Il Made in Italy resta una potenza globale, ma rischia sempre più di non essere riconosciuto. È questa la contraddizione che emerge con forza dallo studio commissionato da Made in Italy community a Tp Infinity, condotto all"inizio dell’anno su un campione di mille consumatori italiani e 800 esteri. Mentre in Italia l’86% dei consumatori sceglie prodotti nazionali con convinzione, all’estero quasi un acquirente su due finisce per comprare imitazioni, spesso senza…
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Approfondimenti:
Roma, per un giorno, si trasforma nel laboratorio strategico dell’industria italiana. Il Made in Italy Day 2026, in scena questa mattina all’Auditorium della Tecnica di Confindustria, non è soltanto una celebrazione identitaria, ma un momento di riflessione operativa su ciò che oggi tiene in piedi – e può rilanciare – il sistema produttivo nazionale: le competenze. Il contesto è tutt’altro che neutro.
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"La forza del Made in Italy risiede nel 'saper fare': nella capacità di trasmettere saperi, formare talenti pronti a misurarsi sui mercati globali coniugando così tradizione e innovazione. In questo le competenze, lo sappiamo, sono oggi una infrastruttura strategica del Paese". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un videomessaggio inviato all'evento "Le Competenze come motore di innovazione e identità" promosso dalla Made in Italy…
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A cura di CAIRORCS Studio Imprese, filiere e territori: Osservatorio sul Merito racconta un sistema vivo, che evolve senza perdere la propria identità C’è un’Italia che, pur tra le incertezze globali, continua a produrre, innovare e competere. È l’Italia del made in Italy, che celebra ogni 15 aprile la sua Giornata Nazionale. Non con un singolo prodotto o un unico settore, ma con la sua innata capacità di coniugare bellezza e innovazione, visione strategica e cultura d’impresa.
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Questo articolo è a cura di Giulia Fasola (@_giuliafasola) Qdello Starting Finance club dell’Università Liuc di Castellanza. ___________________ INTRODUZIONE L’economia italiana cresce poco, ma continua a vendere nel mondo. In un contesto di consumi interni deboli, è l’export a sostenere una parte rilevante della crescita. Una buona notizia, almeno in apparenza. Dietro il successo del Made in Italy si nasconde però una domanda sempre più attuale: quanto è sostenibile, nel lungo periodo…
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