Il giallo delle due donne avvelenate con la ricina a Pietracatella (Campobasso) si complica. E crescono i dubbi sulle analisi dei campioni di sangue, che forse non hanno "raccontato" quanto potrebbero. Tanto che il procuratore di Larino, Elvira Antonelli, chiede nuovi approfondimenti sulle provette prelevate, comprese quelle di Gianni Di Vita, il marito e padre sospettato di duplice omicidio (su cui non sono state trovate tracce del veleno).
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