Il presidente dell'organo calcistico mondiale ha rilasciato delle dichiarazioni importanti a supporto della ricostruzione di Gaza per il rilancio del calcio palestinese con luoghi dedicati ai più piccoli. Alessia Bartiromo 15 ottobre 2025 (modifica il 15 ottobre 2025 | 15:06) Lo sport spesso va ben oltre una mera manifestazione, unendo ideali e valori e promuovendo la cultura della pace, della condivisione e dell'inclusione.
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Il nostro imbucato speciale. Lunedì il presidente della Fifa, Gianni Infantino, era fra i potenti della Terra che, a Sharm el-Sheikh, celebravano il cosiddetto accordo di pace fra Israele e non si sa chi. Ma per quale motivo il capo del calcio mondiale era lì, pronto a cogliere la photo opportunity? Domanda secca dalle incerte risposte. Ormai Infantino è come una sostanza infestante, capace di attaccarsi ovunque.
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Secondo Gianni Infantino, la missione del calcio e della FIFA “è sostenere, unire e dare speranza. A Gaza e in Palestina aiuteremo a ricostruire tutte le infrastrutture sportive. Insieme alla Federcalcio palestinese, riporteremo il calcio in ogni regione del paese”. Il presidente della federazione di Zurigo l’ha detto a margine del vertice di pace a Sharm el-Sheikh, in Egitto, dove i principali leader occidentali e…
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Il monarca del pallone è diventato amico fedele del tycoon: ha spostato la sede alla Trump Tower e ha accompagnato il presidente Usa anche nel suo precedente viaggio nel Golfo. Li accomunano gli affari con i regimi dei petroldollari A Sharm el-Sheikh, tutti chiamati da Donald Trump per suggellare l’accordo di tregua per Gaza, c’erano tra i più importanti leader mondiali. E poi c’era lui: Gianni Infantino, il presidente della Fifa.
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Il legame tra sport e politica non è nuovo: dalle Olimpiadi dell’antica Grecia alle moderne competizioni, i grandi eventi sportivi sono stati strumenti di prestigio, propaganda o protesta. Nelle Olimpiadi del 1936 Hitler cercò di affermare la supremazia nazista; nel 1968 Tommie Smith e John Carlos protestarono contro la discriminazione razziale con il pugno alzato sul podio. Oggi, il conflitto in Ucraina e la guerra Israele–Palestina ripropongono il tema, mettendo il Comitato olimpico…
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Il presidente della FIFA Gianni Infantino partecipa al summit per la pace a Gaza a Sharm el-Sheikh. Tra politica e sport, il legame con Donald Trump e l'idea del calcio come strumento dei potenti. Tra i leader mondiali riuniti al summit per la pace a Gaza, in corso a Sharm el-Sheikh, in Egitto, c'è un volto in particolare a sorprendere molti osservatori: quello del presidente della FIFA, Gianni Infantino.
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"Italia-Israele? Ora c'è un cessate il fuoco, una notizia di cui tutti dovrebbero essere felici sostenendo questo processo". Lo ha detto Gianni Infantino, presidente Fifa, a margine dell'assemblea EFC in corso a Roma rispondendo alla domanda se fosse preoccupato in vista della partita del 14 ottobre. "Questa prima parte dell'accordo di pace è una notizia fantastica - ha aggiunto -. E' un qualcosa che va oltre il calcio, ma include anche il calcio".
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Guerra a Gaza: il presidente della Fifa si complimenta con Trump per il lavoro fatto "Vorrei aprire una parentesi extra calcio, perché abbiamo seguito le notizie di questa notte del cessate il fuoco in Medio Oriente: congratulazioni al presidente Trump e a tutti i Paesi che collaborano in questa vicenda, sono un esempio del lavoro svolto insieme. Se si difende e corre insieme allora lì si vince". Lo ha detto il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aprendo…
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Intervenuto a margine dell'assemblea EFC in corso a Roma, il presidente Fifa Gianni Infantino ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle sue preoccupazioni in vista del match tra Italia e Israele, in programma il prossimo 14 ottobre. Ecco quanto evidenziato dall'agenzia ANSA. Infantino: "Mondiali 2026? Abbiamo ottimi rapporti con gli USA e il presidente Trump" "Italia-Israele? Ora c'è un cessate il fuoco, una notizia di cui tutti dovrebbero essere felici…
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