Di Alessandro D’Amato ROMA Il vicepresidente Usa JD Vance ha scosso la Conferenza di Monaco. Ha accusato l’Europa di allontanarsi dai valori comuni con l’America e di reprimere la libertà di parola. Ma non è stato l’unico protagonista del summit organizzato in Germania. Volodymyr Zelensky ha espresso la speranza che Donald Trump sostenga Kiev e non Putin, mentre Ursula von der Leyen ha annunciato l’attivazione della clausola di salvaguardia per gli investimenti nella difesa.
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«La Mini Bianca di Ferhad N. lanciata contro la folla di una manifestazione a Monaco, ha lasciato dietro di sé 39 feriti, due ancora gravissimi, e davanti, una campagna elettorale trasformata in un campo di battaglia. A poco più di una settimana dalle elezioni tedesche, ieri è sceso in campo perfino il vicepresidente americano JD Vance, a Monaco per la conferenza sulla sicurezza. Entrando a gamba tesa nel dibattito tedesco, mai tanto polarizzato e ormai monopolizzato dal tema…
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Tirate giù il «Brandmauer» antifascista e iniziate a collaborare con Alternative für Deutschland. Trentotto anni dopo lo storico «Mr Gorbaciov, tear down this wall!» scandito da Ronald Reagan a Berlino, il governo degli Stati Uniti d’America chiede di “liberare” la Germania dal nuovo muro che «divide il suo popolo». È IL PRIMO PUNTO all’ordine del giorno dell’agenda geopolitica affidata al vicepresidente, JD Vance, calato ieri come un’incudine sul fragile tavolo della Conferenza sulla Sicurezza di…
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