Gli ETF spaziali dominano il 2026, ma l'arrivo di SpaceX potrebbe ridisegnare equilibri, flussi e performance del settore SpaceX ha debuttato al Nasdaq il 12 giugno, con la più attesa quotazione del settore spaziale. Il collocamento è avvenuto a 135 dollari, per una raccolta vicina a 75 miliardi e un rialzo che ha toccato un picco del +55% in tre giorni. Ma il vero motore del 2026 sono stati alcuni ETF tematici, corsi molto più del mercato.
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Prendere posizione su SpaceX? «No grazie». Con queste parole, scritte sulla sua pagina Substack, il noto shortista Michael Burry ha condiviso con i follower la scelta di non entrare sul titolo dell’azienda di Elon Musk con opzioni ribassiste. Burry ha anche espresso diverse perplessità sul valore attuale del titolo. SpaceX si è quotata al Nasdaq il 12 giugno e in tre sedute ha messo a segno un rally di quasi il 50%, arrivando…
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Come un razzo. La corsa di SpaceX non si ferma. I titoli del colosso di Elon Musk sono sempre più preziosi. I guadagni spingono la market cap (capitalizzazione di mercato) verso i tremila miliardi di dollari, superando di slancio Amazon. In tre sedute hanno sfiorato il 60% dal collocamento a 135 dollari, portando la società al quinto posto nella classifica per valutazioni, davanti ad Amazon e vicinissima a Microsoft
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Le azioni SpaceX non si fermano a Wall Street e inanellano la terza seduta consecutiva in rialzo dal debutto avvenuto venerdì 12 giugno. Ora la società statunitense guidata da Elon Musk ha raggiunto una capitalizzazione di 2.660 miliardi di dollari, superando il valore di mercato di Amazon e attestandosi al quinto posto nella classifica generale, preceduta da Nvidia, Apple, Alphabet e Saudi Aramco
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