Ed eccoci all’edizione 107 del Giro d’Italia, alla tanto attesa partenza, che tutti aspettavano col botto, convinti anche che l’artefice della deflagrazione sarebbe stato il “cannibale” dei nostri giorni, Pogacar, per la prima volta alla Corsa Rosa, e a detta di tutti l’uomo da battere per la classifica generale. Ma si sa, i pronostici nello sport, sono anche fatti per non essere rispettati; e allora se metti insieme una tappa scoppiettante in particolare nella seconda metà, a partire…
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Robert Gesink non ripartirà per la seconda tappa del Giro d’Italia, 161 km sempre in Piemonte da San Francesco al Campo al Santuario di Oropa, e dunque è il primo ritirato dell’edizione 107 della corsa rosa. Il 37enne olandese era caduto sabato durante la frazione inaugurale – vinta da Narvaez su Schachmann e Pogacar – concludendo poi 169° a 14’48”. Ulteriori accertamenti, ha fatto sapere la squadra, hanno evidenziato una microfrattura a una mano: da…
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Giro d’Italia 2024, a sorpresa la prima maglia rosa va all’ecuadoriano Jhonatan Narvaez. Secondo è il tedesco Maximilian Schachmann e solo terzo il favoritissimo Tadej Pogacar. – foto | video Video in Evidenza X Le città del Giro d’Italia si tingono di rosa Le città del Giro d’Italia si tingono di rosa Giro d’Italia, a 100 giorni dalla partenza le città si illuminano di rosa – guarda LA PRIMA TAPPA - La prima tappa dell’edizione numero 107 del Giro, partita da Venaria Reale, ha visto lo…
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La prima tappa è già in archivio, da mezz’ora Jhonatan Narváez è sceso dal podio indossando la maglia rosa. Ma Jospeh non ha intenzione di andarsene. Continua a sventolare il tricolore ecuadoriano, autografato dall’eroe di giornata, mentre intorno i tecnici smontano le transenne. «Che emozione veder vincere un mio connazionale. Sono venuto da Monza solo per lui, ancora non ci credo», esclama ques…
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Nel giorno degli Invincibili, Tadej Pogacar ne esce vinto. È questa la sorpresa, il verdetto del Giro 107 che per un sentire comune era già scritto, scontato e banale, persino prevedibile. Come si fa a battere lo sloveno? Chiedetelo a Jonathan Narvaes, campione nazionale dell'Ecuador, compagno di squadra di Filippo Ganna e Geraint Thomas, che gli resiste sul colle della Maddalena e poi si prende la briga e la soddisfazione di battere Taddeo in una volata a tre, rilegando il numero uno del ciclismo mondiale…
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Alla fine Gianni Bugno ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Il suo record di un Giro vissuto totalmente in rosa dalla prima all'ultima tappa resta salvo, in una cavalcata che dal 1990 potrà ancora far la sua figura negli almanacchi degli appassionati. Il solo timore che una storia del genere potesse essere riscritta faceva già capire la portata dell'evento che Torino si apprestava ad ospitare: il primo arrivo del primo Giro d'Italia con Tadej Pogacar al via prometteva fuoco e fiamme.
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Sconfitto in uno sprint a tre? Ci sta, si sa che non è un fulmine in volata. Ripreso in discesa? C’è gente più matta e più brava di lui a piegare in curva. Ma l’affronto che Tadej Pogacar non digerisce è che ieri sul San Vito, l’ultima rampa prima della picchiata sul Po di Tappa Uno del Giro, un corridore che non è Van Der Poel o Vingegaard ha resistito a quattro sue randellate da 800 watt in salita e poi l’ha battuto sul traguardo.
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TORINO — Chissà quante delle tv di El Playón De San Francisco, provincia di Sucumbios, Ecuador, ai confini dell’Amazzonia, erano sintonizzate sul segnale internazionale in arrivo dall’Italia, all’inizio della mattinata di un sabato qualunque. Là fuori campi da coltivare e petrolio da estrarre, molto, moltissimo in quell’area, una delle più ricche del paese. Un ragazzo chiamato Condor dai compagni…
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Jhonatan Narvaez lotta come un leone, ma è costretto a cedere la maglia rosa GIRO D'ITALIA - Il Giro d'Italia 2024 è trasmesso in DIRETTA su Eurosport 1 e 2 con la telecronaca di Luca Gregorio e Riccardo Magrini e commento bonus di Moreno Moser e Wladimir Belli. Se non volete perdervi neanche un metro delle 21 tappe di questa edizione, potrete seguire il Giro d'Italia in DIRETTA INTEGRALE, dal km 0, in streaming su Discovery+.
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Le dichiarazioni di alcuni dei principali protagonisti della tappa d'apertura del Giro d'Italia, la Venaria Reale-Torino vinta oggi da Jhonatan Narváez su Maximilian Schachmann e Tadej Pogacar. Jhonatan Narváez, vincitore della tappa di Torino: “Mi fanno ancora male le gambe per aver seguito Pogacar” “È una sensazione fantastica. Avevamo pianificato un finale del genere con la squadra già da un mese, sapevo che quello di oggi sarebbe stato un buon traguardo per me e ci ho lavorato molto.
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"È un grande inizio, ma lo avevamo detto. Il direttore (della corsa, ndr) Mauro Vegni ha voluto progettare un Giro d'Italia molto più competitivo subito e non aspettare magari la terza settimana e devo dire che oggi c'è riuscito, e domani lo sarà ancora di più. Si vede subito che c'è molta competizione". Così il presidente Rcs Urbano Cairo commenta in serata, a margine del Bike Forum a Torino, la prima tappa del Giro d'Italia con il successo di Narvaez su Schachman e Pogacar, il grande favorito…
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Che sorpresa! L’ecuadoriano Jhonatan Narvaez, compagno di squadra di Ganna e Thomas, batte a Torino il tedesco Maximilian Schachman e il favoritissimo Tadej Pogacar sul traguardo della prima tappa del Giro d’Italia numero 107.
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Che fosse il più forte, e di gran lunga, lo sapevamo. Quello che abbiamo capito dalla prima tappa del Giro è che esiste una possibilità di contendere la maglia rosa a Tadej Pogacar: allearsi e isolare la UAE. ............... Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui. Se sei gia abbonato clicca qui per accedere
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L’ecuadoregno ha ricevuto in dono la prestigiosa collana egizia messa a disposizione dal Museo di Torino del Giro d’Italia. La Corsa Rosa è partita nel pomeriggio da Venaria Reale ed è arrivata a Torino con un percorso di 140 km. Al vincitore, che è arrivato in volata sul traguardo, è andata in premio la prestigiosa collana egizia, messa a disposizione dal Museo torinese. Secondo è arrivato Maximilian Schachmann (del Team Bora- Hansgrohe), mentre terzo si è piazzato…
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Se avevamo dei dubbi, ora non li abbiamo più. Il Marziano è proprio un Marziano . Sceso da un’altra galassia ciclistica per lasciarci a bocca aperta. Che poi qui a Torino, primo traguardo di questo 107esimo Giro d’Italia, abbia vinto l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez, battendo in volata il tedesco Schachmann e lo stesso Marziano, non ha molta importanza. Quello che conta, per chi vuole capire come andrà a finire la nuova avventura rosa, è che Tadej Pogacar, lo sloveno pigliatutto, ha già messo in chiaro che sarà lui il padrone…
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