All’origine del provvedimento disciplinare, un comportamento ritenuto scorretto dall’azienda: Paolo Michielotto aveva inserito in 14 ordini inviati dal 10 al 29 maggio 2024 un prodotto sospeso e non presente in giacenza nel punto vendita (delle confezioni di gambero rosso mediterraneo) per fare raggiungere, per ciascun ordine, l’importo complessivo di 250 euro, di modo da non addebitare al cliente la spesa di 20 euro per il…
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Approfondimenti:
Il caso Il tribunale del Lavoro di Venezia ha dichiarato illegittimo il licenziamento di Paolo Michielotto, dipendente del magazzino Metro di Marghera che nell’agosto 2024 si tolse la vita dieci giorni dopo aver perso il lavoro. La decisione arriva al termine di un’azione legale promossa dalla famiglia, insieme alla Cgil veneziana e alla Filcams. Perché Michielotto era stato licenziato Paolo Michielotto lavorava da 27 anni nello stesso punto vendita, con il ruolo di…
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La famiglia di Paolo Michielotto è stata risarcita con 15 mensilità di stipendio per il suicidio del dipendente 55enne del magazzino Metro di Marghera, avvenuto 11 giorni dopo il suo licenziamento, Quest’ultimo provvedimento è stato definito una “sanzione sproporzionata” dal giudice del lavoro. Il licenziamento e il suicidio di Paolo Michielotto Il risarcimento per la famiglia di Paolo Michielotto Il commento di Cgil e Filcams Il…
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Fu licenziato il 31 luglio del 2024 per un danno procurato alla Metro di Marghera di 280 euro. Paolo Michielotto, residente a Pontelongo, nel Padovano, si tolse la vita l’11 agosto, pochi giorni dopo il licenziamento. Il 21 aprile la giudice del Lavoro Anna Menegazzo ha accolto il ricorso degli avvocati Leonello Azzarini e Diana De Benedetti: ha sentenziato che quella sanzione fu sproporzionata e ha riconosciuto alla…
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Una sentenza dal valore morale. Un riconoscimento chiesto dalla famiglia per ridare dignità al loro caro. Quella dignità che gli era stata tolta con il licenziamento del 31 luglio del 2024. Un’umiliazione troppo grande da sopportare per lui che aveva una carriera lavorativa ineccepibile. Non aveva nemmeno avuto il coraggio di comunicarlo ai propri familiari schiacciato dalla vergogna. A distanza di…
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VENEZIA. Per la vergogna, si era tolto la vita. Per quei 280 euro di danni, contestatigli dall’azienda nella quale lavorava da 27 anni e che gli erano costati il posto di lavoro: licenziato. A distanza di due anni da questa vicenda tristissima, il giudice del lavoro ha dato ragione ai familiari di Paolo Michielotto, dipendente 55enne del magazzino Metro di Marghera, che non aveva sopportato il pe…
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Cacciato dal lavoro per un "danno" di 280 euro, aveva fatto causa per venire reintegrato, ma, preso dalla disperazione, si era tolto la vita, senza aspettare l'iter processuale. Ora, dopo due anni, un giudice gli dà ragione: una "vittoria" che ha un sapore amaro ma gli restituisce la dignità. E' la storia di Paolo Michielotto, 55 anni, di Pontelongo (Padova), dipendente di un'azienda di grande distribuzione di Marghera…
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Cacciato dal lavoro per un «danno» irrisorio di 280 euro, aveva fatto causa per venire reintegrato ma, preso dalla disperazione, si era tolto la vita. Ora, dopo due anni, un giudice gli dà ragione, per una «vittoria» che ha un sapore amaro ma gli restituisce la dignità. E’ la storia di Paolo Michielotto, un dipendente del magazzino Metro di Marghera (Venezia) morto suicida nell’agosto 2024 dopo essere stato licenziato qualche settimana prima.
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Secondo la giudice Paolo Michielotto aveva portato un "danno economico limitato alla società" e doveva ricevere una "sanzione di tipo conservativo": Metro dovrà risarcire la famiglia con 15 mensilità. I sindacati: "Non meritava di essere umiliato" Lo avevano licenziato per un danno di 280 euro provocato in buona fede all’azienda dopo oltre vent’anni di lavoro. Quando i dirigenti di Metro Italia avevano comunicato il grave…
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E' stato dichiarato illegittimo dal tribunale del Lavoro di Venezia il licenziamento di Paolo Michielotto, dipendente del magazzino Metro di Marghera morto suicida nell'agosto 2024 dopo aver subito il provvedimento per un presunto danno di 280 euro all'azienda. Lo rende noto oggi la Cgil veneziana, che assieme alla Filcams e alla famiglia aveva aviato la causa legale contro il licenziamento. Impiegato come addetto alle vendite, secondo l'azienda Michielotto aveva agevolato alcuni clienti…
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La sentenza del tribunale del Lavoro di Venezia ha dichiarato illegittimo il licenziamento di Paolo Michielotto. L'uomo, per 27 anni addetto alle vendite del supermercato all'ingrosso Metro, si tolse la vita nell'agosto del 2024. Era stato prima sospeso, poi licenziato, per un presunto danno da 280 euro, e cioè per aver consentito ad alcuni clienti di risparmiare sulle spese di spedizione. Michielotto si era rivolto ai sindacati, poi il dramma, a pochi…
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Paolo Michielotto faceva il magazziniere alla Metro di Marghera. Occupava quel posto da 27 anni. Nell’agosto del 2024 si tolse la vita dopo essere stato licenziato, il 31 luglio, per un presunto danno di 280 euro all’azienda. Impiegato come addetto alle vendite era stato accusato di aver agevolato alcuni clienti consentendogli di risparmiare sulle spese di spedizione. La famiglia fece ricorso contro il provvedimento insieme alla Filcams Cgil
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