Sarà la rinascita, ormai consolidata, dell’asse “gialloverde” con i 5 stelle, che con Conte esprimono scetticismo sul ruolo dell’Europa nel negoziato sulla fine della guerra in Ucraina e consigliano di non disturbare il “manovratore” Trump; sarà l’insoddisfazione per gli emendamenti leghisti alla legge di stabilità ai quali Meloni e Giorgetti si dimostrano sordi, ma Salvini continua a tirare la c…
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E dunque questo decreto Kiev arriva, non arriva, quando arriva? Arriva, arriva, dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, costretto a correre ai ripari dopo l’intemerata di Matteo Salvini sulla «guerra persa» che è inutile continuare a finanziare. Il 22 o il 29 sono le date utili per chiudere la partita, e già si trema perché: cosa succede se nel frattempo Donald Trump resping…
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Sorrisi e battute. Fila liscio il terzultimo Cdm dell’anno, con il decreto milleproroghe al centro del menù. Giorgia Meloni ascolta i ministri sciorinare i contenuti del provvedimento, si concorda di limare qui e lì alcuni passaggi più problematici. Ma è un’altra la riunione a Palazzo Chigi che ha i riflettori del governo puntati addosso. Sul tavolo circolare del Cdm dovrebbe atterrare il 29 dicembre la proroga politicamente più sensibile di tutte.
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Chi lo ha detto, lui o l’altro? «Sull’Ucraina l’Europa ha fallito: ora tratti solo Trump». E quest’altra, di dichiarazione, addosso a chi va cucita dei due? «Invece di spendere soldi nel riarmo meglio investire sulla sanità». E il “giammai” sul Mes e le stoccate quotidiane ai cattivoni di Bruxelles (Ursula von der Leyen in testa)? E poi certo dove li mettiamo Putin, che ha fatto anche cose buone, e i dubbi pelosi sugli aiuti a Zelensky per via di certi masnadieri che lo…
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Il vicepremier boccia gli aiuti a Kiev e attacca l’Europa, mentre la premier conferma l’impegno con Zelensky: ora il governo trema davvero La tensione tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini non è più un rumore di fondo: questa volta la crepa è netta, pubblica e potenzialmente esplosiva per gli equilibri della maggioranza. Al centro dello scontro, ancora una volta, la linea italiana sulla guerra in Ucraina
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Una serie di riunioni che si susseguiranno anche nei prossimi giorni. In vista di una settimana, la prossima, che Ursula von der Leyen, considera "decisiva" per il conflitto in Ucraina. L'Europa prova a fare muro a favore di una pace "giusta e sostenibile" che - sono sempre le parole della presidente della Commissione - non contenga "i semi di futuri conflitti". Oggi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato a una videoconferenza con…
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Le tensioni nella maggioranza tornano a farsi sentire sul capitolo più sensibile della politica estera italiana, ossia il sostegno all’Ucraina. La visita di Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi non ha frenato le frizioni interne, con la Lega che continua a spingere per un cambio di linea e Forza Italia che avverte sui rischi politici di un eventuale strappo. A richiamare tutti alla compattezza è, però, il presidente del Senato Ignazio La Russa, convinto che alla fine – come fin qui accaduto…
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"Abbiamo sempre detto che secondo noi il provvedimento va approvato entro fine anno nell'ambito degli accordi internazionali ed europei". Così Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, con Affaritaliani commenta la richiesta della Lega di attendere gli sviluppi del piano Usa per l'Ucraina prima di approvare il nuovo decreto che rifinanzia l'invio di armi per il 2026 a Kiev. Alla domanda se si aprisse un problema politico nel governo e…
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Nonostante resistenze, critiche e richieste di riformulazioni, il dato certo — assicurano a Palazzo Chigi — è che il decreto di proroga degli aiuti militari all’Ucraina sarà approvato il 22 o il 29 dicembre, dunque in uno degli ultimi Consigli dell’anno. Giorgia Meloni lo ha detto in pubblico, e la concomitanza con un’accelerazione delle trattative e dei negoziati sul piano di pace americano non cambia lo stato delle cose.
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Milano, 11 dic. – “O il 22 o il 29 dicembre il decreto per gli aiuti all’Ucraina sarà approvato in Consiglio dei Ministri. Questo non contrasta con la possibilità di arrivare a un tavolo di trattativa tra Occidente e Russia che porti al cessate al fuoco. Ma deve essere una pace giusta, non può essere imposta all’Ucraina”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ospite di SkyTg24
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Il «fantasma gialloverde» aleggia sul governo Meloni. Donald Trump che spara contro l'Ue ci mette del suo e fa riavvicinare Salvini e Conte. L'occasione per riesumare lo schema Lega-M5s è il rifinanziamento del decreto per l'invio di armi a Kiev. Si va verso un rinvio a fine anno. A quanto risulta al Giornale l'ipotesi di predisporre il pacchetto per il prossimo Cdm è sfumata. Fonti di governo confermano: «Il decreto sarà approvato a fine anno».
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Dopo giorni di pressioni, frecciate e aut aut, FdI prova a mettere un freno alle scorrerie leghiste sull’Ucraina: un dossier spedito martedì sera a tutti i parlamentari di Fratelli d’Italia mette in guardia chi «alimenta le divisioni». In sintesi, è la linea, basta strappi, le contrapposizioni non aiutano i negoziati portati avanti da Trump e visto il momento serve massima responsabilità da parte…
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Il decreto sulle armi per Kiev non sarà prorogato neppure oggi dal consiglio dei ministri. Serve tempo in più per rabbonire la Lega che punta i piedi. Poi nessuno esclude che prima della fine di dicembre arrivi qualche fatto nuovo a trarre d’impaccio la maggioranza divisa e a salvare Giorgia dall’obbligo di dover scegliere tra Bruxelles e Washington. Quel “fatto nuovo” può essere solo l’accordo tra Ucraina e Usa, una mediazione tra i due piani di pace che differiscono al momento nei punti essenziali.
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Domani in Consiglio dei ministri all’ordine del giorno ci sono il Milleproroghe e il disegno di legge di ratifica dell’accordo tra il governo e “il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell’educazione, dell’innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente, fatto a Roma il 13 novembre 2025”.
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Domani in Consiglio dei ministri all'ordine del giorno ci sono il Milleproroghe e il disegno di legge di ratifica dell'accordo tra il governo e "il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'energia, dell'ambiente, della sicurezza e dell'industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell'educazione, dell'innovazione, della…
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