Al primo piede messo fuori dal furgone della polizia penitenziaria, scatta l’applauso. Sembra il saluto di una comunità, «almeno di quella parte che sa mettere il lato umano davanti alle considerazioni giudiziarie», vuole chiarire una residente. «Bravo Chico!», si urla dalla folla, e c’è chi intona un «Hip hip urrà». Enrico Forti si guarda intorno, ha gli occhi scavati dalla tensione e forse dalla stanchezza.
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Canederli no, polemiche sì. Il primo abbraccio dopo sedici anni tra Chico Forti, il trentino consegnato pochi giorni fa dalla giustizia Usa a quella italiana, e la madre quasi centenaria doveva avere come accompagnamento il piatto forte della tradizione locale: che però è saltato, anche a causa del ritardo con cui Forti è stato portato a Trento dal carcere di Verona. A rispettare invece le previsioni della vigilia, le polemiche che da sinistra e dai sindacati degli agenti di custodia hanno preso di…
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Ospite due sere fa a Otto e mezzo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato una notizia: “Giorgia Meloni si è sempre battuta per Chico Forti perché credo sia convinta della sua innocenza”. Palazzo Chigi non reagisce, segno che – come minimo – non c’è niente da smentire. Tajani però si dimostra molto meno …
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Chico Forti è tornato in Italia e finalmente, dopo 16 anni, ha potuto riabbracciare sua madre. A raccontare la visita del detenuto trentino all'anziana madre nel quartiere di Cristo Re, a Trento, è lo zio Gianni, che all'agenzia ANSA ha raccontato quei momenti emozionanti, per l'uomo rientrato nel suo Paese dopo tanti anni passati in carcere negli Stati Uniti. «Voleva fargli i canederli» «La prima cosa che ha detto alla…
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Chico Forti ha lasciato il carcere di Verona alle 14, in ritardo di due ore rispetto alle iniziali previsioni. Scortato dalla Polizia Penitenziaria, è arrivato da pochi minuti a casa dalla madre 96enne a Trento. Ad accoglierlo lo zio Gianni e una folla di giornalisti e sostenitori. Sul posto gli agenti della Questura impegnati a gestire la tanta gente in attesa dalla tarda mattinata di oggi. (VAI ALL'ARTICOLO)
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Forti a Trento dalla mamma, il comitato 'Una chance per Chico' non c'è: ''Troppo clamore mediatico''. Biancofiore: ''Finalmente a casa sua, nel mio Trentino. Grazie Meloni'' Il 65enne condannato per omicidio è atterrato sabato in Italia e nel giro di poche ore ha ottenuto il permesso per andare a trovare la mamma 96enne (nonostante le…
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Grazie al permesso concesso dai giudici, Chico Forti ha potuto lasciare momentaneamente il carcere di Verona e abbracciare l'anziana madre a Trento. gioia di famigliari e amici ma critiche dal sindacato di polizia penitenziaria che parla di "amarezza e smarrimento".
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Chico Forti, il 65enne trentino condannato all'ergastolo negli Usa al'ergastolo per omicidio e rientrato da pochi giorni in Italia, oggi è arrivato a Trento dal carcere di Verona accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria. Accolto in strada da un applauso dei presenti, ha potuto riabbracciare l'anziana madre 96enne, che non vede da 16 anni, e stare con lei alcune ore, in un appartamento nel quartiere di Cristo Re
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L’ultimo, in ordine di tempo. Quello che, fra i 597 detenuti del carcere di Montorio, sta monopolizzando le cronache e la curiosità degli altri reclusi. Ma su di lui è un catalizzarsi anche di polemiche, dalla sua «accoglienza» all’arrivo in Italia fino a quella nel carcere di Verona. Arrivato domenica pomeriggio, accolto dall’applauso degli astanti ristretti, dopo due ore aveva già ricevuto la prima visita.
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