La fama di 3I/Atlas ha raggiunto livelli tali che è facile dimenticare che sono passati appena cinque mesi dalla sua scoperta. Da quel fatidico primo luglio, i ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando senza sosta per trovare il prima possibile risposte ai misteri del terzo oggetto interstellare confermato della storia. Le ultime sorprese di 3I/Atlas, tra criovulcani e metalli L'ultima novità arriva da un…
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“Effettivamente, considerando i dati dello studio e la velocità di rotazione di 3I/ATLAS, non è da escludere che possa trattarsi di un oggetto con una diffusa attività criovulcanica. E in questo caso sarebbe il primo oggetto interstellare con attività criovulcanica a noi noto“. Così Mario Giuseppe Guarcello, Primo Ricercatore INAF presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo ha commentato uno studio in preprint – al quale non ha preso parte – dedicato alla cometa 3I/ATLAS proveniente da…
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Un viaggiatore dai confini della galassia attraversa il nostro Sistema solare, portando con sé misteri antichissimi. La cometa interstellare 3I ATLAS è al centro di uno studio rivoluzionario: immagini ad alta risoluzione mostrano getti di gas e polvere simili a vulcani di ghiaccio, fenomeno noto come cryovolcanismo. Osservazioni dettagliate di un evento raro Gli astronomi hanno osservato il comportamento della cometa mentre si avvicinava al Sole, registrando un’intensa sublimazione…
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Nuove analisi astronomiche hanno rivelato segnali chiari di cryovulcanismo sulla cometa interstellare 3I ATLAS, il terzo oggetto extrasolare mai osservato nel nostro sistema. Le immagini ad alta risoluzione suggeriscono la presenza di veri vulcani di ghiaccio in attività, riporta "Live Science", un fenomeno che offre nuove informazioni sulla struttura interna del corpo celeste e sulla sua storia lontana.
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Nuove osservazioni suggeriscono che la cometa interstellare 3I/ATLAS potrebbe essere ricoperta da “vulcani di ghiaccio” in eruzione. Advertisement Torniamo a parlare della cometa interstellare 3I/ATLAS. Mentre la cometa si avvicinava al Sole, gli scienziati hanno osservato una serie di criovulcani (i cosiddetti “vulcani di ghiaccio”) sulla sua superficie. L’attivazione di questi getti ghiacciati può essere spiegata dalla composizione dell’oggetto.
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L'astrofisico ha segnalato una serie di ‘indizi’ che farebbero dell'oggetto interstellare qualcosa di alieno. Ma siamo sicuri? Era il 1 luglio 2025 quando il sistema di ricerca di corpi minori ATLAS trovò un nuovo oggetto interstellare 3I/Atlas, il terzo che conosciamo dopo 1I/’Oumuamua e 2I/Borisov. Questi oggetti sono di grande interesse, perché custodiscono informazioni che nascono in altri sistemi planetari, quelli in cui si sono formati…
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