La British Board of Film Classification (BBFC) ha stabilito che il film Mary Poppins, per i minori al di sotto dei 15 anni, deve essere visto solo in compagnia di un adulto. Una decisione che segue il solco del politically correct e che già scatena polemiche, soprattutto considerando che il film di Robert Stevenson – del 1964 – vanta ben 60 anni. Secondo il Daily Mail, la recente decisione di passare la pellicola da U (adatta a tutti) a PG dipende dall’uso…
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Nell'era del politicamente corretto, anche il delizioso Mary Poppins, che ci ha donato felicità durante l'infanzia, va a processo. I signori della censura hanno trovato un termine che giudicano discriminatorio.
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Ecco perché Mary Poppins non è più un film per tutti: "Abbiamo capito dalle nostre ricerche sul razzismo e sulla discriminazione che una preoccupazione chiave per i genitori è il potenziale di esporre i bambini a linguaggio o comportamenti discriminatori".
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Mary Poppins, il film del 1964 diretto da Robert Stevenson con Julie Andrews, è stato ritenuto potenzialmente inadatto ai bambini. LEGGI – Cosa abbiamo scoperto su Mary Poppins grazie a Oggetti di scena Per il 60° anniversario della pellicola, la pellicola tornerà al cinema nel Regno Unito a partire dal mese prossimo, inducendo la British Board of Film Classification (BBFC) a revisionare il visto censura assegnato negli anni ’60.
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Ritorno delle scuole in centro? La proposta lanciata dal candidato a sindaco del centrodestra, Arturo Buongiovanni, continua a far discutere e dopo aver incassato i consensi degli aderenti al progetto politico e aver suscitato l’ilarità e il divertimento dell’ingegner Tullio Di Zazzo, ex sindaco di Cassino, a intervenire sulla proposta del giovane e aspirante primo cittadino, è il vincitore delle primarie Giuseppe Sebastianelli.
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