È minuta (fisicamente) ma si è rivelata piuttosto corposa (politicamente) Ursula. E la trovata di dare non ai partiti che sostengono la sua Commissione ma ai Paesi più importanti dell’Ue le 4 vicepresidenze rientra in una scaltrezza professionale che la riguarda non adesso e che è diventata chiara a tutti. Von der Leyen nella sua strategia di unità e inclusione ha estratto dal cappello delle magie del realismo questo espediente che le consente, anche nel proprio interesse…
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Von der Leyen lotta contro il tempo e le resistenze nazionali per salvare il principio dell'uguaglianza di genere nella nuova Commissione. A Bruxelles un intrigo politico minaccia la credibilità dell‘Unione europea. Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, affronta una sfida imprevista: comporre una Commissione che rispecchi l’equilibrio di genere, principio tanto sbandierato quanto apparentemente irraggiungibile
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Bruxelles – Con la nomina a tempo scaduto di Hadja Lahbib, ministra degli Affari esteri nel dimissionario governo del Belgio, il ventaglio di candidati commissari europei è completo. Solo un Paese su 27, la Bulgaria, ha ascoltato la richiesta di Ursula von der Leyen di sottoporre due nomi, un uomo e una donna, per poter garantire la parità di genere nel prossimo Collegio. Gli altri hanno tirato dritto, ed il risultato è che la prossima Commissione europea…
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Ogni paese propone una figura per formare il collegio di 27. Von der Leyen vuole assegnare una delega al Mediterraneo e una alla Difesa. Chi è in corsa per cosa Dopo lungaggini e proposte fuori tempo massimo, a Bruxelles si è finalmente delineata la configurazione provvisoria della nuova Commissione europea, l’organo esecutivo dell’Unione europea. Ursula von der Leyen, confermata alla presidenza, si appresta ora a comporre la squadra che guiderà l'Unione nel prossimo quinquennio, distribuendo i vari portafogli in un…
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L’ultimo Paese è stato il Belgio, che sta ancora negoziando la formazione di un governo dopo le elezioni legislative di giugno: ieri Bruxelles ha indicato come commissaria europea la ministra degli Esteri Hadja Lahbib, andando incontro così alle richieste della presidente Ursula von der Leyen di un nome femminile nel tentativo di bilanciare la presenza delle donne nell’esecutivo europeo. Adesso le caselle del puzzle sono complete.
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L’avevamo lasciata sorridente e sollevata, fresca di riconferma alla guida della Commissione europea per un secondo mandato con una maggioranza tutt’altro che risicata. Per ottenere quello a cui puntava, Ursula von der Leyen aveva dovuto galoppare per mesi in una sfiancante campagna elettorale nei 27 Paesi membri Ue – un po’ tra la gente, un po’, soprattutto, nei palazzi dei…
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– La scadenza del 30 agosto per fornire i nomi dei candidati commissari, per poi procedere alle audizioni al Parlamento europeo, era stata fatta ai 27 Paesi membri da Ursula von der Leyen e tutti, escluso il Belgio (senza nuovo governo e ancora incerto tra l’ex ministra degli Esteri Hadja Lahbib e l’attuale commissario Didier Reynders), l’hanno fatto. Ma la presidente aveva anche chiesto di fornire non uno ma due nomi, un…
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Di Euronews La scadenza per le nomine è stata fissata al 30 agosto, ma il Belgio non ha ancora un nome. Solo un Paese ha proposto due nomi, gli altri governi hanno condiviso solo una preferenza, spesso di sesso maschile PUBBLICITÀ La rieletta presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen aveva chiesto due nomi a ogni Paese per la candidatura all'esecutivo dell'Unione, di un uomo e di una donna, ma tanti governi hanno proposto un solo nome.
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Dal francese Breton al lettone Dombrovskis, la rosa dei candidati al ruolo di commissario europeo si può dire completata. Adesso bisogna scegliere i nomi di coloro che formeranno la squadra della Commissione von der Leyen bis Con “la scelta dolorosa” (copyright Giorgia Meloni) del ministro Raffaele Fitto da parte del governo italiano come candidato commissario europeo, si completa la rosa dei nomi sottoposti alla presidente Ursula von der Leyen.
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Ora che anche l’Italia — all’ultimo giorno utile — ha indicato il suo commissario europeo, inizia la battaglia tra governi per accaparrarsi i posti migliori nella seconda squadra di Ursula von der Leyen. Giorgia Meloni — con una dose di vittimismo — va alla carica: «Nonostante molti italiani tifino contro un ruolo adeguato alla nostra nazione, non ho motivo di credere che non ci verrà riconosciut…
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Di Euronews Dalle star dei reality ai campioni di pallavolo, Euronews presenta i 27 alti funzionari che probabilmente guideranno l'esecutivo dell'Ue nei prossimi cinque anni PUBBLICITÀ Ursula von der Leyen è stata rieletta per un secondo mandato come presidente della Commissione europea - ma cosa sappiamo dei 26 luogotenenti che serviranno sotto di lei? Gli Stati membri dell'Ue hanno avuto tempo fino al 30 agosto per dire chi vogliono proporre come Commissario.
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Tempo scaduto per gli stati membri per presentare i propri candidati alla commissione europea, oggi è l'ultimo giorno per indicare a Ursula Von der Leyen i nomi dei ventisette che comporranno la nuova commissione Ue e il puzzle è pressoché definito anche se non è detto che i profili indicati saranno poi tutti confermati. Per diventare commissario europeo bisogna infatti superare una serie di passaggi, il primo è l'approvazione da parte del presidente…
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– La vera partita comincia ora. E il cammino per l’insediamento della nuova Commissione europea si concluderà solo fra novembre e dicembre, con il voto del Parlamento europeo. Prima di quell’appuntamento ci sarà, insomma, tutto il tempo per una trattativa che dovrà tenere conto non solo dei pesi e degli equilibri fra i partner dell’Europa ma anche dei tanti dossier, molti delicati, che il prossimo esecutivo comunitario dovrà affrontare.
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Anche Ursula von der Leyen, rieletta alla presidenza della Commissione europea, si trova davanti a un momento democristiano. Scade oggi il termine per la nomina dei nuovi membri del suo nuovo collegio da parte dei governi dell’Ue. Se consideriamo scontata per l’Italia la nomina di Raffaele Fitto, ieri ne mancavano due. Ora von der Leyen deve distribuire portafogli e incarichi tra i nuovi commissari.
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Cento minuti di colloquio a Palazzo Chigi - fra Giorgia Meloni e Manfred Weber, giunto a Roma per la terza volta in 2 anni - che segnano la ripresa politica di fine agosto. A 40 giorni dalla ri-elezione di Ursula von der Leyen alla guida della Commissione Europea (e dalla scelta della premier italiana di non votarla, come leader dei conservatori dell’Ecr) il lungo colloquio tra la premier e il presidente del Partito popolare europeo segna una svolta, di fatto, destinata a lasciare il segno: è da vedere nei prossimi…
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La scadenza è fissata da tempo al 31 agosto. Entro quella data, i Paesi membri dovranno aver già indicato i loro candidati per la nuova Commissione. All'appello mancano ancora Belgio, Bulgaria, Croazia, Portogallo e Italia, che pare puntare su Raffaele Fitto per un portafoglio importante
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Bruxelles – Nella gara al ribasso per chi proporrà più tardi i nomi dei propri commissari nella seconda Commissione a guida Ursula von der Leyen, il podio è già formato: Italia, Belgio e Bulgaria sono rimasti gli ultimi tre Paesi a non avere ancora indicato un proprio rappresentante nel prossimo esecutivo Ue. Resta solo da vedere a chi andrà l’oro, a chi l’argento e a chi il bronzo. La differenza è che, al contrario che a Roma, sia a Bruxelles che a Sofia manca un governo con…
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Dopo il voto europeo dello scorso giugno, stretta conclusiva per la messa a punto della squadra dei commissari che governerà l’Unione. Il cerchio, tuttavia, non è ancora chiuso perché oltre ai nomi si tratta sulle deleghe da assegnare ai rappresentati dei singoli Paesi. Questa il tema di apertura di “Radio anch’io”, condotto da Carlo Albertazzi, in onda mercoledì 28 agosto alle 7.30 su Rai Radio1. Tra gli ospiti: Gavino Moretti, corrispondente Rai da Bruxelles; Alberto Alemanno, professore di Diritto Europeo alla HEC di Parigi; Paolo Borchia…
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