Uno dei satelliti della costellazione Starlink, il sistema di internet satellitare globale di SpaceX, ha subito un’anomalia in orbita lo scorso 17 dicembre. Il veicolo spaziale, che si trovava a circa 418 km dalla superficie terrestre, ha smesso di comunicare con il centro di controllo ed è entrato in una fase di rotazione incontrollata. Secondo quanto comunicato dalla stessa Starlink, il problema ha causato lo sfiato del serbatoio di propulsione, una rapida modifica dell’orbita e il rilascio di alcuni…
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Approfondimenti:
L'orbita terrestre sta diventando un ambiente sempre più congestionato, al punto che se tutti i satelliti attualmente in funzione perdessero improvvisamente la capacità di manovrare, si verificherebbe una collisione entro appena 2,8 giorni. A rivelarlo è un nuovo studio condotto da un team di ricercatori guidato da Sarah Thiele della Princeton University, che ha sviluppato una metrica innovativa per quantificare il rischio crescente di incidenti nello spazio circumterrestre.
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,8 giorni di "vuoto" nei sistemi di navigazione delle mega costellazioni satellitari è quanto basterebbe per rendere inaccessibile per diverse generazioni lo spazio dalla Terra: una collisione tra satelliti in bassa orbita terrestre generebbe un effetto a valanga dalle ripercussioni catastrofiche
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Un episodio spettacolare e pericoloso nello Spazio ha visto protagonista uno dei satelliti Starlink di SpaceX, sfiorato da uno dei 9 veicoli spaziali lanciati martedì 9 dicembre dal razzo cinese Kinetica 1. Lanciato dal Jiuquan Satellite Launch Center nel deserto del Gobi, il razzo ha messo in orbita 6 satelliti multifunzionali cinesi, un satellite per l’osservazione terrestre degli Emirati Arabi Uniti, uno scientifico per l’Egitto e uno educativo per il Nepal
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