Gli italiani spendono sempre meno al supermercato, complici anche gli aumenti più pesanti sui prezzi di prodotti e servizi. Lo conferma anche il Codacons, che qualche ora fa ha pubblicato la classifica dei rincari sul proprio portale. Sono stati analizzati gli incrementi nell’ultimo anno e nel triennio dal 2022. In generale, in Italia i prezzi al consumo sono aumentati dell’uno per cento nel 2024, con l’Istat che conferma la stima preliminare sull’inflazione…
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Pubblicità Il processo di rientro dell’inflazione può ormai dirsi praticamente concluso: le rilevazioni definitive Istat per dicembre confermano una variazione media dell’1,3%, con un tasso annuo dell’1,0%, in calo rispetto al 5,7% del 2023 e, soprattutto, all’8,2% del 2022. Restano, però, tensioni sui prezzi delle materie…
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Nonostante l'inflazione si sia stabilizzata con una crescita annua del +1% nel 2024, alcuni beni e servizi continuano a subire aumenti significativi, incidendo pesantemente sul bilancio delle famiglie italiane. È quanto rilevato dal Codacons, che ha esaminato nel dettaglio l'andamento annuale dei prezzi al dettaglio dei prodotti e servizi inclusi nel paniere Istat per l'inflazione. Gli aumenti nel 2024 Nel 2024, il primato dei rincari spetta all'olio d'oliva, con un…
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L’inflazione a Torino rallenta a dicembre, ma il valore annuo è ancora in salita A Torino, nel periodo di dicembre, l’indice dei prezzi al consumo ha fatto segnare un leggero arretramento rispetto al mese precedente (-0,2%). Nonostante ciò, la tendenza annua rimane positiva, con un incremento pari all’1,1% confrontando i dati con dicembre 2023. Questa valutazione proviene dall’ufficio studi del Comune, che ha analizzato le principali variazioni nei settori merceologici…
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Nonostante l’assestamento dell’inflazione, che nel 2024 ha registrato una crescita annua del +1%, alcuni beni e servizi continuano a registrare sensibili rincari, pesando in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie italiane. Ma, sottolinea il Codacons, che ha analizzato voce per voce l’andamento annuo dei listini al dettaglio dei vari prodotti e servizi che compongono il paniere Istat sull’inflazione, sull’altro lato della classifica, tra le voci che lo scorso anno hanno segnato il più…
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Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat sono subito finiti sulla bocca del ministro Urso, per millantare l’instradamente sulla “strada giusta“, come ha avuto a dire. Infatti, l’istituto di statistica ha confermato che l’inflazione di dicembre ha seguito le stime, aumentando di un solo 0,1% rispetto al mese precedente. L’analisi mostra come i prezzi al consumo siano aumentati solo dell’1% nel 2024: un netto miglioramento, se consideriamo che nel 2023 erano in rialzo del 5,7%.
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Il 2024 ha registrato un rallentamento nella crescita dell’inflazione nella provincia di Forlì-Cesena, dove la variazione media annuale risulta inferiore sia alla media regionale (+1,0%) che a quella nazionale (+1,0%). L’aumento dei prezzi riguarda tutti i tipi di spesa, esclusi l’ambito comunicazioni e il capitolo "abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili". Dall’analisi degli indici Istat, emerge in ogni caso come nei mesi di novembre e dicembre 2024 sia stata registrata…
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A dicembre l'inflazione ha frenato, sotto la Mole. Ma rispetto a un anno fa i prezzi crescono ancora
L'inflazione sotto la Mole è cresciuta nel corso del 2024 Nel mese di Dicembre i prezzi a Torino hanno frenato rispetto al mese precedente (-0,2%), ma sull'arco dell'anno l'inflazione continua a crescere in città. Anche se con una corsa meno sfrenata di qualche tempo fa. In particolare, la differenza rispetto a dicembre 2023 è del +1,1%. Lo dice l'ufficio studi del Comune di Torino. Cibo più caro, non l'energia Cibo e bevande, in particolare…
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Rallenta la crescita dell’inflazione nel 2024 nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, anche se in quest’ultima continua a rimanere relativamente alta; la variazione media annua risulta inferiore alla media regionale e nazionale per la provincia forlivese-cesenate, superiore a quella dei due ambiti territoriali di confronto per la provincia riminese. L’aumento riguarda tutti i capitoli di spesa, escluse le comunicazioni e il capitolo “abitazione…
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Introduzione Dall'olio d'oliva alla frutta con nocciolo, sono molti i beni che nell'ultimo anno hanno visto un'impennata nei prezzi al listino. Alcuni rincari record anche su base triennale, come il costo della luce che dal 2022 è aumentato del 108%. A stilare la classifica è il Codacons che ha analizzato nel dettaglio i vari prodotti e servizi che compongono il paniere Istat sull'inflazione. Non solo rincari, però.
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Rallenta la crescita dell'inflazione nel 2024 in provincia di Rimini anche se continua a rimanere relativamente alta; la variazione media annua risulta superiore alla media regionale e nazionale.... Leggi tutta la notizia
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Nonostante linflazione abbia registrato una moderazione nel 2024, con una crescita annua contenuta al +1%, limpatto sui prezzi di alcuni beni e servizi è stato decisamente eterogeneo. A fronte di significativi rincari su prodotti essenziali come lolio doliva e i pacchetti vacanza , altre voci hanno segnato forti riduzioni , in particolare energia elettrica e dispositivi tecnologici . Lanalisi del Codacons sui dati Istat fornisce una panoramica dettagliata…
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E’ l’olio d’oliva a indossare la maglia nera per i rincari nel 2024: rispetto all’anno precedente, registra un aumento medio dei prezzi del 30%. Al secondo posto troviamo i pacchetti vacanza nazionali, che su base annua salgono del 16,6%, al terzo posto i supporti per la registrazione di immagini, suoni e video (+10,7%). Lo ha calcolato il Codacons dopo aver analizzato voce per voce l’andamento annuo dei listini al dettaglio dei…
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Lo afferma il Codacons che ha analizzato voce per voce l’andamento annuo dei listini al dettaglio dei vari prodotti e servizi che compongono il paniere Istat sull’inflazione : Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Nonostante l’assestamento dell’inflazione, che nel 2024 ha registrato una crescita annua del +1%, alcuni beni e servizi continuano a registrare sensibili rincari, pesando in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie italiane.
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Nonostante l’assestamento dell’inflazione, che nel 2024 ha registrato una crescita annua del +1%, alcuni beni e servizi continuano a registrare sensibili rincari, pesando in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie italiane. Scende però il prezzo dell’energia che nel 2024 è calato del 25%. Tuttavia l’arretramento arriva dopo un +108% segnato negli ultimi tre anni. Nella top 10 dei rincar…
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Sabato 18 gennaio 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// Nonostante l’assestamento dell’inflazione, che nel 2024 ha registrato una crescita annua del +1%, alcuni beni e servizi continuano a registrare sensibili rincari, pesando in modo non…
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AgenPress. Nonostante l’assestamento dell’inflazione, che nel 2024 ha registrato una crescita annua del +1%, alcuni beni e servizi continuano a registrare sensibili rincari, pesando in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie italiane. Lo afferma il Codacons, che ha analizzato voce per voce l’andamento annuo dei listini al dettaglio dei vari prodotti e servizi che compongono il paniere Istat sull’inflazione.
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Nella media 2024, la crescita tendenziale dei prezzi al consumo, si attesta all'1,0%, in forte calo rispetto al +5,7% del 2023. L’attenuazione dell'inflazione è frutto soprattutto della marcata discesa dei prezzi dei beni energetici (-10,1% da +1,2% del 2023). Anche negli alimentari c’è stato un rapido ridimensionamento della dinamica dei prezzi (+2,2% da +9,8%) che però resta ben al di sopra del tasso di inflazione.
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