« Credo che il conflitto resterà abbastanza circoscritto e con implicazioni relativamente limitate per il commercio internazionale e per i prezzi del petrolio, se la durata sarà breve, soprattutto nella sua fase più intensa» . Lo sostiene l’economista Carlo Cottarelli , in un’intervista alla Stampa, ricordando che la guerra dei 12 giorni tra Israele, Stati Uniti e Iran del giugno scorso «non ha avuto grandi conseguenze».
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Domenica 1 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// I pasdaran iraniani attuano le minacce, per i Paesi del Golfo ci sono alternative limitate Link alla notizia
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La guerra fra Iran e Israele-Usa rischia di innescare un terremoto sul commercio mondiale. Al centro c’è l’incubo della chiusura dello Stretto di Hormuz, arteria marittima nel Golfo Persico, dove passa oltre un quinto dell’offerta globale di petrolio e gas. Gli attacchi di ieri hanno de facto bloccato i transiti. Senza quella rotta vitale, l’ombra di uno shock dei prezzi dell’oro nero avanza sped…
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L’economista Carlo Cottarelli non teme che la guerra con l’Iran possa avere delle ripercussioni serie sull’economia mondiale. «A meno che non si arrivi a uno scontro boots on the ground. Credo che il conflitto resterà abbastanza circoscritto e con implicazioni relativamente limitate per il commercio internazionale e per i prezzi del petrolio, se la durata sarà breve, soprattutto nella sua fase pi…
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Lo Stretto di Hormuz è chiuso. Per la prima volta, sulla base di dichiarazioni ufficiali, questa via d’acqua larga 33 chilometri fra l’Arabia Saudita e i Paesi del Golfo Persico da una parte, e l’Iran dall’altra, è stata dichiarata off-limits: «A nessuna nave è consentito passare per lo Stretto», è stato il messaggio che i Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno inviato via radio …
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L’Opec Plus valuta l’aumento della produzione per frenare l’impennata del greggio, mentre l’ombra del blocco totale del Gnl dal Qatar mette a rischio la stabilità delle forniture di gas europee. L’attacco congiunto lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran il 27 febbraio 2026 ha proiettato i mercati energetici in una fase di estrema volatilità, riaccendendo l’incubo di una paralisi globale delle forniture.
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In caso di attacco alle petroliere, alle infrastrutture petrolifere o, peggio, in caso di blocco dello Stretto di Hormuz la guerra tra Israele e Usa contro l’Iran potrebbe mettere in enorme difficoltà l’economia globale. Rischio già prezzato dai mercati: venerdì i future sul greggio sono saliti del 13%. Nel tratto di mare largo 33 chilometri …
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L’Iran ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dalle agenzie stampa del regime islamico, Teheran ha imposto il blocco del transito di navi dal passaggio marittimo fondamentale per la fornitura di petrolio in tutto il mondo. Una decisione minacciata più volte, ma che adesso prenderebbe forma in risposta all’attacco di Usa e Israele. Chiuso lo Stretto di Hormuz Il blocco delle petroliere I rischi…
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Il quadro operativo resta però fluido. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, un funzionario della missione UE ha parlato di trasmissioni dei pasdaran su canali radio. La marina britannica, pur segnalando l’aumento del rischio, avrebbe valutato queste “direttive” come non vincolanti dal punto di vista formale, invitando comunque alla massima cautela. A conferma del nervosismo, Atene ha invitato le navi battenti bandiera greca a evitare alcune aree di navigazione nella regione dopo gli attacchi e le ritorsioni, segnale di…
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L’operazione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran mette immediatamente al centro lo Stretto di Hormuz, perché è lì che la geopolitica si trasforma in numeri: barili che passano o non passano, navi che rallentano, premi assicurativi che lievitano, prezzi che incorporano un “rischio guerra” prima ancora di qualunque stop formale. Nessuna nave è autorizzata a passare Nell’area vengono segnalate trasmissioni VHF attribuite ai Guardiani della Rivoluzione con cui si afferma che…
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La chiusura dello Stretto di Hormuz, notizia prima diffusa dai media e poi confermata dai Pasdaran, imprime una ulteriore accelerazione all'escalation partita con l'attacco di questa mattina a Teheran da parte di Israele e Stati Uniti. Si tratta di una decisione senza precedenti che contribuisce a delineare uno scenario di crisi lunga, che può avere conseguenze gravi per l'economia mondiale. Non solo per la ripercussione diretta che riguarda le tensioni sul prezzo del petrolio, perché viene sbarrata…
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L'Iran ha chiuso al traffico lo Stretto di Hormuz, una via d'acqua vitale per le spedizioni di petrolio e gas, sostenendo che non è sicuro a causa degli attacchi statunitensi e israeliani di sabato. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (Irgc) hanno inviato un avviso di sicurezza alle navi intorno allo Stretto in merito "all'aggressione militare da parte di Stati Uniti e Israele" e alle risposte di Teheran, affermando che "al momento non è sicuro passare…
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I pasdaran iraniani sostengono che lo stretto di Hormuz, punto strategico situato tra il Golfo Persico e il Golfo dell'Oman, non è più sicuro dopo gli attacchi di Usa e Israele ed è chiuso al transito marittimo. A riferirlo sono stati alcuni media locali. Gli Stati Uniti avevano a loro volta già esortato le navi commerciali a evitare il Golfo Persico dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran.
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Stanotte Iran bombardato. E stamane tra l’altro a chiederci cosa succede del prezzo del petrolio lunedì. L’unica certezza è che è troppo presto per avere certezze, e forse persino opinioni. Quello che sappiamo è che del petrolio iraniano potremmo anche fare a meno, e senza particolari scossoni di prezzo. Esportavano 1,6 milioni di barili/giorno; e l’opinione corrente è che Russia + Opec siano in grado di aumentare la loro produzione per quanto necessario alla sostituzione.
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Le quotazioni del greggio avevano già registrato un picco nei mesi recenti All’imboccatura del Golfo Persico si trova uno dei passaggi marittimi più sensibili del pianeta: lo Stretto di Hormuz. Da qui transita circa un quarto del petrolio scambiato via mare a livello globale. Un’eventuale restrizione al traffico delle grandi petroliere dirette verso mercati chiave — dall’Asia all’Europa fino agli Stati Uniti — provocherebbe con ogni…
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Donald Trump ha dichiarato guerra all’Iran, scansando l’assenso del Congresso, e, in uno straordinario video di otto minuti, ha dichiarato che lo scopo dell’attacco (condotto con Israele) va molto al di là della questione del programma nucleare iraniano: si mira a un vero cambiamento di regime, alla fine della sanguinosa teocrazia che da decenni è al potere in Iran. Trump non poteva dire che lo scopo era quello di eliminare una volta per tutte il loro…
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Dopo gli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele sull’Iran, le ricadute sul prezzo del petrolio spaventano la comunità economica internazionale. Se i mercati sono attualmente chiusi per il fine settimana, è presumibile che da lunedì si verificheranno forti oscillazioni del prezzo del greggio. In particolare, molto dipenderà dalla libertà di navigazione dello Stretto di Hormuz, di cui i Pasdaran hanno annunciato la chiusura.
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I pasdaran iraniani sostengono che lo stretto di Hormuz, punto strategico situato tra il Golfo Persico e il Golfo dell'Oman, non è più sicuro dopo gli attacchi di Usa e Israele ed è chiuso al transito marittimo. Lo riferiscono i media locali. Gli Stati Uniti aveva già esortato le navi commerciali a evitare il Golfo dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran.
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L'Arabia Saudita dispone di un oleodotto lungo 1200 chilometri che approda nel Mar Rosso. Gli Emirati Arabi Uniti di una pipeline che approda direttamente nel Mar Arabico. E l'Iraq, volendo, dispone di un tubo che attraversa la Turchia fino alla costa mediterranea, riaperto lo scorso anno. Solo Kuwait, Qatar e Bahrein, nell'area più importante del mondo per il commercio di greggio, non dispongono di altre vie di esportazione oltre lo…
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Milano, 28 feb. – Occhi puntati sul prezzo del petrolio lunedì all’apertura dei mercati dopo l’attacco militare di Usa e Israele contro l’Iran. La preoccupazione principale per gli operatori è la possibile chiusura da parte di Teheran dello Stretto di Hormuz: da qui passa un terzo del totale delle esportazioni mondiali di petrolio trasportate via mare. Intanto, secondo indiscrezioni di stampa, i Paesi membri dell’Opec+, nella riunione di domani che era già stata programmata, potrebbe valutare…
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Non solo i raid contro le basi nei Paesi del Golfo alleati degli Usa. Teheran potrebbe reagire all’attacco di Israele e Usa anche con un’arma economica potenzialmente distruttiva: il blocco del transito nello Stretto di Hormuz. “Una misura estrema che il Paese non ha mai adottato e uno scenario da incubo per i mercati globali”, commentano gli analisti finanziari. Perché la mossa, minacciata già lo scorso giugno durante la “Guerra dei 12 giorni“, sarebbe in grado di…
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Teheran alza la posta contro gli asset americani La Repubblica Islamica ha compiuto un salto di qualità nella retorica strategica: tutti i beni delle compagnie statunitensi nella regione sarebbero obiettivi militari legittimi. Non più avvertimenti generici, ma un messaggio diretto a Washington. Nel mirino figurano colossi come Chevron, ExxonMobil, KBR e SLB, presenti tra Iraq, Qatar, Kuwait ed Emirati.
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Il Potenziale Conflitto Globale: Il Caso di Ali Khamenei Il mondo è attualmente in un clima di tensione crescente, con eventi recenti che hanno scosso profondamente gli equilibri geopolitici. L’attacco congiunto degli Stati Uniti e di Israele ha avuto come tragica conseguenza la morte di Ali Khamenei, la guida suprema dell’Iran. Questo attacco ha causato anche la perdita di numerose vite civili, tra cui quelle di un centinaio di bambine in una scuola femminile.
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