C’è un gesto che accompagna ogni motociclista fin dai primi metri. Tirare la frizione, inserire la marcia, rilasciare con delicatezza la leva sinistra. È un movimento che diventa automatico, quasi inconscio, e rappresenta uno dei primi veri punti di contatto tra uomo e macchina. Honda decide di intervenire proprio lì, dove nessuno pensava si potesse cambiare davvero qualcosa. Non per eliminare quel gesto, ma per renderlo opzionale.
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Con il debutto della E-Clutch, Honda introduce una soluzione destinata a incidere concretamente sul modo di guidare. La nuova tecnologia arriva su due modelli chiave della gamma, la CB750 Hornet e la XL750 Transalp, unendo due filosofie diverse sotto un’unica evoluzione tecnica. Da una parte una naked sportiva e reattiva, dall’altra una crossover progettata per affrontare qualsiasi percorso: entrambe oggi…
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La Hornet è tornata nella gamma Honda nel 2023, con forme, dimensioni e dotazioni del tutto inedite e slegate rispetto al passato. La Hornet “di oggi” è una naked appuntita, più compatta della sua antenata, ma soprattutto... non è spinta da un motore a quattro cilindri in linea come un tempo, ma da un più compatto bicilindrico parallelo di 755 cm³ capace di 92 CV a 9.500 giri/min. Image Un modello che punta su maneggevolezza e facilità di guida, con una dotazione…
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Il funzionamento Per farla in breve, il funzionamento si può suddividere in tre situazioni. La frizione diventa un optional, nonostante sia sempre presente. L’e-clutch comanda in automatico l’apertura della frizione in varie situazioni, già dalla partenza. È infatti possibile inserire la prima (e in realtà qualsiasi marcia) da fermo, senza tirare la leva della frizione. Nel momento in cui si gira la manopola del gas, in automatico viene rilasciata per…
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Honda torna a puntare forte sul segmento adventure per il 2026. Riportando sotto i riflettori due modelli molto amati. La Transalp e la CRF300L Rally. Due moto diverse per filosofia. Ma con un obiettivo. Offrire reale versatilità. Quella che serve sia nel quotidiano e sia quando viene voglia di mollare tutto e partire. Tra le due nuove moto della casa giapponese la vera protagonista però è la nuova Transalp.
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Esistono moto che non sono semplici mezzi di trasporto, ma vere e proprie dichiarazioni d’intenti. Quando nel 1986 Honda presentò la prima Transalp con il bicilindrico a V da 583 cc, il messaggio era chiaro: creare una “tuttofare” capace di macinare chilometri su asfalto e alzare polvere laddove la strada finisce. Quella formula, fatta di maneggevolezza, comfort e una robustezza leggendaria, ha attraversato quarant’anni di storia, evolvendosi nei centimetri cubici (dai 600 ai 650, fino ai 700) e nella tecnologia.
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