Per quanto riguarda Moody’s, Stellantis è stata declassata a Baa3 con outlook stabile. Un taglio che, come spiegato dalla stessa agenzia di rating, «è stato determinato dalla pubblicazione dei risultati preliminari 2025 della società, che indicano una significativa revisione al ribasso della redditività e dei flussi di cassa per il 2025 e oltre, rispetto alle nostre aspettative». I conti in rosso di Stellantis, colosso automobilistico che vede come primo azionista Exor (la holding che…
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Milano, 10 feb - Moody's Ratings ha abbassato la valutazione a lungo termine di Stellantis da "Baa2" a "Baa3". Il rating a breve termine e' stato rivisto da "(P)P-2" a "(P)P-3". L'outlook, tuttavia, e' stato modificato da negativo a stabile. A determinare la revisione del rating, spiega Moody's, sono in particolare i risultati preliminari per il 2025, che indicano "una significativa revisione al ribasso della…
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La casa automobilistica nata dalla fusione di Fiat Chrysler con Peugeot-Citroën presenta conti disastrosi, dà la colpa al motore elettrico, chiude il progetto di gigafactory in Italia ed esce dal perimetro degli investimenti in ricerca e sviluppo. Così si consegna alla sconfitta nella fondamentale sfida per l’innovazione. Non intendo elencare, ancora una volta, i numeri del settore automotive. Ma le informazioni diffuse da Stellantis nei primi mesi di febbraio sono tali da imporre una riflessione che va ben oltre il…
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Occorre attrezzarsi con portafogli bilanciati e diversificati e, come sempre, dotarsi di adeguata professionalità. La scorsa settimana, oltre all’erede della nostra vecchia Fiat, in Italia Ops e Reply sono diminuite dell’11%, sui mercati internazionali Rheinmetall ha fatto -10%, Paypal -24%, Amazon -12%, Microsoft -9%. Eppure quasi tutti gli indici sono ancora più alti della fine del ’25, che ha coronato un periodo di grande crescita.
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RICEVI LE NOSTRE NOTIZIE Il mondo dei motori corre veloce: non restare indietro. Iscriviti per ricevere il nostro recap settimanale con i test drive esclusivi, le analisi tecniche e le anticipazioni sui nuovi modelli. Un concentrato di notizie selezionate e verificate, scritte da chi le auto le guida per davvero. Iscriviti Il colosso dell'auto annuncia una maxi-svalutazione da 22 miliardi per riallineare la strategia alla…
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Metriche chiave di Morningstar per Stellantis Lo scorso 6 febbraio, Stellantis STLAM ha annunciato oneri per 22,2 miliardi di euro relativi a una revisione della propria strategia sui veicoli elettrici a batteria per allinearsi a una domanda inferiore alle aspettative, inclusi 6,5 miliardi di euro di deflussi di cassa nei prossimi quattro anni. Il dividendo 2026 sarà sospeso. Il titolo ha chiuso la seduta di venerdì 6 febbraio in calo del 25,17%.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stellantis tenta un timido recupero, dopo il crollo di oltre il 25% di venerdì 6 febbraio, giorno in cui il gruppo auto ha inaspettatamente lanciato un maxi profit warning. Da inizio anno, però, le quotazioni della casa auto sono precipitate del 51%.
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. Oneri da 22 miliardi e reset industriale Stellantis sta affrontando la fase più complessa della sua storia recente. Il Gruppo ha annunciato venerdì scorso la contabilizzazione di oneri per 22,2 miliardi di euro, una decisione che scaturisce dal drastico ridimensionamento dei piani di sviluppo per i veicoli elettrici e dal conseguente reset del piano industriale. Tali svalutazioni determineranno, secondo le stime aziendali, una perdita di 1,5 miliardi di euro nella seconda metà dell’anno.
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Dopo il tonfo di venerdì 6 febbraio, quando Stellantis ha perso oltre il 25% in borsa in scia all’annuncio di 22,2 miliardi di euro di svalutazioni legate alla strategia sull’elettrico, il titolo prova a rimettere la testa sopra l’acqua a Piazza Affari. Ma il rimbalzo, almeno nelle prime battute, resta fragile. Stellantis va su e giù, il mercato è incerto Lunedì 9 febbraio il gruppo automobilistico ha aperto la seduta in rialzo dell’1,5% a 6,2…
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“La crisi c’è, però le imprese la ingigantiscono per avere norme di favore: così non ne usciamo” “La crisi dell’auto c’è, ma è ingigantita dai gruppi industriali per ottenere vantaggi normativi. L’Ue può farcela se resta coesa”. Francesco Zirpoli è un economista della Ca’ Foscari di Venezia, tra i massimi esperti del settore, per Laterza ha appena pubblicato il libro Autodistruzione. Crisi e trasformazioni dell’industria dell’automobile.
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Dopo il crollo di venerdì scorso a Piazza Affari, mai visto negli ultimi 15 anni, c'è ora grande attesa per il titolo Stellantis precipitato in quel giorno a -25,17% cioè 5,9 miliardi di capitalizzazione andati in fumo. I maggiori oneri di bilancio per il 2025 pari a 22,2 miliardi di euro hanno portato l'azienda alla decisione di non distribuire dividenti ai propri soci nell'anno in corso, da lì il crollo.
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Il gruppo perde il 24% in una sola seduta e brucia 6 miliardi di capitalizzazione per i maxi oneri dovuti al cambio di strategia sul green. Lo stop ai dividendi è una brutta tegola anche per Jaki che negli ultimi anni con Exor aveva portato a casa 2 miliardi.Il venerdì nero di Stellantis è tutto in ...
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Il settore elettrico ha letteralmente fatto deragliare Stellantis, costringendo il gruppo a un reset profondo della strategia. 22,2 miliardi di euro di oneri straordinari, legati al ridimensionamento dei piani sui veicoli elettrici: una presa d’atto piuttosto esplicita di una sovrastima del ritmo della transizione energetica, come ammesso dallo stesso ceo, Antonio Filosa. E il mercato…
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Fermare un treno o un traghetto, istantaneamente, non si può. Colpa dell’inerzia delle enormi masse in gioco e della presa limitata su acqua o rotaie. A suo modo, l’industria automobilistica fa lo stesso. Non ha la presa immediata sulla domanda di un mercato su cui scivola sopra, facendo scelte e investimenti con anni di anticipo per tentare di presentarsi poi con il prodotto giusto quando i consumatori effettivamente cominciano a richiederlo.
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Il comparto delle auto elettriche continua a mostrare segnali di estrema difficoltà. Già da tempo la transizione industriale verso i veicoli elettrici sta vivendo una fase di forte revisione, con svalutazioni e rettifiche di investimento che complessivamente superano i 100 miliardi di dollari tra Europa e Stati Uniti. Dopo anni di piani ambiziosi e capitali ingenti stanziati per lo sviluppo di modelli elettrici, la combinazione di domanda più debole del previsto…
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«Un reset strategico». Così Antonio Filosa, ceo di Stellantis, giustifica gli oneri straordinari per 22 miliardi registrati dal gruppo nel 2025 che hanno causato una perdita di oltre 19 miliardi nel secondo semestre. «Il 75% dei costi straordinari è legato a ipotesi strategiche che si sono rivelate errate, basate su un ottimismo eccessivo riguardo all’adozione dell’elettrico in Europa e soprattutto negli…
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Stellantis, il cambio di rotta sull'elettrico costa 22 miliardi nel 2025: stop al dividendo nel 2026
Ventidue miliardi di euro in un colpo: sono il prezzo con cui Stellantis riscrive la propria strategia sull’elettrico e ammette che una parte degli investimenti degli ultimi anni non tornerà mai in cassa. L’obiettivo - spiega la casa automobilistica - è soddisfare le preferenze dei clienti e sostenere una crescita profittevole. Dunque, oneri straordinari nel 2025, perdita netta stimata tra 19 e 21 miliardi e, conseguenza inevitabile, sospensione…
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Swipo700 VERDEVASINICOLA700 abitare WhatsApp Facebook Twitter Email Print Allarme del sindacato sulle criticità dell’assistenza ai più fragili nel territorio casertano La Segreteria Nazionale della Federazione CISAL Sanità lancia un allarme sulle condizioni di precarietà assistenziale che stanno colpendo diversi ragazzi disabili della provincia di Caserta, con particolare riferimento all’ambito socio‑sanitario Co6 di Aversa.
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