– Gli esuberi restano, ma ci sono novità per quanto riguarda gli investimenti. Dall’ennesimo tavolo sulla crisi di Beko Europe che si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono giunti alcuni aggiornamenti che interessano da vicino il sito di Cassinetta. La fabbrica varesina, con i suoi oltre 2200 lavoratori, è il più grande stabilimento di elettrodomestici in Italia. La direzione aziendale nell’incontro al Mimit ha confermato il numero di esuberi per la fabbrica frigoriferi…
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«Non possiamo considerare una vittoria l’annuncio di 136 milioni di euro di investimenti se il prezzo resta la perdita di 350 posti di lavoro a Cassinetta di Biandronno. È inaccettabile che il Governo continui a spacciare per successi quello che è, nei fatti, un piano che lascia un intero territorio in balia delle decisioni della multinazionale», dichiara Antonio Ferrara, deputato varesino del Movimento 5 Stelle e membro…
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Ancora un incontro per salvare i posti di lavoro. Questa mattina a Roma al Mimit, il ministero delle imprese e del made in Italy, si torna ad affrontare la vicenda che riguarda la Beko, marchio turco di elettrodomestici, e il futuro del sito produttivo di Cassinetta di Biandronno nel varesotto. Dopo gli scorsi incontri con la revisione del piano di ristrutturazione presentato lo scorso novembre, con una riduzione dei circa 2mila esuberi, la multinazionale ha presentato un nuovo piano ma per i sindacati (erano presenti Fiom, Fim, Uilm e Uglm) le…
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– Investimenti a lungo termine, che possano garantire il perdurare negli anni dello stabilimento di Comunanza. E’ quanto verrà chiesto dal sindaco Domenico Sacconi e dai sindacati, oggi, nel corso del nuovo tavolo sulla vertenza Beko in programma alle 12.30 a Roma, al Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dopo la bella notizia data nei giorni scorsi direttamente dal ministro Adolfo Urso, infatti, relativa al fatto che la fabbrica di Villa Pera non chiuderà, come invece la multinazionale turca…
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– Oggi nuova riunione del tavolo sulla crisi Beko Europe al ministero delle Imprese e del made in Italy. Stavolta sarà un faccia a faccia esclusivamente tra azienda e sindacati, perché istituzioni ed esponenti politici non sono invitati. Dopo le dichiarazioni rilasciate sulla vertenza dal ministro Adolfo Urso, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, lancia un messaggio forte e chiaro: “Lasciamo da parte le polemiche.
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