Sabato 21 febbraio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Con l’aggravarsi delle tensioni con l’Iran – dopo che la più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrata nel Mar Mediterraneo per unirsi alla… Link alla notizia
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Altre notizie:
Donald Trump ha il dito sul grilletto. E ieri pomeriggio il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato che una bozza d’intesa con gli Stati Uniti sarà “pronta entro due o tre giorni”. Il presidente americano ha dato l’altro ieri ad Alì Khamenei un ultimatum: confermare non solo la disponibilità ai controlli dell'Agenzia internazionale per l’energia atomica (l’Aiea) ai siti nucleari sopravvissuti ai bombardamenti, ma anche ridurre missili e droni e arrestare le esecuzioni sommarie.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Con l’aggravarsi delle tensioni con l’Iran - dopo che la più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrata nel Mar Mediterraneo per unirsi alla flotta americana in Medio Oriente - centinaia di soldati statunitensi sono stati evacuati dalla base di Al Udeid in Qatar
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I segnali sono chiari e l'attacco sembra ormai «imminente». Secondo i dati di tracciamento marittimo, la portaerei più grande del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrata nel Mar Mediterraneo. Lo riporta il Times of Israel. Si prevede che la portaerei impiegherà ancora diversi giorni per raggiungere il Medio Oriente ed essere pronta a operare in un eventuale attacco contro l'Iran. La scorsa settimana Donald Trump ha ordinato al gruppo d'attacco di…
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La guerra, arrivati a un certo punto, appare inevitabile. Vi sono situazioni in cui l’uso della forza diviene “oggettivamente” l’unica scelta razionale, perché in fondo, è colpa dei cattivi se i buoni sono costretti a essere più aggressivi di loro. Ormai ubriacati dal ritorno prepotente della forza militare quale strumento principe di risoluzione delle divergenze, ritornati come siamo alla “legge della giungla” che esalta la potenza, potremmo perfino pensare che sì, la guerra che si profila all’orizzonte…
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Trump scommette sulla guerra, come strumento di pressione e come possibilità reale. Ha inviato nel Golfo un apparato militare paragonabile solo a quello usato dagli americani durante il conflitto in Iraq, e ammette di star valutando l’opportunità di un attacco limitato all’Iran per costringere la Repubblica islamica a maggiori concessioni nel negoziato sul nucleare. «Ci sto pensando, ma sarebbe m…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrata nel Mar Mediterraneo. Stando ai dati di tracciamento marittimo, la portaerei sta attraversando lo Stretto di Gibilterra.La scorsa settimana il presidente americano Donald Trump ha ordinato l’invio della Gerald Ford in Medio Oriente, dove sono già presenti la…
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A Washington, davanti al pannello blu dove spicca il nome del «Board of Peace» — quel Consiglio di Pace per Gaza appena inaugurato –— Donald Trump minaccia un’altra guerra. Lui, che di solito improvvisa a braccio, stavolta legge da un foglio: «Scopriremo cosa succede con l’Iran tra una decina di giorni. Potremmo dover fare un passo avanti, o forse no. Magari troveremo un accordo. Ma se non accettano, succederanno cose…
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Ultimatum di Donald Trump all'Iran: "O troveremo un accordo in 10-15 giorni o sarà una sfortuna per loro", ha detto il presidente. Ira di Teheran, che in una lettera all'Onu segnala "un rischio reale di aggressione militare". In tal caso, si legge, l'Iran risponderà "con decisione". Nella regione navi e aerei: la Uss Ford per fare da scudo a Israele, decine di caccia, rifornitori e unità della Marina.
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