Pubblicata sulla Gazzetta europea del 16 aprile, è in vigore la Direttiva n 2025/794 del 14 aprile del Parlamento e del Consiglio europeo con novità per la rendicontazione di sostenibilità. Essa modifica il calendario degli obblighi dettati dalle direttive sui rendiconti di sostenibilità (2022/2464) e sul dovere di diligenza (2024/1760). Viene fissato un rinvio di due anni per le società che sarebbero state obbligate alla rendicontazione di sostenibilità dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026 1) Rendicontazione…
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Approfondimenti:
È in vigore la direttiva 2025/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2025, che modifica il calendario degli obblighi dettati dalle direttive sui rendiconti di sostenibilità (2022/2464) e sul dovere di diligenza (2024/1760). In particolare, è stato fissato un rinvio di due anni per le società che sarebbero state obbligate alla rendicontazione di sostenibilità dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026.
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"Sostenibilità, governance e finanza dell’impresa: impatto degli ESG con particolare riferimento alle PMI. Evoluzione degli scenari. Business continuity, nuove opportunità, creazione di valore: oltre la compliance" è il titolo di un documento pubblicato dal Consiglio nazionale dei commercialisti con il quale si aggiorna un precedente documento del marzo 2024, rivedendolo ampiamente in base ai recenti sviluppi di prassi e di normativa, anche alla luce delle proposte dell’Omnibus…
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“Abbiamo mantenuto la nostra promessa di semplificare la legislazione dell’UE”. Con queste parole Adam Szłapka, ministro polacco degli Affari dell’Unione europea, ha commentato la decisione del Consiglio che ha dato il via libero definitivo al rinvio dei termini sull’adozione della direttiva stop the clock, che tanto preoccupava le imprese europee. Con la scelta del Consiglio, che segue il via libero del Parlamento su proposta della Commissione…
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La direttiva (che entra in vigore da oggi) prevede: il rinvio di due anni dell’entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione della CSRD per le grandi imprese che non hanno ancora iniziato a rendicontare e per le PMI quotate; il rinvio di un anno dei termini di recepimento e di prima applicazione della direttiva sulla due diligence di sostenibilità, inizialmente rivolta alle aziende più grandi.
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In questo articolo: Primi report di sostenibilità 2024, criticità Condividi l'articolo: Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha recentemente pubblicato una guida sulla "Rendicontazione di sostenibilità volontaria per PMI e microimprese", che si concentra sull’applicazione degli standard ESRS VSME (European Sustainability Reporting Standards for Very Small and Medium Enterprises).
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Il Voluntary Sustainability Reporting Standards for Non-listed SMEs o VSME che in italiano vuol dire standard volontario di rendicontazione della sostenibilità, è stato elaborato da EFRAG per le piccole e medie imprese (PMI) non quotate che non hanno l'obbligo di reporting della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). 1) Rendicontazione sostenibilità: cosa sono i VSME? Al fine di coinvolgere le PMI nella transizione verso un'economia sostenibile, EFRAG, associazione…
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"ESRS VSME. Rendicontazione di sostenibilità volontaria per Pmi e microimprese" è il titolo del n. per favorire il contenimento degli sforzi e degli investimenti delle PMI e delle grandi imprese. Tenendo conto del contesto europeo attuale riferito all’Omnibus Package – proposto dalla Commissione Europea il 26 febbraio 2025 –, l'informativa intende fornire una guida alla rendicontazione volontaria delle PMI e microimprese in conformità all’ESRS volontario…
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Durante il suo primo mandato, Ursula von der Leyen si era espressa in modo formale e deciso a favore delle cosiddette imprese “green”. Tuttavia, oggi la stessa Commissione Europea sembra fare marcia indietro su molti dei principi legati alla sostenibilità aziendale. Nell’ottobre 2023, forse qualcuno lo ricorderà, la Commissione von der Leyen aveva proposto un regolamento pensato per prevenire l’inquinamento da microplastiche lungo l’intera catena di…
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/04/2025 Slittano gli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese In data 14 aprile 2025, Parlamento europeo e Consiglio UE approvano formalmente la prima procedura di revisione prevista dal c.d. Pacchetto Omnibus: con la Direttiva 2025/794/UE, pubblicata sulla G.U.U.E. di oggi, 16 aprile 2025, vengono modificati i termini di recepimento e talune date di applicazione delle materie descritte e declinate nella Direttiva 2022/2464/UE (Corporate Sustainability…
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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva (UE) 2025/794 del 14 aprile 2025, che modifica le Direttive 2022/2464/UE (CSRD) e 2024/1760/UE (CSDDD) relativamente alle date a decorrere dalle quali gli Stati membri dovranno applicare alcuni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (anche noto come meccanismo “stop the clock” del pacchetto Omnibus I).
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Se approvate, le modifiche in cantiere disaccoppieranno la PAC dall’evoluzione del Green Deal, lasciando agli Stati maggiore margine per decidere come (e se) integrare nuovi obiettivi ambientali Foto di Dietmar Reichle su Unsplash Dopo i 2 round di semplificazioni sulla reportistica per la sostenibilità d’impresa del 26 febbraio, il 14 maggio la Commissione europea dovrebbe adottare il 3°
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Dal Consiglio nazionale dei commercialisti arriva la guida alla rendicontazione di sostenibilità volontaria per le Pmi. Anche se il legislatore europeo ha appena rinviato l’obbligo per le Pmi di presentare i report di sostenibilità per gli esercizi finanziari 2025 e 2026, è utile per i commercialisti analizzare gli European Sustainability Reporting Standards su base volontaria (Esrs Vsme) che probabilmente si diffonderanno comunque anche per le Pmi, ad esempio a seguito di richiesta…
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"La direttiva europea per la corporate sustainability ha di certo rivoluzionato il modo in cui le imprese raccontano il proprio impatto ambientale e sociale, grazie all’introduzione di criteri oggettivi, numeri verificabili e standard comuni e rappresenta un passo fondamentale contro il greenwashing. Tuttavia, sul tavolo ci sono ancora nodi seri da sciogliere, a partire dall’applicazione disomogenea della normativa e dalla eccessiva complessità della tassonomia, ovvero dei parametri che stabiliscono la sostenibilità…
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Nel 2024 è ufficialmente scattata l’ora X della rendicontazione di sostenibilità in Europa, ma da qualche giorno gli orologi delle aziende segnano orari diversi, ancor più di quanto non segnassero già. A inizio aprile il Parlamento europeo ha infatti approvato, con il Pacchetto Omnibus, un rinvio degli obblighi fissati dalla Corporate Sustainability Reporting Directive per le piccole e medie imprese e per alcune grandi aziende non quotate, accogliendo la proposta della Commissione Ue di alleggerire il carico regolatorio nei…
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L’Italia sarà interessata più degli altri paesi europei dal pacchetto UE di semplificazioni su CSRD, CSDDD e Tassonomia. Le stime di Bankitalia Immagine via Depositphotos “Se la proposta Omnibus verrà approvata così com’è, l’85% delle imprese italiane oggi obbligate alla rendicontazione di sostenibilità ne sarà esentato”. La stima sull’impatto delle semplificazioni Omnibus sul Belpaese arriva da Paolo Angelini, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, intervenuto il 2 aprile a…
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I Paesi dell’Unione Europea hanno dato il via libera alla proposta della Commissione europea di posticipare alcune scadenze fondamentali riguardanti la rendicontazione di sostenibilità e la due diligence per le imprese. Questo rinvio fa parte del primo pacchetto di semplificazione ‘Omnibus’, presentato a febbraio, e mira a dare alle aziende più tempo per adeguarsi alle nuove normative. La direttiva La direttiva, conosciuta come ‘Stop-the-Clock’…
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Lunedì 14 aprile 2025 Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// La Commissione accoglie con favore l’approvazione da parte del Consiglio del primo pacchetto omnibus sulla sostenibilità Oggi gli Stati membri hanno approvato la proposta della Commissione di rinviare l’applicazione degli imminenti obblighi…
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Con il primo pacchetto Omnibus, la Commissione Europea ha proposto una revisione delle norme in materia di rendicontazione ESG, introducendo importanti semplificazioni per le piccole e medie imprese. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli oneri amministrativi e aumentare la competitività del tessuto economico europeo. Tuttavia, se da un lato la misura può alleggerire il carico di compliance per le aziende, dall’altro rischia di compromettere la…
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La Piattaforma dell’UE per la Finanza Sostenibile (Piattaforma), organo consultivo, istituito ai sensi dell’articolo 20 del Regolamento Tassonomia (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia o Tassonomia), ha proposto un nuovo strumento - lo Standard per la Finanza Sostenibile delle PMI (Standard) - pensato per affrontare le specifiche esigenze e capacità di finanziamento sostenibile delle piccole e medie imprese (PMI).
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Che la tassonomia UE, cioè la classificazione dell’Unione Europea sulle attività economiche da considerarsi sostenibili, sia stato un percorso più accidentato che continuo è cosa nota. Durante il mandato della scorsa Commissione Europea la scelta di inserire il nucleare e il gas tra le forme di energia verdi aveva già sollevato qualche dubbio sulle reali intenzioni green dell’UE. Ora che il vento è cambiato, e che l’interesse principale delle istituzioni europee e degli Stati membri è diventato il…
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Osservatorio di compliance ESG è un resoconto periodico sulle novità in termini di normativa, regolamenti, standard (contabili e non), prassi e procedure, e attività di lobbying nel campo degli Esg, …
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Le principali notizie di questa settimana nel mondo dell’edilizia: l’UE approva il pacchetto Stop the clock a favore del posticipo delle date di applicazione delle nuove normative UE sul dovere di diligenza e la rendicontazione di sostenibilità. PVC Forum Italia pubblica i dati del comparto PVC mentre FederlegnoArredo risponde alle incertezze del mercato come l’incognita dazi. Sostenibilità aziendale e dovere di diligenza, l’UE approva il pacchetto Stop the clock L’Europarlamento ha votato a favore del posticipo…
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