"È stato accolto in questi giorni un reclamo che è stato presentato già diversi anni fa dall'Anief a favore dei docenti precari di sostegno. Ricordiamo che oltre la metà dei precari italiani sono docenti di sostegno perché, non essendoci stati corsi di specializzazione, questi docenti non possono essere stabilizzati". È quanto afferma Daniela Rosano, segretaria generale Anief. "C'è, inoltre, – prosegue Rosano – una norma sui posti in deroga che deve essere modificata perché i posti in deroga…
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Approfondimenti:
Mercoledì 24 dicembre 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// ROMA – “Un sistema scolastico che continua a reggersi sul precariato non è né giusto né inclusivo”. Lo afferma Daniela Morfino, deputata del Movimento 5 Stelle, annunciando un’interpellanza al Ministro dell’Istruzione e del Merito. “È necessario mettere fine a una precarietà strutturale…
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Una lettura contestata dall’Anief che ha sollevato in Europa la questione ma anche dalla Flc Cgil e dall’opposizione mentre a difesa del ministro si schierano le associazioni di genitori di figli con disabilità È scontro nel mondo della scuola sulle parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara a seguito delle conclusioni del comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa, firmatario di una dichiarazione in cui afferma che “l’Italia viola il…
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Il sistema italiano di inclusione scolastica è stato preso di mira dal Consiglio d’Europa. Il Comitato europeo dei diritti sociali ha infatti stabilito all’unanimità che l’Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno «a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso» a causa del ricorso massiccio a contratti precari e perché circa il 30% dei docenti non possiede la formazione specializzata necessaria.
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Troppi insegnanti di sostegno precari, ha stabilito, unanime, il Comitato europeo dei diritti sociali; e un docente su tre non ha svolto la formazione necessaria. L'Italia viola il diritto di queste persone a guadagnarsi la vita con un lavoro intrapreso liberamente e quello degli studenti con disabilità ad avere un'istruzione inclusiva. Questo ha deciso il Consiglio d'Europa circa il ricorso presentato dall'Anief contro l'Italia nel 2021.
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Il Comitato europeo dei diritti sociali, organismo del Consiglio d’Europa, ha recentemente accolto il reclamo presentato nel 2021 riguardante la situazione dei docenti di sostegno precari in Italia. Una decisione che segna una tappa importante nella lotta per la stabilizzazione dei posti di sostegno nelle scuole italiane, sollevando il dibattito sulle misure adottate dal Governo e sulle necessarie riforme future.
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"Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha accolto il reclamo ANIEF sulla situazione in Italia dei docenti di sostegno. È emerso, quindi, dando ragione al nostro sindacato, che l'Italia viola la carta sociale dell'Unione Europea per ben due articoli, violando il diritto allo studio degli alunni con disabilità nel momento in cui copre cattedre di sostegno che servono in organico stabile e con reiterati contratti a termine.
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Il Comitato europeo dei diritti sociali: ci sono miglioramenti, ma ancora troppa precarietà e non sono garantiti i diritti degli alunni con disabilità L’Italia nega il diritto degli insegnanti di sostegno ad un contratto di lavoro stabile e ad una formazione adeguata alla delicata funzione ricoperta e, allo stesso tempo, viola anche il diritto degli alunni con disabilità ad un’effettiva e compiuta inclusione scolastica e sociale.
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«Se vogliamo migliorare le condizioni a scuola dei giovani con disabilità bisogna assumere in ruolo almeno 100 mila insegnanti di sostegno chiamati su posti in deroga pluriennali». Lo dice Marcello Pacifico , presidente nazionale dell’ Associazione nazionale insegnanti e formatori , sindacato tra i maggiormente rappresentativi della scuola. Per anni Anief ha replicato alle relazioni del Governo italiano e adesso richiede l’intervento del Parlamento, dopo…
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