Uno sguardo sull’educazione, si intitola così il Rapporto Ocse 2025, presentato solamente qualche ora fa. Il quadro dipinto dai dati è abbastanza preoccupante e il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha illustrato la “via italiana” per “percorsi educativi e professionali di successo”. L’obiettivo? Accorciare le distanze territoriali e sociali, puntando su “una crescita complessa e armoniosa” per gli studenti e le studentesse.
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Per numero di giovani che si laureano, il nostro paese rientra nella media dell’area Ocse. Si colloca anzi un punto percentuale al di sopra: 17%, in aumento rispetto all’ultima rilevazione del 2019. Quelli laureati nelle materie scientifiche sono tuttavia troppo pochi. Sono i dati salienti sull’università in Italia che emergono dall’annuale rapporto dell’Ocse sullo stato dell’istruzione, che ricomprende dai nidi alla formazione terziaria, nei paesi aderenti.
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Secondo l'ultimo rapporto Education at a Glance 2025 dell'OCSE (9 settembre 2025), la mobilità educativa intergenerazionale resta limitata in tutti i Paesi: i giovani adulti (25-34 anni) hanno una probabilità significativamente maggiore di conseguire un titolo universitario se anche i loro genitori lo hanno fatto. In Italia, il 63% dei giovani adulti con almeno un genitore laureato conclude a sua volta un percorso universitario, contro appena il 15% di coloro i cui genitori non hanno completato la scuola secondaria…
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Il recente report dell’Ocse “Education at a glance 2025”, che analizza un’ampia gamma di sistemi scolatici a livello europeo e mondiale, ha attestato in modo certo e incontrovertibile la grave situazione retributiva in cui versa la classe docente italiana. Il confronto con i colleghi degli altri paesi è impietoso a prescindere dal grado di scuola in cui insegnano, tanto che i docenti italiani risultano in fondo alla graduatoria sia nella scuola primaria che secondaria inferiore e superiore.
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Nell’era digitale uno dei fenomeni più preoccupanti è il cosiddetto “analfabetismo di ritorno”. Non si tratta della tradizionale incapacità di leggere o di scrivere ma della graduale perdita di competenze linguistiche e cognitive che un tempo sembravano acquisite per sempre. In particolare, la difficoltà crescente nel comprendere testi lunghi o complessi è sotto gli occhi di tutti, tanto che l’ultimo Report OCSE ha sottolineato un dato allarmante, ovvero che in Italia…
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Education at a glance 2025: intervista a Cusano TV e riflessioni sul futuro dell’istruzione italiana
Education at a glance 2025: intervista a Cusano TV e riflessioni sul futuro dell’istruzione italiana Di Ogni anno l’Ocse pubblica il rapporto Education at a glance, un documento che fotografa lo stato dell’istruzione nei Paesi industrializzati attraverso indicatori comparabili a livello internazionale. È una sorta di “specchio globale” nel quale ogni Paese può riconoscere i propri punti di forza e, soprattutto, le proprie fragilità.
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Lo scorso 9 settembre è stata pubblicata a Parigi la consueta edizione annuale di Education at a Glance (EaG), l’ormai tradizionale rassegna comparativa dei principali indicatori relativi ai sistemi educativi che l’OCSE ha avviato fin dal 1998. Anche se non mancano dati interessanti (e lo vedremo sotto), rispetto ad alcune edizioni del passato, capaci di suscitare vivaci dibattiti e talvolta di influenzare le decisioni di politica scolastica di alcuni governi nazionali, quelle di questi ultimi anni…
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Se si considerano i valori assoluti, come detto, l’Italia paga i propri docenti meno dei grandi Paesi OCSE. Ma il quadro è un po’ diverso se il confronto viene fatto per ora lavorata, grazie al minor numero medio di ore di insegnamento frontale. Se prendiamo i dati di Education at a Glance del 2023, e riservandoci ulteriori approfondimenti e aggiornamenti, troviamo questa situazione, relativa allo stipendio medio annuo, a metà carriera, di un docente di scuola primaria…
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Nelle tabelle comparative dell’OCSE riguardanti il personale della scuola, tutte penalizzanti per i docenti e non docenti italiani, fa eccezione un’unica categoria, quella dei dirigenti scolastici, i cui stipendi si collocano invece nella parte alta della classifica. Un dirigente scolastico in Italia può guadagnare più del doppio rispetto a un insegnante con 15 anni di servizio: secondo un rapporto Eurydice relativo all’anno scolastico 2022-2023 può arrivare a…
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Quanto sono le persone che hanno una capacità di comprendere un testo scritto inferiore a quella di un alunno di dieci anni che ha appena conseguito la licenza elementare? Il rapporto dell’Oecd che compara i risultati dei sistemi scolastici dei Paesi più avanzati del mondo fornisce risposte sorprendenti. Un quarto della popolazione è al di sotto del livello “elementare” che serve per capire il manuale d’istruzione di una medicina o come apporre il voto su una scheda elettorale.
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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione. Il rapporto Ocse Pisa 2025 offre numeri allarmanti sugli italiani: 1 su 3 comprende solo testi molto brevi: un docente spiega perché e le conseguenze Un italiano su tre, tra i 25 e i 64 anni, riesce a…
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Secondo il rapporto OCSE – Education at Glance 2025, sullo stato di salute dell’istruzione dei Paesi aderenti all’organizzazione – riassunto nei suoi passaggi principali dal portale Skuola.net-, la meritocrazia nella nostra Nazione è una chimera, un modo di dire, una speranza, visto che il 63% dei laureati italiani proviene da famiglie con almeno un genitore laureato. Una sorta di continuità ereditaria che non contempla chi vive in una famiglia con un basso livello di istruzione.
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Docenti pagati il 16% in meno della media Ocse, forbice con gli stipendi dei dirigenti +72%: la scuola perde soprattutto i profili STEM. Gli insegnanti italiani restano indietro. I dati dell’ultimo rapporto Education at a Glance dell’Ocse collocano la loro retribuzione ben al di sotto della media internazionale: un docente di scuola superiore con 15 anni di carriera percepisce circa 44mila dollari a parità di potere d’acquisto, contro i 50–55mila dei colleghi medi Ocse.
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” dell’Ocse mette nero su bianco una realtà che la FLC CGIL denuncia da tempo: il sistema universitario italiano continua a soffrire per mancanza di investimenti pubblici. Secondo la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza, il quadro che emerge è chiaro: l’Italia non considera l’istruzione superiore una priorità da finanziare. Le cifre parlano da sole. Le spese complessive per università e ricerca, tra settore pubblico e privato, non…
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Secondo il rapporto Education at Glance 2025 dell’Ocse, l’Italia sconta ancora ritardi di alfabetizzazione e digitali. Una persona su tre non è in grado di comprendere testi elaborati e abbastanza lunghi. Le donne si laureano più degli uomini ma l’accesso al mercato del lavoro resta un tabù. L’Italia continua a produrre eccellenze accademiche, ma lascia indietro troppe persone. Tra analfabetismo digitale, basso numero di laureati (soprattutto uomini) e una condizione sempre più…
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Il rapporto annuale dell’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, sullo stato del sistema scolastico dei Paesi membri restituisce un’istantanea della scuola italiana e, soprattutto, delle condizioni di chi ci lavora. Analizzando le retribuzioni degli insegnanti italiani, spicca un dato: negli ultimi dieci anni gli stipendi si sono ridotti, in termini reali, di circa il 10%.
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PUBBLICITÀ In Irlanda, al 2024, due persone su tre di età compresa tra i 25 e i 34 anni sono in possesso di un titolo universitario (laurea, master o dottorato). Seguono il Lussemburgo, con il 65 per cento, e la Lituania, con il 58 per cento. Male l'Italia, dove il dato si attesta al 32 per cento, posizionandola all'ultimo posto al pari dell'Ungheria, precedute dalla Repubblica Ceca (33 per cento).
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Sempre attento a cosa accade nel mondo, Vittorio E. Malvezzi, ci informa sul Rapporto OCSE Education at a Glance 2025 – OECD INDICATORS. Il Rapporto annuale OCSE “Education at a Glance 2025: OECD Indicators” con Focus sull’Italia, pubblicato dall’OCSE il 9 settembre 2025, analizza in 584 pagine lo stato dell’istruzione in 38 paesi OCSE e diverse economie partner. Fornisce oltre 100 grafici e tabelle su struttura, finanziamento, performance e impatti dei sistemi educativi, con un focus speciale sull’istruzione terziaria (universitaria e…
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Più di un adulto italiano su tre non riesce a capire un testo articolato. Non stiamo parlando di Kant o di Heidegger, ma di un brano come quelli che si leggono nei giornali o nei manuali scolastici. È un dato - quello dell'ultimo rapporto internazionale sullo stato dell'istruzione nel mondo - che dovrebbe scuotere il Paese, perché non riguarda solo chi a scuola ci è andato poco e male: anche fra i laureati, il 16 per cento (uno su 6) dimostra scarse capacità…
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Niente da fare. La laurea in Italia continua a restare un miraggio. Solo un giovane su tre riesce a tagliare il traguardo contro una media Ocse che sfiora il 50 per cento. Pochi come sono, dovrebbero essere ricercatissimi e apprezzatissimi dal mercato. E invece i nostri laureati non solo faticano a trovare un lavoro, ma quando lo trovano sono pagati male. O meglio: guadagnano solo un…
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Lavorare alla LIDL: a quanto ammontano gli stipendi? Ecco qualche numero Lavorare nella GDO: quanto si guadagna lavorando nella catena di discount LIDL? Ecco gli stipendi annui incassati. Il mondo del lavoro è una fitta ed intricata selva oscura. Trovare lavoro è diventata una difficile impresa e portare a casa uno stipendio decoroso è ancora più difficile. In uno scenario di crisi economica, di inflazione e di continui rincari e salassi molte imprese stanno optando per abbassare…
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