E’ stata una vera e propria scalata criminale quella di Giuliano Cappoli e Manuel Grillà, Maverick e Neymar come sono chiamati nel mondo criminale, tra i 18 arrestati ieri dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo d’armi, riciclaggio, lesioni personali gravi, con l’aggravante per alcuni delle modalità mafiose.
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«Qui è un grand hotel». È una frase pronunciata l’8 novembre, al telefono, a rivelare ciò che accade nel carcere di Rebibbia, dove Giuliano Cappoli riusciva a gestire il suo giro d’affari anche quando era detenuto e a decidere le sorti dei detenuti anche quando era libero. Uno spaccato che emerge dall’inchiesta con cui la procura ha interrotto una faida tra famiglie criminali, arrestando 21 per…
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Blitz contro i fedelissimi dei Senese, colpo al narcotraffico, killer e coca. “Noi siamo pericolosi”
È l’ennesimo colpo al mondo che ruota intorno al clan Senese. Tre porte fatte esplodere alle 4 di notte, in una villa a Morena, sono il punto di arrivo di un’indagine che la procura e i carabinieri hanno portato avanti per un anno, evitando un’escalation di violenza che nelle strade di Roma aveva già portato ad agguati e tentati omicidi. Perché dietro quelle porte che i carabinieri del Gis hanno…
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«Neymar», al secolo Manuel Grillà, uno dei boss del cartello di Giuliano «Maverick» Cappoli, era già a Rebibbia. Così come «Billo», Davide Magozzi, che aveva il ruolo di «retta» nell’organizzazione, ovvero custode dei carichi di droga. E proprio nel carcere di via Tiburtina si sviluppava, secondo i carabinieri e la Dda, una cospicua parte degli affari del clan. Lo conferma il pentito Fabrizio Capogna, compagno di cella di…
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Il blitz all’alba dei reparti speciali del Gis in una villa in via del Fontanile Anagnino, a Morena. Carabinieri in assetto d’assalto per circondare e fare irruzione in uno dei covi dei narcotrafficanti dove era nascosto un pregiudicato cileno, fatto arrivare di proposito dalla Spagna dall’organizzazione guidata dai boss Giuliano Cappoli, detto «Maverick», e Manuel Grillà, detto «Neymar», per commettere…
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Cinque anni fa rapirono il padre per costringere il figlio a saldare un debito di droga. Vittima un 66enne di Sulmona, Alfredo Le Donne, prelevato con un inganno da una banda criminale per minacciare il figlio, Massimiliano Le Donne, ai tempi latitante (è poi stato arrestato in Spagna nel 2022), che avrebbe dovuto restituire soldi al sodalizio: una cifra pari a 200 mila euro proveniente da spaccio di stupefacenti.
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Movimentavano chili di cocaina, quintali di hashish, organizzavano spedizioni punitive e sequestri di persona. E lo facevano fuori dal carcere o quando erano detenuti, contando su cellulari e chat criptati. Quando uno dei vertici tornava libero, poteva comunicare con l’altro sodale ristretto in cella, e viceversa. É emblematica la punizione inferta nel 2021 a un ragazzo sospettato di aver sottratto, mentre era a…
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Ventisette indagati, 21 arresti. È il bilancio del maxi-blitz condotto ieri all’alba al Tuscolano dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di via In Selci, dal Gis e dai militari del Comando provinciale di Roma, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, contro un’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti su cui gravano anche le contestazioni di sequestro di persona e tentato omicidio.
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Coinvolto anche Massimiliano Del Vecchio tra i 18 arrestati (lui in carcere) dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che, coordinati dalla DDA capitolina, hanno smantellato un’associazione criminale ritenuta tra le più pericolose della Capitale, con i vertici vicini ai referenti del clan Senese. L’operazione si è conclusa oggi, 6 maggio. Tra i reati contestati il traffico e lo spaccio di droga, porto e detenzione di armi, sequestro…
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Roma, maxi blitz antidroga: 18 arresti contro clan con metodo mafioso 6 maggio 2026 A Roma i Carabinieri hanno arrestato 18 persone, 16 in carcere e 2 ai domiciliari, smantellando un’organizzazione criminale ritenuta tra le più pericolose della Capitale. Secondo gli investigatori il gruppo importava droga dall’estero e la distribuiva in diverse piazze di spaccio, esercitando il controllo del territorio con violenza e recupero forzato dei crediti.
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Droga, associazione malavitose, soldi rubati e sequestro di persona con tanto di pistola puntata alla tempia. La scenografia di un qualsiasi film di azione è calata sui cieli di Sulmona, dove questa mattina un quarantatreenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per l’ipotesi di reato di spaccio in concorso. Ad emetterlo sono stati i pm della Procura della Repubblica di Roma: Francesco Cascini…
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Ricostruito il sistema del clan con al vertice Cappoli e Grillà: chat estratte dai telefonini criptati Lo hanno arrestato in flagranza, per droga, 4 chili di hashish e 15 grammi di cocaina, trovati questa mattina, in una villa di Ciampino, vicino a Roma, dove si nascondeva. È un cittadino cileno di 29 anni, finito nell'inchiesta dell'Antimafia di Roma sulla faida tra narcos del quartiere Tuscolano, zona sud-est della capitale.
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Traffico di droga, sequestro di persona, estorsione, riciclaggio e tentato omicidio. Con queste accuse i carabinieri del Comando provinciale di Roma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, hanno eseguito 18 misure cautelari, di cui 16 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nei confronti di presunti aderenti…
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È di 18 arresti il bilancio di una vasta operazione dei Carabinieri che ha colpito una delle più pericolose organizzazioni criminali di Roma, accusata di traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio, detenzione illegale di armi, sequestro di persona, riciclaggio, estorsione e tentato omicidio. Le misure cautelari sono state eseguite nella Capitale nelle prime ore del mattino, su ordine del G.
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All’alba, un blitz coordinato dei Carabinieri ha spezzato l’ossatura di una delle organizzazioni criminali più aggressive e strutturate attive nella Capitale. Diciotto le misure cautelari eseguite su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia: sedici persone sono finite in carcere, due agli arresti domiciliari. L’accusa è pesantissima: traffico internazionale di stupefacenti, armi, riciclaggio, estorsioni e tentati omicidi, spesso aggravati dal metodo…
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