparo il personale. Le esercitazioni sono state immediatamente sospese, le attività di addestramento interrotte, i militari trasferiti nei bunker. Il contingente italiano tra Iraq e Kuwait conta complessivamente circa un migliaio di unità. Il cuore della presenza è diviso tra la base di Ali Al Salem, in Kuwait, e quella di Erbil, nel Kurdistan…
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