Dopo due giorni di discussione, giovedì e venerdì scorso, il Consiglio europeo (dei capi dei 27 governi nazionali) si è concluso con 45 raccomandazioni quasi-esclusivamente focalizzate sulla guerra. C’è la consapevolezza, nelle leadership europee, che siamo entrati in un mondo pericoloso, instabile, minaccioso. La Russia di Putin è stata ed è la fonte principale del cambiamento in corso, ma non è l’unico Paese che contribuisce al disordine.
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I leader presenti al Consiglio europeo Il Consiglio europeo di giovedì 21 marzo fa proprie le preoccupazioni circolanti tra gli esperti sulla situazione e sulle prospettive dell’evoluzione del conflitto russo-ucraino. Viene confermata la linea che abbiamo suggerito in queste settimane e viene smentita in modo clamoroso la narrazione che, per esempio, Antonio Tajani ha dato agli italiani, a partire dalle indicazioni di Emmanuel Macron sulla ipotesi di una partecipazione francese ed europea alla difesa di Kiev.
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BRUXELLES. «Abbiamo ascoltato il messaggio di Zelensky: lui è sempre molto duro e fa bene perché sta subendo un’aggressione e perché ha bisogno di un sostegno maggiore. Ma tra i leader Ue sento che c’è un supporto molto forte e c’è un sentimento d’urgenza circa la necessità di acquistare maggiori dotazioni militari e di usare tutti gli strumenti disponibili». Al termine della due giorni del Consi…
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L’accordo si è trovato sulla richiesta di una «tregua umanitaria per il cessate il fuoco» a Gaza e sul via libera ai negoziati di adesione per la Bosnia-Erzegovina. Avanza inoltre la discussione sulle nuove possibili forme di finanziamento del riarmo europeo e delle forniture militari a Kiev. Nel Consiglio europeo concluso ieri, il penultimo prima dell’appuntamento elettorale di giugno – l’ultimo si terrà il 17 e 18 aprile e tratterà soprattutto di economia – i capi di Stato e di governo hanno lavorato su un’agenda molto fitta…
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Mentre I 27 leader sono riuniti a Bruxelles per il Consiglio europeo di fine marzo, in Ucraina Vladimir Putin scatena l’inferno. Massicci attacchi notturni con missili terrestri, marittimi e aerei, fanno almeno cinque morti e lasciano gran parte del paese al buio. Colpita una delle due linee elettriche che alimentano la centrale nucleare ucraina di Zaporizhia, in mano alle forze russe, poi ripristinata.
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Nonostante le promesse e le dichiarazioni d’intenti, l’Unione europea non è riuscita ad avviare un processo di riforma dei Trattati che permetta di superare, ad esempio, la complicata questione del potere di veto in sede di Consiglio Ue. Ma se sulla capacità di prendere decisioni condivise i 27 Stati membri continuano a spaccarsi, ecco che la prima rivoluzione degli atti costitutivi…
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«La Russia deve pagare per quello che sta facendo». A parlare è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice che ieri e oggi ha riunito a Bruxelles i 27 capi di Stato e di governo di Paesi Ue. Una due giorni dedicata soprattutto a discutere di politica estera, a partire ovviamente dalla situazione in Medio Oriente e dalla guerra in Ucraina. Su quest’ultima, in particolare, i…
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Alcune banche occidentali stanno esercitando pressioni contro le proposte dell’UE di ridistribuire miliardi di euro di interessi maturati sui beni russi congelati, secondo quanto affermato a Reuters da fonti senior del settore, temendo che ciò possa portare a costose controversie. I leader dell’Unione Europea giovedì (21 marzo) hanno concordato di andare avanti con i lavori su un piano per utilizzare fino a 3 miliardi di euro all’anno per fornire…
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La prima ministra estone Kaja Kallas, osservando che la Russia ha paura della NATO, ha dichiarato che la Russia non attaccherà se l'Europa rimarrà forte. Kallas ha sottolineato che l'obiettivo del Cremlino è spaventare i paesi occidentali. "Sono maestri nell'instillare la paura nelle società e nel rappresentare una minaccia per diversi paesi", ha affermato Kallas, citando come esempio i legami del Cremlino con il movimento anti-vaccini in Europa durante la pandemia
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