A Budapest vanno in scena le prove generali della disunione europea. Questa volta la colpa non è dell'Ungheria di Orbán ma di Germania, Francia, Spagna e altri diciassette Stati membri che, con una decisione incomprensibile, hanno scelto di mettere in pratica l'annunciato boicottaggio all'Ungheria disertando le riunioni dell'Eurogruppo e dell'Ecofin informale convocate dalla presidenza di turno ungherese.
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È un Ecofin informale a scartamento ridotto quello di ieri a Budapest, organizzato dall’Ungheria che fino a fine anno regge la presidenza semestrale di turno del Consiglio dell’Ue. Perché? Perché su 27 ministri Ue dell’Economia nella capitale magiara sono arrivati appena in nove, oltre al padrone di casa, mentre gli altri hanno delegato numeri due o funzionari. Meno della metà, quindi, per un'agenda ridotta che ha visto l'anticipazione della stessa conferenza stampa di…
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Le riunioni dell’Eurogruppo e dell’Ecofin informale, convocate ieri a Budapest, hanno sancito il boicottaggio di 17 dei 27 Paesi Ue contro Viktor Orbán. Il premier magiaro è accusato di aver incontrato Vladimir Putin a Mosca il 5 luglio scorso, solo quattro giorni dopo aver assunto la presidenza di turno della Ue, “a sorpresa” e senza …
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L’Ecofin di Budapest diventa un caso nell’Ue: un terzo dei ministri ha boicottato l’evento in segno di protesta contro le iniziative unilaterali assunte dal premier ungherese Viktor Orban all’inizio della presidenza del Consiglio europeo. All’evento di venerdì 13 e sabato 14 settembre si sono presenti solo 9 ministri su 27, tra cui Giancarlo Giorgetti. Assente invece l’altro italiano, Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia.
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La maggior parte dei ministri delle Finanze e dei governatori di banche centrali dell'area euro e dell'Unione europea hanno disertato le riunioni informali di Eurogruppo e Ecofin, organizzate a Budapest dalla presidenza di turno ungherese. In rappresentanza sono stati inviati sottosegretari, vicegovernatori o alti funzionari, in scia alla Commissione europea di Ursula von der Leyen, che già da settimane aveva deciso di non far partecipare gli eurocommissari alle riunioni nel Paese.
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"L'Eurogruppo è un'istituzione politica diversa" rispetto al Consiglio Ue, "siamo un'istituzione informale in cui i ministri si riuniscono in ondate molto regolari" con un "importante lavoro condiviso". Il lavoro "deve continuare”, dice il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe per giustificare la decisione di tenere comunque la riunione a Budapest, malgrado il boicottaggio annunciato da mezza Europa in protesta contro Viktor Orbán, che ha avviato il suo…
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Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha partecipato oggi alla riunione dell'Eurogruppo a Budapest per parlare di sviluppi e previsioni macroeconomiche e fiscali, aggiornamento sul G7 sotto presidenza italiana, supporto ai Paesi in difficoltà e transizione green. Sempre nella capitale ungherese si tiene la riunione informale dei ministri dell'economia e delle finanze che si concluderà sabato.
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Un punto stampa anticipato alla metà dei lavori e mandato deserto alla tradizionale conclusione. Sparute presenze, con un terzo circa dei ministri che solitamente frequentano le riunioni. Ci sono diverse “immagini” che certificano il fallimento di fatto di Eurogruppo ed Ecofin previsti a Bruxelles. Un doppio vertice messo ko dal boicottaggio delle convocazioni dei ministri in Ungheria da parte della presidenza di turno retta…
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I Paesi Ue si sono divisi sul boicottaggio dell’Eurogruppo e dell’Ecofin informali ospitati a Budapest. L’Ungheria ha la presidenza di turno dell’Unione dal primo luglio scorso e il premier Viktor Orbán ha subito irritato i leader europei e la Commissione con due viaggi a Mosca e a Pechino senza un mandato dall’Ue. Le posizioni filorusse di Budapest nella guerra in Ucraina e il veto sistematico su alcuni dossier mantengono alta la…
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Boicottaggio Ecofin a Budapest, presenti 9 ministri Ue su 27 Ue divisa sul boicottaggio della presidenza di turno ungherese alla guida dell'Ue, anche se per la maggioranza vince la scelta di isolare Budapest dopo la visita del primo ministro Viktor Orban a Mosca in avvio del semestre. Otto ministri Ue dell'Economia su 27 sono presenti nella capitale magiara per la riunione dell'Ecofin informale che inizierà a breve, nove in totale considerando anche il padrone di casa Mihály Varga.
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Dieci Paesi rappresentati su 27, poco più di un terzo. La maggioranza degli Stati Ue sceglie di boicottare l’Ecofin di Budapest in polemica con il presidente di turno del Consiglio, l’ungherese Viktor Orbán. Così al vertice dei ministri dell’Economia nella capitale magiara si presenteranno solo in 10 e tra questi Giancarlo Giorgetti. Qual è il motivo della polemica plateale dei ministri che marcano…
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Dieci Paesi rappresentati su 27, poco più di un terzo. La maggioranza degli Stati Ue sceglie di boicottare l’Ecofin di Budapest in polemica con il presidente di turno del Consiglio, l’ungherese Viktor Orbán, che a inizio luglio (alla vigilia dell’inizio del semestre di presidenza) si è recato a Mosca in visita all’autocrate russo Vladimir Putin, primo leader europeo a farlo dopo…
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Crescita economia europea "a rilento rispetto ai competitori", rafforzamento della competitività, finanziamento della transizione, rapporto Draghi e potenziali opzioni di sostegno ai paesi più poveri. Domani la discussione si sposterà sugli effetti della demografia sulla sostenibilità dei debiti pubblici. Questi, come ha illustrato dal ministro delle Finanze dell'Ungheria, Mihály Varga sono i temi chiave attorno ai quali si svolgeranno le riunioni informali di Eurogruppo e Ecofin, oggi e domani a…
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La Commissione Ue e i governi di molti Stati membri hanno deciso di boicottare l’Ecofin di Budapest per protestare contro l’atteggiamento di Orbán, che ha usato il suo ruolo per incontrare Putin Nessun commissario europeo e solo otto ministri su ventisette. Parte così l’Ecofin di Budapest, con la commissione europea e molti governi dell’Ue che hanno deciso di boicottare la riunione informale dei ministri…
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Il parziale boicotaggio della presidenza di turno ungherese alla guida dell’Unione Europea arriva anche all’Ecofin. Solo otto dei ventisette ministri dell’Economia europei sono presenti a Budapest per la riunione prevista per oggi. Oltre al padrone di casa Mihály Varga, ci sono il ministro italiano Giancarlo Giorgetti e i colleghi di Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Slovenia. Assenti i commissari europei Valdis Dombrovskis e Paolo…
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Boicottato Orbán, solo 7 ministri presenti all'Eurogruppo di Budapest. Ma l'Italia c'è con Giorgetti
Il boicottaggio nei confronti della presidenza ungherese dell'Unione europea diventa realtà. Sono appena 7 su 20 i ministri finanziari europei che partecipano stamattina alla riunione informale dell'Eurogruppo e dell'Ecofin a Budapest. La maggioranza dei governi ha deciso di inviare nella capitale ungherese o viceministri/sottosegretari o alti funzionari amministrativi del Teso…
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BRUXELLES. È con ogni probabilità l’Eurogruppo meno partecipato della storia, con soltanto sette ministri delle Finanze su venti seduti attorno al tavolo. Tra questi c’è anche l’italiano Giancarlo Giorgetti che ha deciso di non aderire al boicottaggio promosso dalla Commissione europea, sposato dalla maggior parte dei governi, per protestare contro la presidenza di turno ungherese a causa della p…
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Riunioni senza commissari europei e con una manciata di ministri: arriva all'Ecofin (Consiglio di Economia e Finanza) -il tradizionale appuntamento di settembre per i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali - il boicottaggio Ue della presidenza di turno ungherese dell'Ue. Dopo la visita plateale del primo ministro Viktor Orban al presidente russo Vladimir Putin a poche ore dall'avvio della guida a rotazione dell'Unione da parte dell'Ungheria l'ordine della presidente Ursula von der Leyen…
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