Accusato dell’omicidio di Roberto Guerrisi, avvenuto sabato a Pontirolo, Rocco Modaffari avrebbe ammesso - durante l’interrogatorio di convalida nella mattinata di martedì 31 dicembre - di aver sparato, e che lo avrebbe fatto per paura. Questa, in estrema sintesi, la versione fornita dall’uomo. Il gip Stefano Storto si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e la misura cautelare. Le ricerche dell’Unità cinofila dei carabinieri nel…
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Omicidio di Pontirolo. "Ho sparato perchè ho avuto paura" Fermo non convalidato ma confermata la custodia cautelare in carcere.E' stato interrogato in carcere Rocco Modaffari, il 58enne arrestato domenica per l'omicidio di Roberto Guerrisi, freddato con un colpo di pistola in volto dopo una lite tra famiglie e accusato di omicidio volontario.Simona Befani
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Accusato dell'omicidio di Roberto Guerrisi, avvenuto sabato a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo, Rocco Modafferi (53 anni) ha ammesso - durante l'interrogatorio di convalida nella mattinata di oggi - di aver sparato, ma ha detto di averlo fatto per paura. Questa, in estrema sintesi, la versione fornita dall'uomo. Il gip di Bergamo Stefano Storto si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e la misura cautelare.
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"Ho sparato per paura”. Questa in sintesi la versione fornita da Rocco Modaffari, accusato dell’omicidio di Roberto Guerrisi, sabato scorso nell’ambito di una faida tra famiglie a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo. Una versione dei fatti fornita stamattina durante l’interrogatorio di convalida del fermo e la misura cautelare per le quali il gip Stefano Storto si è riservato la decisione. …
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Bergamo è sotto shock per il tragico omicidio di Roberto Guerrisi, operaio 42enne originario di Gioia Tauro, ucciso a colpi di pistola a Pontirolo Nuovo il 28 dicembre. La pistola, una calibro 22, è stata rinvenuta grazie all'intervento del cane Cooper dell'unità cinofila dei carabinieri. L'arma era nascosta in una cabina elettrica dietro il capanno della famiglia Bonfiglio, parenti del presunto assassino, Rocco Modaffari, 58 anni, fermato con l'accusa di omicidio volontario.
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Rocco Modaffari, l'uomo di 59 anni accusato dell'omicidio di Roberto Guerrisi avvenuto sabato a Pontirolo Nuovo nella bergamasca, durante l'interrogatorio di convalida ha ammesso di aver sparato ma ha detto di averlo fatto per paura. Il giudice per le indagini preliminari di Bergamo, Stefano Storto, si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e la misura cautelare. L'interrogatorio di Modaffari è durato circa un'ora e mezza.
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Il 58enne Rocco Modaffari, nell'interrogatorio di garanzia avvenuto stamattina (martedì 31 dicembre), ha ammesso di aver sparato a Roberto Guerrisi, ma ha aggiunto di averlo fatto per paura quando la vittima si era recata davanti alla rivendita di auto del cognato per un faccia a faccia. L'omicidio è avvenuto a Pontirolo il pomeriggio di sabato 28 dicembre. Guerrisi, secondo quanto ricostruito, voleva capire cosa fosse successo alla propria…
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Accusato dell’omicidio di Roberto Guerrisi, avvenuto sabato a Pontirolo, Rocco Modaffari avrebbe ammesso - durante l’interrogatorio di convalida nella mattinata di martedì 31 dicembre - di aver sparato, e che lo avrebbe fatto per paura. Questa, in estrema sintesi, la versione fornita dall’uomo. Il gip Stefano Storto si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e la misura cautelare.
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Il cane Cooper, operativo presso il Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo E' stato il cane Cooper del Nucleo Cinofili Carabinieri di Casatenovo a rinvenire, grazie al suo fiuto, ieri pomeriggio, l'arma che potrebbe aver ucciso Roberto Guerrisi, vittima dell'omicidio avvenuto lo scorso sabato fa all'esterno di un'azienda di Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo, al culmine di una violenta lite.
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I carabinieri della compagnia di Treviglio e del nucleo investigativo di Bergamo hanno ritrovato la pistola, usata verosimilmente per l’omicidio di Roberto Guerrisi , l’uomo di 42 anni a cui avrebbe sparato Rocco Modaffari nel pomeriggio di sabato 28 dicembre a Pontirolo Nuovo, nella Bassa Bergamasca. Decisivo nel ritrovamento è stato l’intervento di un cane di nome Cooper dell’unità cinofila, addestrato alla ricerca di armi ed esplosivi, che ha fiutato la…
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È stato il fiuto del cane per la ricerca di armi ed esplosivi del nucleo Cinofili di Casatenovo (Lecco) a trovare, nel tardo pomeriggio del 30 dicembre, la pistola Beretta semiautomatica calibro 6,35 con cui, sabato pomeriggio, sarebbe stato ucciso Roberto Guerrisi a Pontirolo. Cooper, pastore tedesco, mentre ormai il sole era calato, ha fiutato una traccia che l’ha portato nella strada dietro il capannone della Db Car.
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C’è voluto il fiuto di Cooper per trovare l’arma del delitto. Sulla dinamica dell’omicidio di sabato a Pontirolo sono state chiarite molte cose, ci sono stati un fermo e due denunce. Ma mancava la pistola calibro 6.35 semiautomatica utilizzata per uccidere Roberto Guerrisi. L’arma è stata infine trovata lunedì 30 dicembre dopo un pomeriggio di ricerche, e si è dimostrato decisivo il fiuto del cane specializzato nella…
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Si torna a parlare del terribile fatto di sangue di Pontirolo Nuovo (Bergamo), dove il 42enne Roberto Guerrisi ha perso la vita restando vittima di una sparatoria. Stando alle ultime notizie trasmesse dalle agenzie di stampa, i carabinieri incaricati di seguire le indagini sono riusciti a trovare l'arma del delitto, ossia la pistola da cui sarebbero partiti i colpi che hanno ucciso Guerrisi. Il ritrovamento grazie al fiuto del cane Per il ritrovamento della pistola è stato…
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E' stata ritrovata dai carabinieri della compagnia di Treviglio e del nucleo investigativo di Bergamo la pistola usata per l'omicidio di Roberto Guerrisi, ucciso nel pomeriggio di sabato 28 dicembre... Leggi tutta la notizia
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(Adnkronos) – E’ stata ritrovata dai carabinieri della compagnia di Treviglio e del nucleo investigativo di Bergamo la pistola usata per l’omicidio di Roberto Guerrisi, ucciso nel pomeriggio di sabato 28 dicembre nei pressi di un’abitazione bifamiliare a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo. Di fondamentale importanza, a quanto si apprende, è stato il fiuto di un cane di nome Cooper dell’unità cinofila che ha rintracciato l’arma del delitto.
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Mancava l’arma del delitto, e ci ha pensato Cooper a ritrovarla. È stato il pastore tedesco dell’arma dei cinofili di Treviglio a rintracciare la pistola con la quale Rocco Modaffari avrebbe sparato a Roberto Guerrisi, a Pontirolo Nuovo, nel pomeriggio di sabato 28 dicembre. Il pastore tedesco, esperto in armi ed esplosivi, in servizio con i carabinieri di Treviglio ha recuperato l’arma in una cabina elettrica dietro al capannone di via Bergamo 13, la scena del crimine.
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Pontirlo (Bergamo) – La modalità con cui è avvenuto l’omicidio appare chiara. Ma per chiudere il cerchio mancava ancora un dettaglio, tutt’altro che secondario: l’arma utilizzata per far fuoco contro Roberto Guerrisi, 42 anni, operaio alla Tenaris di Dalmine, residente a Boltiere (sposato e padre di tre figlie) freddato sabato pomeriggio davanti all’ingresso della ditta Db Car di Pontirolo Nuovo, in via Bergamo.
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La pistola identificata dal pastore tedesco dell'unità cinofila. Per il delitto di sabato scorso è stato fermato un 58enne con l'accusa di omicidio volontario E' stata ritrovata dai carabinieri della compagnia di Treviglio e del nucleo investigativo di Bergamo la pistola usata per l'omicidio di Roberto Guerrisi, ucciso nel pomeriggio di sabato 28 dicembre nei pressi di un'abitazione bifamiliare a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo.
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È stata ritrovata la pistola che sarebbe stata usata per uccidere Roberto Guerrisi lo scorso 28 dicembre a Pontirolo Nuovo (Bergamo). L'arma era avvolta in un panno e nascosta nella canalina di una cabina elettrica.
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Un nuovo tassello si aggiunge per la conquista della verità sull'omicidio di Roberto Guerrisi, l'uomo di 42 anni ucciso nel pomeriggio di sabato 28 dicembre nei pressi di un'abitazione bifamiliare a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo. È stata infatti ritrovata dai carabinieri della compagnia di Treviglio e del nucleo investigativo di Bergamo la pistola usata per l'uccisione di Guerrisi. Di fondamentale…
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È stata ritrovata nel pomeriggio di lunedì 30 dicembre la pistola che potrebbe essere stata utilizzata per uccidere Roberto Guerrisi, 48 ore dopo il delitto avvenuto sabato scorso a Pontirolo. La vittima, 42 anni, di Boltiere, si era presentato alla concessionaria di via Bergamo per difendere la figlia, che aveva denunciato il nipote del presunto assassino, Rocco Madaffari, per maltrattamenti. L’Unità cinofila specializzata nella ricerca di esplosivi che ha trovato l’arma del…
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Sabato 28 dicembre Roberto Guerrisi è stato ucciso con un colpo di pistola al volto a Pontirolo Nuovo (Bergamo). A sparare sarebbe stato lo zio del fidanzato di una delle sue tre figlie che la ragazza aveva denunciato per maltrattamenti.
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Lunedì 30 dicembre, intorno alle 14, gli uomini del Nucleo Investigativo di Treviglio sono arrivati sul posto capitanati dal maggiore Antonio Stanizzi e dal Tenente Emanuele Ruggiero. Cercheranno l’arma del delitto ed effettueranno altri accertamenti con l’ausilio del metal detector, dei cani, del drone e di altre tecnologie. In supporto anche alcune squadre dei vigili del fuoco.
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Una comunità sotto shock quella di Fornasotto, località di Pontirolo di 375 abitanti, che come riportato da PrimaTreviglio ancora non riesce a capacitarsi dell'omicidio a colpi di pistola avvenuto nel pomeriggio di sabato 28 dicembre scorso. A rimanere a terra è stato Roberto Guerrisi, da vent'anni operaio della Tenaris Dalmine di origini calabresi, da 26 anni in Bergamasca prima a Verdellino, poi a Boltiere
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Quando Roberto Guerrisi ha visto l'occhio nero sul volto della figlia Stefania non ci ha visto più. Il fidanzato Luigi Bonfiglio (22 anni), racconta la ragazza, le aveva di nuovo alzato le mani, nonostante la denuncia. Così l'uomo si è presentato dalla famiglia del fidanzato, ma è stato ucciso a colpi di pistola dallo zio del ragazzo, Roberto…
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Abitanti stretti tra due grandi aziende metalmeccaniche e quattro ex cave di ghiaia diventati sperduti laghetti nel mare di mais e cemento della pianura - non finiva, chissà da quanti decenni, su un telegiornale nazionale. L'omicidio di sabato pomeriggio è stato quindi uno shock anche per questo. Brembati: "Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia della vittima" "Quello avvenuto sabato è stato un fatto eccezionalmente violento: non ce…
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Si è presentato dalla famiglia del fidanzato di una delle sue tre figlie per difenderla dai maltrattamenti subiti dal fidanzato, per cui lei il giorno prima aveva anche presentato un esposto. Ma è stato ucciso a colpi di pistola dallo zio del ragazzo. È questo il contesto in cui, sabato pomeriggio a Pontirolo Nuovo, nella Bassa bergamasca, si è consumato l’omicidio di Roberto Guerrisi, calabrese di 42 anni, operaio alla Tenaris di Dalmine che abitava da tempo a…
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