La chiusura di stabilimenti è una strada sempre più attuale, presso le dirigenze delle case automobilistiche globali. Una misura estrema, ma ritenuta più remunerativa in termini di compressione dei costi, soprattutto alla luce del fatto che il mercato sembra promettere orizzonti non proprio gloriosi per i prossimi anni. Tanto da spingere molte aziende a pensare di risolvere per questa via la sfida proposta da una concorrenza sempre più forte.
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Il governo francese ha confermato che ci sarà una significativa riduzione dell'importo dei sussidi disponibili per l'acquisto di auto elettriche, ma ha detto che non ha intenzione di tornare indietro sulla sua ambizione di elettrificare il parco auto. "L'aiuto massimo sarà di 4.000 euro (rispetto agli attuali 7.000 euro) e poi ci sarà un effetto decrescente a seconda del livello di reddito", ha spiegato la portavoce del governo Maud Bregeon a…
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La società garantirà supporto ai dipendenti che vorranno trasferirsi, mentre la produzione dei furgoni a benzine e diesel sarà spostata interamente in Francia. Ma anche lì i problemi non mancano: il gruppo fa i conti con il brusco calo delle immatricolazioni. Un’altra chiusura, stavolta nel Regno Unito. Stellantis ha comunicato che lo stabilimento di Luton si fermerà nel 2025, in risposta alla spinta del governo britannico verso una transizione ai veicoli elettrici più veloce…
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Stellantis ha comunicato la chiusura dello stabilimento di Luton, una mossa strategica per concentrare la produzione nel sito di Ellesmere Port, nel Cheshire. Questa decisione è in parte una risposta alla spinta del governo britannico verso una transizione accelerata ai veicoli elettrici. Il nuovo esecutivo laburista ha ribadito, durante un incontro con i rappresentanti dell’industria automobilistica britannica, l’intenzione di anticipare il divieto di vendita di veicoli a combustione interna al 2030, rispetto alla…
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