I titoli del settore semiconduttori hanno registrato un deciso arretramento nella seduta di ieri, interrompendo la fase di forte rialzo alimentata dal boom dell’intelligenza artificiale, mentre gli investitori sono tornati in modalità “risk-off” dopo un dato sull’inflazione USA superiore alle attese. Il settore è stato tra i principali beneficiari del recente rally legato all’AI, che ha progressivamente ampliato la leadership oltre Nvidia, coinvolgendo produttori di chip per CPU, memoria e semiconduttori…
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Approfondimenti:
Intel sta attualmente cercando in modo deciso di colmare il divario con i principali protagonisti dell’industria dei semiconduttori, che hanno avuto molto più successo nel beneficiare del ciclo di crescita trainato dall’intelligenza artificiale. Mentre i concorrenti hanno accelerato gli investimenti e rafforzato le proprie posizioni tecnologiche, Intel è entrata in una fase di rallentamento che l’ha ora costretta ad avviare un profondo processo di ristrutturazione e un tentativo di ricostruire il vantaggio…
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Apple potrebbe tornare a collaborare con Intel, ma in una forma radicalmente diversa rispetto all’era dei Mac x86. Secondo indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, le due aziende avrebbero raggiunto un accordo preliminare per la produzione di alcuni chip Apple negli impianti Intel Foundry. Non si tratta di un ritorno ai processori Intel nei Mac: Intel agirebbe da “fonderia”, producendo semiconduttori progettati direttamente da Apple.
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Apple e Intel hanno raggiunto un accordo preliminare per la produzione di alcuni chip per i dispositivi della società di Cupertino. Secondo il Wall Street Journal, i colloqui tra le due aziende - sostenuti dall'amministrazione Trump per riportare la produzione hi-tech negli Stati Uniti - sono in corso da oltre un anno e, in base ad alcune fonti, nei mesi scorsi è stata definita un'intesa formale. Non è ancora chiaro a quali prodotti Apple la produzione di Intel sarà rivolta: Apple commercializza oltre 200 milioni di iPhone…
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Intel ed Apple potrebbero tornare a lavorare insieme. Dopo gli anni in cui l’azienda americana è stata il fornitore dei processori per i Mac, una nuova fase nei rapporti tra le due società potrebbe aprirsi se l’accordo preliminare riportato dal Wall Street Journal dovesse trasformarsi in un’intesa operativa. Intel produce chip che vende direttamente ai produttori di computer, ma sta cercando da tempo di rafforzarsi anche come fonderia per conto terzi.
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Ottima performance per il principale produttore di chip , che scambia in rialzo del 14,92%. Comparando l'andamento del titolo con il Nasdaq 100 , su base settimanale, si nota che Intel mantiene forza relativa positiva in confronto con l'indice, dimostrando un maggior apprezzamento da parte degli investitori rispetto all'indice stesso (performance settimanale +33,33%, rispetto a +6,2% dell' indice dei titoli tecnologici USA ).
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Apple e Intel avrebbero raggiunto un accordo preliminare per la produzione di alcuni chip destinati ai dispositivi della società di Cupertino, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. I colloqui tra le due aziende, in corso da oltre un anno e sostenuti anche dall’amministrazione Trump per rafforzare la produzione tecnologica negli Stati Uniti, avrebbero portato a un’intesa formale nei mesi scorsi, anche se non sono ancora noti i dettagli sui prodotti coinvolti.
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New York, 8 mag - Apple e Intel hanno raggiunto un accordo preliminare per la produzione, da parte di Intel, di alcuni chip che alimentano i dispositivi Apple. Lo scrive il Wall Street Journal. Le trattative tra le due aziende sono andate avanti per oltre un anno e l'accordo formale e' stato formalizzato nei mesi scorsi. La notizia era stata riportata per la prima volta martedi', da Bloomberg News
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Venerdì 8 maggio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Wsj, accordo preliminare Apple-Intel sulla produzione di alcuni chip. Link alla notizia
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Da quasi un decennio, l’azienda di Cupertino affida la produzione dei propri semiconduttori esclusivamente a TSMC, una collaborazione storica inaugurata con il debutto del chip A10. Questo solido accordo ha garantito ad Apple un accesso prioritario alle tecnologie di processo più avanzate del mercato, spaziando dai 7 fino ai 3 nanometri. Tuttavia, l’incredibile impennata della domanda globale legata all’intelligenza artificiale generativa sta mettendo a dura prova le capacità…
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Apple starebbe valutando un cambio di equilibrio nella propria strategia produttiva per i chip. Secondo il report, Cupertino avrebbe avviato colloqui iniziali con Intel e visitato impianti Samsung negli Stati Uniti. Apple ha costruito per anni la propria transizione ad Apple Silicon intorno a TSMC, ma la domanda globale di capacità avanzata sta rendendo quella dipendenza più complicata. Al momento non ci sarebbero ordini firmati né una decisione definitiva.
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Ritracciamento del petrolio dà respiro alle azioni dopo la svendita di lunedì Le azioni USA sono in rialzo martedì e l’S&P 500 si sta avvicinando al record a 7.272,52. Il greggio WTI di giugno è sceso di circa il 3% a poco più di 102 dollari al barile e il Brent spot ha perso circa il 2% attestandosi intorno ai 111 dollari dopo che funzionari USA hanno confermato che navi commerciali stanno transitando nello Stretto di Hormuz
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