La figura di Giancarlo Siani viene ricordata alla Camera, dal parlamentare umbro del Pd il senatore Walter Verini. La lotta alla camorra, la libertà di informazione, il giornalismo di inchiesta, l’attualità di una tragedia di 40 anni fa che oggi continua a interrogare e scuotere. Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità.
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Continua a fare rumore la consegna della Targa Siani alla Fipav, ritirata da Maria Carillo ex assessore del Comune di Poggiomarino sciolto per infiltrazione mafiosa. Sulla vicenda, si è espressa l’assessore allo sport e Pubblica Istruzione di Torre Annunziata, Lina Nappo. “Siamo i primi ad essere amareggiati per questa vicenda. Dopo aver lavorato per settimane per organizzare i cinque giorni di appuntamenti dedicati a Siani, questa polemica fa male perché…
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Una targa in memoria di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, è stata consegnata a un’ex assessora della giunta del comune di Poggiomarino sciolto per infiltrazioni camorristiche. Diventa un caso il premio consegnato dall’amministrazione comunale di Torre Annunziata a Maria Carillo, componente dell’allora esecutivo della città del Vesuviano di cui fu chiesto …
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Ragazzi, la speranza siete voi. Questo mi sento di dire dopo una mattinata passata al Teatro Mercadante per parlare ai giovani di Giancarlo Siani nel quarantesimo anniversario del suo brutale assassinio. Quella maglietta bianca che indossavano tutti con la scritta “#Io sono Giancarlo” mi ha emozionato. Ho cercato il loro sguardo, ho percepito l’entusiasmo, la partecipazione collettiva a una scommessa sul futuro che parte dai banchi di scuola e si nutre di cultura della legalità e…
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NAPOLI (ITALPRESS) – Una pioggia battente non frena la voglia e il bisogno, non solo di Napoli, di ricordare Giancarlo Siani. La lunga giornata del 40esimo anniversario dalla scomparsa del cronista del Mattino ucciso dalla camorra si apre sulle rampe a lui dedicate, a poche centinaia di metri dal luogo dove viveva con la famiglia e dove fu raggiunto dai sicari del clan Nuvoletta la sera del 23 settembre del 1985: istituzioni, studenti e cittadini si ritrovano sotto la targa con…
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Vomero, zona piazza Leonardo. È la sera del 23 settembre 1985 e a Napoli l’estate sembra non voglia finire. In macchina, una Mehari verde bottiglia, c’è Giancarlo Siani. Fa il cronista precario, collaboratore del giornale del sud, Il Mattino. Quando torna a casa dal lavoro ad aspettarlo ci sono due killer della camorra che lo uccidono prima di darsi alla fuga. Giancarlo Siani è l’unico cronista campano ucciso dalla malavita.
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Newsletter Alle ore 12 tutta la cronaca di Napoli Iscriviti e ricevi le notizie via email Gianmario e Ludovica Siani, in occasione dell'evento in ricordo del giornalista, hanno premiato il...
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«Fui assunto al Mattino nel 1990», spiega Perone, «a condizione che andassi nella redazione di Castellammare di Stabia, quella per cui lavorava Siani, perché nessuno ci voleva andare, avevano tutti paura. per anni non ci fu nessuna verità processuale, la tesi più accreditata fu che si fosse trattato un delitto di "corna". Quando, otto anni dopo l’omicidio, vennero riaperte le indagini grazie alle rivelazioni del pentito Salvatore Migliorino, cominciai a seguire la vicenda…
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ANSA «E io ti seguo... », era la tranquillizzante, ma un po’ scocciata risposta che in tanti davano a Giancarlo Siani. Il giovane giornalista girava, consumava la suola delle scarpe, batteva marciapiedi e periferie, indagava. E, pieno di entusiasmo, raccontava. I colleghi lo invitavano ad andare avanti. «E io ti seguo... », promettevano. Giancarlo andava avanti, correva e combatteva, come il mehari, il dromedario africano addestrato per correre e combattere.
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In occasione dei 40 anni dalla scomparsa del giornalista Giancarlo Siani, stasera alle 21.30 su Rai 3 andrà in onda Quarant'anni senza Giancarlo Siani. Documentario che celebra la vita, il lavoro, l'impegno e l'eredità civile del giovane cronista del Mattino ucciso dalla camorra a soli 26 anni. Quarant'anni senza
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In occasione del quarantennale dell’omicidio di Giancarlo Siani, il Teatro Mercadante di Napoli ha ospitato l’evento organizzato da “Il Mattino” per ricordare il giovane giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985. Alla manifestazione ha preso parte la Presidente della Corte d’Appello di Napoli che, a margine dell’evento, ha sottolineato: “Giancarlo Siani ha incarnato il valore della libertà di informazione, pilastro irrinunciabile della democrazia e presupposto della…
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In viaggio con Giancarlo, o meglio in viaggio con la Olivetti M80 con cui Giancarlo Siani ha scritto oltre 650 tra articoli e inchieste, dal 1979 al 1985. A 40 anni dall'omicidio del giornalista, approda anche a Latina l'iniziativa di Libera e lavialibera, in collaborazione con Fondazione Giancarlo Siani che stanno portando la macchina da scrivere del giovane cronista napoletano ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985 in un viaggio in treno attraverso l'Italia…
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Giancarlo Siani aveva 26 anni quando la camorra decise di farlo tacere, il 23 settembre 1985. Un ragazzo con una Citroën Méhari verde, pochi soldi, nessuna tutela contrattuale, ma una fede incrollabile nel giornalismo come strumento di libertà. Quattro decenni dopo, quella voce ritorna in televisione con Quaranta anni senza Giancarlo Siani, il documentario firmato da Pietro Perone e Filippo Soldi, in onda su Rai3 nel giorno dell’anniversario.
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«Quarant’anni fa l’assassinio di Giancarlo Siani ha ferito profondamente l’Italia. Noi lo ricordiamo con commozione e con la volontà di non disperdere il senso del suo sacrificio. Come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la libertà di stampa è fondamento della democrazia e presidio irrinunciabile di legalità e giustizia». Così, il Pd Calabria richiama il valore civile del giornalismo, in un tempo in…
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Oggi Napoli ricorda Giancarlo Siani, il giovane cronista de Il Mattino assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985, con il documentario Quaranta anni senza Giancarlo Siani. Prodotto da Combo International con Rai Documentari, già disponibile su RaiPlay, sarà presentato alle 10.30 al Teatro Mercadante alla presenza di Toni Servillo, che presta la voce a Siani leggendo articoli agli studenti del liceo Giovan Battista Vico, frequentato dal giornalista.
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Giancarlo Siani, a 40 anni dal suo sacrificio, resta un simbolo attualissimo: il suo giornalismo dimostra come raccontare la verità significhi costruire una società più giusta, libera e consapevole. La sua eredità parla ancora oggi a tutti noi, ricordandoci che senza informazione non c’è democrazia. Non c’è crescita civile.
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Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), martedì 23 settembre 2025 14:29:16 "A quarant'anni dalla morte, il sacrificio di Giancarlo Siani rappresenta non solo la memoria di un giornalista scomodo che, con le sue inchieste, anticipava le indagini delle forze dell'ordine sugli affari illeciti della camorra e il loro rapporto con la politica, ma è l'esempio di coraggio e fermezza nella lotta contro tutte le mafie".
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Anni fa ucciso Siani. Mattarella: incancellabile memoria 40 anni fa, Giancarlo Siani, giovane corrispondente de ‘Il Mattino’, veniva ucciso dalla Camorra. Il ricordo del presidente Mattarella. Servizio di Fabio Bolzetta
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Quarant'anni fa il giornalista Giancarlo Siani veniva ucciso dalla camorra semplicemente per aver fatto il suo lavoro: raccontare dei legami occulti tra potere e criminalità organizzata. oggi tante le iniziative in suo onore. Lo speciale di Rainews24
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A quaranta anni esatti dalla sua morte Il Mattino ricorda Giancarlo Siani, il giornalista ucciso il 23 settembre 1985 dalla Camorra. Numerose le iniziative in memoria di Giancarlo: in edicola, con il giornale, un libro che racconta la storia del cronista nato 19 settembre 1959. A partire dalle 10, invece, un evento al Mercadante in sua memoria in diretta streaming sul nostro sito. La conduzione è affidata a Maria Chiara Aulisio e prevede un ritmo…
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“Il nostro scuolabus ha una nuova rampa di accesso automatica, a norma, dedicata ai nostri piccoli concittadini con disabilità, anche motorie. Un intervento concreto che nasce dall’attenzione della nostra Amministrazione Comunale, in particolare dal consigliere delegato alle Politiche Sociali Angelo Santo Caputo, verso i più fragili e per garantire maggiore sicurezza e inclusione”. Ad annunciarlo è il sindaco di Torricella, Francesco Turco, con un post sul proprio profilo social.
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