In questa edizione: L'Italia nega la base di Sigonella agli Usa, Chigi: i rapporti co gli Usa restano solidi, Iran, nuovo affondo di Trump agli alleati, L'ombra del delitto in famiglia a Campobasso La tua lista
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Campobasso, ricina trovata in sangue e capelli di madre e figlia 1 aprile 2026 Roma, 31 mar. La ricina che avrebbe causato la morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, sarebbe stata individuata nei campioni biologici analizzati nel corso degli accertamenti tossicologici. Secondo quanto si apprende, la sostanza è stata rilevata nel sangue di entrambe le vittime e in un capello di Antonella Di Ielsi, deceduta il 28 dicembre all'ospedale Cardarelli di Campobasso, il…
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Gli investigatori torneranno nella casa mai dissequestrata della famiglia Di Vita per cercare nuovi elementi alla luce della clamorosa svolta nelle indagini che ora ruotano attorno a un avvelenamento volontario con la ricina. Intanto, per competenza territoriale, il fascicolo per duplice omicidio premeditato passa alla Procura di Larino. Non ancora disponibili gli elaborati dell’autopsia, il consulente della difesa non si sbottona: “Siamo sopresi, faremo valutazioni dopo…
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La 15enne Sara Di Vita e sua mamma, la cinquantenne Antonella Di Ielsi, sono state uccise col veleno. A tre mesi esatti dalla tragedia di Pietracatella che ha sconvolto il Molise, arriva una svolta clamorosa: c'è un nuovo fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, aperto dalla procura di Larino - l'ufficio competente per territorio - per duplice omicidio premeditato. Dunque, le due donne sarebbero state uccise.
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Gianni è tornato al suo studio di commercialista, Alice al liceo classico, lo stesso che frequentava sua sorella Sara. L’appartamento di famiglia, quella in cui per settimane, gli investigatori della squadra mobile di Campobasso hanno cercato il cibo che avrebbe potuto causare una mortale intossicazione alimentare, è ancora sotto sequestro. E così, padre e figlia hanno trovato ospitalità a casa d…
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Una sparatoria ha sconvolto la scuola Mariano Moreno di San Cristobal, in provincia di Santa Fe, Argentina. Un alunno di 15 anni ha aperto il fuoco contro i suoi compagni, uccidendo un 13enne e ferendo altre 8 persone, due delle quali sono state ricoverate in ospedale. L’aggressore, che ha nascosto il fucile a canna liscia in una custodia per chitarra, è stato arrestato dalle autorità. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo stava attraversando “una situazione…
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