Altro colosso rimane vittima della crisi odierna dell’automotive. Ci rimettono ancora una volta gli operai. Gli ultimi anni passeranno alla storia per una crisi inarrestabile nel mondo dell’automotive. Anche uno dei colossi più grandi e datati del settore è stato costretto a licenziare i suoi operai, i primi a rimetterci ogni qualvolta le aziende perdono capitale. La transizione ecologica voluta da parte degli organi internazionali per poter arrestare i cambiamenti…
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Un colpo durissimo per l'industria e un segnale cupo sul futuro dell'automobile europea: la decisione della multinazionale tedesca Bosch di tagliare 13mila posti di lavoro tramite una campagna massiccia di dimagrimento del personale equivale a un vero e proprio campanello d'allarme sul futuro dell'industria dell'auto, di cui è il più importante fornitore di componentistica al mondo. Il gruppo con sede
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PUBBLICITÀ Bosch taglierà circa 13mila posti di lavoro in esubero nella sua divisione dei componenti per auto entro il 2030, una cifra che rappresenta circa il 3 per cento della sua forza lavoro globale. I tagli, che si aggiungono alle migliaia di perdite di posti di lavoro subite da Bosch negli ultimi anni, riguarderanno principalmente le posizioni in Germania. La sede dell'azienda nella regione di Stoccarda sarà la più colpita, ma anche gli stabilimenti in aree come Feuerbach…
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Un nuovo scossone colpisce il settore automotive europeo: Bosch, gigante della componentistica e delle tecnologie per la mobilità, ha annunciato un imponente piano di ristrutturazione che avrà ripercussioni profonde sull’occupazione, in particolare in Germania. Le cifre sono eloquenti e testimoniano la portata di una decisione che segnerà gli equilibri industriali dei prossimi anni. Tremila esuberi a Feuerbach, 1.750 a Schwieberdingen, 560 a Waiblingen: Bosch ridisegna il futuro Il piano di…
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La tempesta perfetta che ha travolto il leader mondiale Robert Bosch, il nome più prestigioso nel settore dei componenti automotive, si trova ad affrontare una realtà brutale: un gap di costi annuali di 2,5 miliardi di euro che sta mettendo in ginocchio anche il colosso tedesco. I 13.000 licenziamenti rappresentano il 3% della forza lavoro globale dell'azienda, un taglio che lascia senza parole per la sua portata.
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Il colosso tedesco Bosch ha annunciato un piano di ridimensionamento senza precedenti: nei prossimi cinque anni verranno tagliati circa 13mila posti di lavoro, pari a poco più del 3% della forza complessiva che oggi conta 418mila dipendenti a livello globale. Si tratta del più grande intervento di riduzione del personale nella storia della multinazionale, leader mondiale nella produzione di componentistica per l’industria automobilistica.
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ROMA – La cura dimagrante già impostata non basta. Il gruppo tedesco Bosch è pronto ad aumentare il taglio del personale: circa 13mila lavoratori, oltre ai 9 mila già previsti alla fine del 2024. Non sarà un intervento immediato, ma con una prospettiva entro il 2030. L’incremento però preoccupa, e non solo i sindacati in Germania. Si tratta di un segnale che getta ombre sulla possibilità che già…
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Dopo gli operai di Volkswagen e Bmw la crisi dell’automotive viene ora brutalmente scaricata anche sulle spalle lavoratori del gigante Bosch, il maggiore produttore mondiale di componenti del settore. Ieri il secco e freddo annuncio, con la sigla dell’amministratore delegato dell’impresa con sede nel Baden-Württemberg: poche righe all’attenzione del personale per comunicare che «il deficit annuale di 2,5 miliardi di euro nel settore Mobility, già comunicato in precedenza, richiederà…
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L’azienda tedesca Bosch ha annunciato ieri il taglio di 13.000 posti di lavoro entro la fine del 2030. Le sedi principalmente colpite sono quelle tedesche della divisione mobility. L’obiettivo è quello di “aumentare la competitività”, riducendo i costi di 2,5 miliardi di euro annui. Le motivazioni fornite dall’azienda sono la debole domanda del mercato automobilistico, …
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