Non è un momento semplice per Blue Origin, che si trova ora a fare i conti con uno stop forzato del suo razzo più ambizioso; la Federal Aviation Administration (FAA) ha infatti ordinato un’indagine ufficiale in seguito all’anomalia verificatasi durante l’ultimo lancio di New Glenn, avvenuto nel fine settimana. Una decisione che, come spesso accade in questi casi, ha effetti immediati e piuttosto concreti: il razzo New Glenn è stato temporaneamente messo a terra e non potrà…
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Il rientro a terra del primo stadio di un razzo, che ai primi tentativi di successo stupì per il rivoluzionario metodo di recupero di un lanciatore, come per i Falcon 9 di SpaceX, in realtà non è semplice e scontato. Soprattutto ai primi voli. Vi è riuscita la Blue Origin, compagnia spaziale di Jeff Bezos, da sempre concorrente (interna in ambito USA) di SpaceX, con il recupero del suo razzo vettore Blue Glenn.
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La terza missione del razzo New Glenn di Blue Origin, avvenuta nel pomeriggio (ora italiana) del 19 aprile, si è conclusa con un risultato solo parzialmente positivo; se da un lato il decollo e il recupero del primo stadio sono avvenuti senza particolari criticità, dall’altro un problema al secondo stadio ha compromesso il corretto inserimento in orbita del carico utile. Nel dettaglio, il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile è stato posizionato in un’orbita più…
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👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀 Blue Origin segna un passo importante sulla strada della piena riutilizzabilità. L’enorme razzo New Glenn ha volato per la prima volta con un primo stadio già utilizzato in precedenza, equipaggiato con motori nuovi. La missione Ng-3 è decollata il 19 aprile dalla Space Force Station in Florida, trasportando il satellite BlueBird 7 di Ast SpaceMobile. Dopo circa tre minuti e mezzo dal liftoff, il primo stadio si è separato con successo, atterrando circa sei minuti più tardi sulla…
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Blue Origin, la società spaziale statunitense del fondatore di Amazon Jeff Bezos, ha effettuato per la prima volta un lancio riutilizzando un propulsore del suo razzo New Glenn. Lancio e atterraggio sono stati un successo, mentre è fallita la messa in orbita del satellite trasportato (BlueBird 7 di AST SpaceMobile), finito in un'orbita sbagliata. New Glenn, già lanciato due volte ma solo con booster nuovi, è partito da Cape Canaveral e poi riatterrato senza problemi su una piattaforma…
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Il terzo volo del New Glenn si è concluso domenica con un fallimento parziale. Il razzo di Blue Origin ha collocato il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile in un'orbita più bassa del previsto, con uno scarto troppo significativo per consentire operazioni regolari. Il satellite, comunque funzionante, sarà fatto deorbitare e brucerà nell'atmosfera. La causa è da ricercarsi nello stadio superiore del New Glenn, che non ha erogato la spinta…
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Il razzo New Glenn di Blue Origin, la compagnia di Jeff Bezos, è stato lanciato da Cape Canaveral con a bordo il satellite BlueBird 7. Il booster riutilizzabile è rientrato regolarmente circa dieci minuti dopo il decollo. Il satellite, però, non ha raggiunto l’orbita prevista: secondo AST SpaceMobile è stato posizionato su un’orbita più bassa del previsto dallo stadio superiore del vettore. La missione è un nuovo capitolo nella competizione tra Blue…
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Missione compiuta a metà per Blue Origin, la compagnia spaziald di Jeff Bezos. Per la prima volta il booster di uno dei suoi razzi New Glenn è stato recuperato ed è atterrato con successo su una piattaforma galleggiante nell'Atlantico (come abbiamo raccontato qui). Ma qualche ora dopo è emerso che New Glenn ha fallito la sua missione principale: portare in orbita un satellite per telecomunicazioni per il cliente AST SpaceMobile.
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Un passo decisivo nella corsa allo spazio: Blue Origin ha riutilizzato con successo per la prima volta il booster del razzo New Glenn durante la missione NG-3, segnando un traguardo chiave nella tecnologia dei razzi riutilizzabili. La missione NG-3 e il rientro del booster La compagnia fondata da Jeff Bezos ha lanciato il potente vettore alto quasi 100 metri dalla base di Cape Canaveral. Dopo il decollo, avvenuto alle…
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La corsa allo Spazio commerciale ha vissuto ieri, domenica 19 aprile, una giornata ricca di fortissimi contrasti per Blue Origin di Jeff Bezos. Il colossale razzo New Glenn si è staccato dalla rampa di lancio del Complex 36 di Cape Canaveral per la sua 3ª missione, denominata NG-3, segnando un traguardo tecnologico di primissimo piano: per la prima volta l’azienda ha riutilizzato con successo un booster primo stadio.
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Il terzo New Glenn di Blue Origin è partito alle 13:25 italiane del 19 aprile 2026 dal complesso di lancio 36 di Cape Canaveral, in Florida, per la missione NG-3, con a bordo il satellite BlueBird 7 della società AST SpaceMobile. Purtroppo il lancio è fallito, per un problema al secondo stadio non ancora specificato da Blue Origin. Ne ha dato conferma AST Space Mobile con un comunicato pubblicato intorno alle 20:00 italiane del 19 aprile.
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Missione compiuta per Blue Origin, la compagnia spaziale statunitense del fondatore di Amazon Jeff Bezos, che ha riutilizzato e recuperato con successo un booster per il suo razzo New Glenn. Il razzo New Glenn, alto 98 metri è decollato da Cape Canaveral, in Florida, intorno alle 7,25 del mattino ora locale, le 13,25 in Italia, con il suo booster riutilizzato, trasportando un satellite per telecomunicazioni per la società AST SpaceMobile.
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Missione compiuta per Blue Origin. Il razzo New Glenn è decollato da Cape Canaveral, in Florida alle 7,25 ora locale, le 13,25 in Italia, con il suo booster riutilizzato. A bordo del razzo un satellite per telecomunicazioni. Dopo il decollo, i due stadi del razzo si sono separati e lo stadio superiore ha continuato il suo viaggio portando il satellite in orbita. Il booster è quindi rientrato, atterrando con successo su una piattaforma galleggiante nell'Atlantico circa 9 minuti e 30 secondi dopo il decollo.
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Il razzo è stato quindi riutilizzato. Dopo il decollo domenica, i due stadi si sono separati, lo stadio superiore ha proseguito il suo viaggio per portare il satellite nello spazio. Il propulsore si è invece posato con successo su una piattaforma galleggiante nell’oceano Atlantico circa nove minuti e 30 secondi dopo il decollo.
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La corsa allo Spazio, dopo il successo ottenuto con la missione Artemis 2, punta ora al prossimo allunaggio, previsto per il 2028 in piena corsa contro i progetti cinesi, la cui data è spostata avanti di due anni: 2030. Per tornare a calpestare il suolo lunare servirà un lander (e costi affrontabili), e su questa navicella capace di atterrare e ripartire stanno lavorando sia SpaceX di Elon Musk, sia Blue Origin di Jeff Bezos
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Ridurre i costi dei lanci e sfidare il predominio di SpaceX . Con questo obiettivo Blue Origin, la società spaziale fondata da Jeff Bezos tenterà oggi per la prima volta di riutilizzare un propulsore del suo razzo gigante New Glenn. Un test importante nella corsa al mercato spaziale, con cui l'azienda cercherà di recuperare terreno rispetto alla concorrente, che da anni riutilizza i propri booster
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Blue Origin, la compagnia spaziale del miliardario Jeff Bezos, tenterà oggi per la prima volta di riutilizzare un propulsore del suo razzo gigante New Glenn, in un passo chiave per ridurre i costi e competere con SpaceX di Elon Musk. Alto circa 100 metri, il New Glenn è programmato per il decollo da Cape Canaveral in una finestra tra le 06.45 e le 08.45 locali (12.45-14.45 in Italia) e trasporterà un satellite per telecomunicazioni della società Ast Space Mobile.
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Condividi Il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nell’ambito delle proprie prerogative di polizia economico-finanziaria, ha dato corso a un’importante azione di contrasto alla pirateria audiovisiva, focalizzando…
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