Calenda: "Legge bavaglio? No, provvedimento in linea con la Costituzione" 20 dicembre 2023 (Agenzia Vista) "Molte persone sono state distrutte sulla stampa con la pubblicazione di intercettazioni, seccesse alla mia predecessora la ministra dello Sviluppo Economico Federica Guidi. E io credo che sia un segno di civiltà che questa cosa non venga più consentita. Era nel programma di Azione. Vi invito a vedere quanti parlamentari del Pd si sono assentati dal voto per capire…
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DESTRA, AZIONE E RENZIANI UNITI PER SILENZIARE LA STAMPA: PASSA L’EMENDAMENTO CHE VIETA DI PUBBLICARE LE ORDINANZE DI ARRESTO . È successo tutto ieri sera, poco prima delle 20. La Camera, con voto palese, ha dato via libera all’emendamento di Enrico Costa di Azione alla legge di delegazione europea che…
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Montecitorio ROMA – L’emendamento approvato ieri alla Camera che vieta la pubblicazione del testo dell’ordinanza di custodia cautelare è “Un bavaglio” e “un provvedimento liberticida non solo nei confronti dell’articolo 21 della Costituzione, ma anche nei confronti delle libertà individuali”. Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana che lancia un appello al presidente…
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Il leader di Azione: "Credo che sia un segno di civiltà che questa cosa non venga più consentita" “Abbiamo partecipato a una legge bavaglio? No, l’abbiamo guidata, è un’iniziativa dell’onorevole Costa che ha l’obiettivo di evitare lo scempio che abbiamo visto, cioè di persone che neanche rinviate a giudizio vengono distrutte sulla stampa con la pubblicazione di intercettazioni”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, rispondendo a una domanda…
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Il commento dell'ex procuratore generale di Palermo alla legge che vieta la pubblicazione di ordinanze di arresto “Se il motivo è di tutelare la privacy dell’indagato perché esiste la presunzione di innocenza, allora dovremmo arrivare al punto di vietare pure la pubblicità dei dibattimenti, perché la presunzione di innocenza esiste fino alla sentenza definitiva in Cassazione. In realtà, dietro il feticcio della tutela della privacy, elevato a…
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La Federazione nazionale della stampa, il sindacato unitario dei giornalisti, convocherà giovedì 20 dicembre “una giunta straordinaria per organizzare la mobilitazione della categoria, assieme alla società civile, contro il nuovo bavaglio al diritto di cronaca rappresentato dal divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare”. Lo annuncia la segretaria Alessandra Costante, chiedendo…
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Roma, 20 dic. – “Domani, (21 dicembre 2023, Ndr) la Fnsi non sarà alla conferenza stampa di fine anno della premier Meloni e convocherà invece una giunta straordinaria per organizzare la mobilitazione della categoria, assieme alla società civile, contro il nuovo bavaglio al diritto di cronaca rappresentato dal divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare”. Lo ha affermato in una nota Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, prima che…
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"Domani la Fnsi non sarà alla conferenza stampa di fine anno della premier Meloni e convocherà invece una giunta straordinaria per organizzare la mobilitazione della categoria, assieme alla società civile, contro il nuovo bavaglio al diritto di cronaca rappresentato dal divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare". A dirlo è Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale…
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Tempo medio di lettura: 2 minuti La Camera dei Deputati dice sì al divieto di pubblicare il testo delle ordinanze di custodia cautelare prima della conclusione delle indagini preliminari. Un provvedimento che si lega alle dinamiche della cronaca giudiziaria, e che dal punto di vista tecnico fa parte delle misure disposte dall’Italia per adeguarsi alla direttiva europea sulla presunzione di innocenza.
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Ieri, nell’aula della Camera dei Deputati, è stata approvata un’importante modifica al disegno di legge di delega al Governo per il recepimento delle direttive europee. L’emendamento in questione, proposto dall’onorevole Enrico Costa e riformulato dal Governo, introduce un divieto sulla pubblicazione integrale o per estratto dell’ordinanza di custodia cautelare sino al termine delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare.
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Il governo Meloni ha approvato una legge che segna una svolta significativa nella libertà di stampa in Italia. Secondo l’emendamento proposto da Enrico Costa di Azione, votato ieri alla Camera con il sostegno della maggioranza e dell’ex Terzo Polo, sarà ora vietato pubblicare gli atti degli arresti fino al momento del processo. La legge, come riportato da Repubblica, impedisce la…
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Vietato dare notizie Vietato informare l’opinione pubblica sui motivi per i quali un indagato finisce in carcere, ai domiciliari, all’obbligo di dimora o è destinatario di altra misura cautelare da parte di un gip. La Camera dei deputati ha approvato l’emendamento del deputato Enrico Costa (Azione) alla legge di delegazione europea che introduce il divieto di pubblicazione “integrale o per estratto” del testo di qualunque ordinanza di…
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C'è chi lo chiama bavaglio alla stampa o chi lo definisce bavaglio alla procura, ma la misura passata a Palazzo Montecitorio segna una svolta nella cronaca giudiziaria e nel diritto all'informazione. I deputati nella serata del 19 dicembre hanno approvato un emendamento che vieta di pubblicare l'ordinanza di custodia cautelare, l'atto con cui i giudici formalizzano provvedimenti restrittivi della libertà degli indagati su richiesta…
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“Perché oggi non si vuole che vengano pubblicate le ordinanze di custodia cautelare? Non si vuole che si sappia che esistono persone, soprattutto quelle che appartengono alla borghesia mafiosa, ai colletti bianchi e ai corrotti, e che diventano oggetto di ordinanza. Di queste è interesse pubblico conoscerne i fatti, l’informazione non è solo un dovere, ma un…
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Stop alla pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare fino al termine delle indagini preliminari oppure fino alla conclusione dell’udienza preliminare. È stato premiato dal voto della Camera ieri sera il blitz di Enrico Costa di Azione, con il quale, ancorandosi alla disciplina sulla presunzione d’innocenza, è stata spostata nettamente in avanti la soglia di legittima pubblicazione degli atti investigativi, intercettazioni comprese, più frequentemente utilizzati dalla cronaca giudiziaria.
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