Secondo indiscrezioni rivelate da Associated Press e dal Washington Post, la portaerei “Ford” è in procinto di lasciare la zona di operazioni in Medio Oriente dopo una missione dalla durata record. Giovedì 30 aprile, infatti, il gruppo d'attacco incentrato sulla “Ford” ha raggiunto il 310° giorno di dispiegamento continuo: un record post-guerra del Vietnam che potrebbe superare alcuni dei più lunghi dispiegamenti di portaerei dal 1964
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La portaerei Uss Gerald Ford lascerà il Medio oriente e inizierà il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti nei prossimi giorni. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. La portaerei è una delle tre americane presenti in Medio Oriente insieme alla Ass George H. W. Bush e alla Uss Abraham Lincoln. .
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Resta alta la tensione nucleare e marittima tra Stati Uniti e Iran. La superpetroliera giapponese Idemitsu Maru avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz, in quello che sarebbe stato il primo transito dello Stretto da parte di una nave di proprietà di una compagnia di raffinazione dall'inizio del conflitto. "È il…
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Nonostante il prolungamento del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran “fino alla fine dei colloqui” ordinato dal presidente Donald Trump martedì 21 aprile, il Pentagono continua a spostare in modo massiccio assetti militari nella regione mediorientale. Tre portaerei in zona di operazioni Da settimane sappiamo già della decisione di inviare nell'area il gruppo d'attacco della portaerei “Bush”, partita da Norfolk il 31 marzo, che dopo aver…
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L’Asia chiude la settimana, venerdì 24 aprile, in maniera contrastata mentre la guerra in Iran prosegue. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei sale dello 0,8%, Hong Kong cede lo 0,2% e Shanghai lo 0,7%. I prezzi del petrolio restano alti, il Wti scambia a 95,8 dollari, il Brent a 105,3 mentre i futures sul Nasdaq tornano positivi (+0,5%). Giappone, l’inflazione accelera L’inflazione annua in Giappone è salita all’1,5% a marzo 2026, rispetto all’1,3%…
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“Gli americani si sono infilati in un buco nero e il tempo gioca a favore di Teheran“. Lo afferma a LaPresse Andrea Margelletti, presidente del Centro studi internazionali, dopo i mancati colloqui a Islamabad fra Iran e Stati Uniti e la proroga del cessate il fuoco annunciata da Donald Trump. “Non c’è dubbio che per ora i vincitori siano gli iraniani – ha aggiunto -, hanno una strategia chiara, ovvero quella di capitalizzare la situazione che si è venuta a creare nello Stretto di Hormuz”.
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