«Sarà un catastrofico successo». La scelta lessicale utilizzata da Jared Kushner durante la sua presentazione del piano di ricostruzione di Gaza è alquanto discutibile. Ma è anche emblematica di quello che può accadere con un progetto calato dall’alto e spartito a tavolino da affaristi e immobiliaristi che nella Striscia non hanno mai messo piede e decideranno loro – senza alcuna legittimità – per il futuro dei gazawi.
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