“Grado di pericolo valanghe 4, forte”: è quanto evidenzia il bollettino Arpa per la giornata di mercoledì 4 febbraio che sconsiglia le escursioni al di fuori delle piste. Alle quote medie e alte, la situazione valanghiva è in molti punti critica. Neve fresca e neve ventata sono la principale fonte di pericolo. «Con neve fresca e vento forte proveniente da sud ovest si sono formati accumuli di neve ventata instabili.
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Dopo la morte del vigile del fuoco, ancora valanghe in montagna e l'allerta resta alta in quota dopo le ultime nevicate. Ecco il bollettino Il pericolo di nuove valanghe rimane elevato specie nell'estremità nord orientale della regione a causa delle ingenti nevicate che sono previste a partire dalle prossime ore alternate a finestre di tempo soleggiato e della presenza di vento anche forte…
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La tragedia di Sauris ha lasciato una ferita profonda e un silenzio carico di dolore. Ma il giorno dopo le due valanghe sulle vette friulane, accanto al cordoglio per la morte dello scialpinista, il 29enne vigile del fuoco Carlo Notari, resta anche un dato che non può essere ignorato: la montagna continua a essere estremamente instabile. Il bollettino di pericolo valanghe, emesso lunedì 2 febbraio dalla Protezione Civile del Friuli…
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Non tende a scendere il pericolo valanghe, da giorni costante a tre, marcato, anche a causa di nuove nevicate. Nell'ultimo bollettino si legge che “Con neve fresca e vento moderato si sono formati accumuli di neve ventata di grandi dimensioni” che possono distaccarsi già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali “soprattutto sui pendii ripidi, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza anche alle quote di media montagna”.
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Resta da marcato a forte il pericolo valanghe sui monti del Friuli Venezia Giulia, con le escursioni che di conseguenza sono vivamente sconsigliate in alcune aree. E’ quanto riporta il bollettino della Protezione civile regionale. In particolare, nell’area del Tarvisiano sono previste abbondanti nevicate. Il grado di pericolo valanghe è 4, forte: il manto nevoso rimane instabile e in molti punti sono possibili valanghe spontanee e possono coinvolgere gli strati più profondi raggiungendo dimensioni…
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"Quello che ci siamo trovati davanti era un distacco esteso di oltre un centinaio di metri e diffuso, che poi verso il basso si incanalava e usciva in un tratto più piano rispetto alla forte pendenza che c’era a monte; avendo visto questo distacco di dimensione non indifferente, ci siamo disposti subito a diversi livelli di quota man mano che l’elicottero ci conduceva sul posto con i sistemi di ricerca che tra l’altro stavamo testando nelle vicinanze a bonificare tutto il versante" Giuseppe…
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Alex Barattin, bellunese, 53 anni e da oltre 25 maestro di sci, è anche componente del consiglio nazionale del Soccorso alpino. Conosce bene la neve, la studia da anni. Per l’Arpav, l’ente regionale veneto che controlla lo stato della neve e la sua struttura, fa i rilievi sui manti nevosi. Due valanghe in un solo giorno in Friuli, cosa accade? “Ci sono strati creati da nevicate vecchie che adesso…
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È il secondo episodio in appena due giorni a riportare alta l’attenzione sul rischio valanghe in montagna. Dopo il distacco di venerdì sul ghiacciaio Presena, ieri intorno alle 13 una nuova slavina si è verificata sul monte Misa, in territorio di Bagolino, nei pressi del vecchio cascinone. Il distacco di neve è avvenuto a quota 2100 metri, lungo un canale esposto a nord, in una zona particolarmente sensibile alle variazioni delle condizioni nivometeorologiche.
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Ultime Notizie Le previsioni erano state chiare: in questi giorni su tutte le montagne lombarde e bresciane il rischio di valanghe è più rilevante. Purtroppo si sono dimostrate affidabili e in valle si è sfiorata la tragedia. Stando a quanto si apprende, infatti, nella giornata di ieri – intorno alle 13 – una significativa massa di neve è crollata verso valle sul Monte Misa, a quota 2.100 metri, nel territorio di Bagolino
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Dopo le valanghe di ieri al Tonale e in Marmolada, un’altra giornata segnata da distacchi in quota in Trentino, fortunatamente senza gravi conseguenze per le persone coinvolte. L’episodio più rilevante si è verificato nel primo pomeriggio sul monte Misa, sopra Bagolino, in Valle del Chiese, al confine tra le province di Brescia e Trento. La slavina ha interessato un gruppo di 15 persone: una di loro ha riportato ferite lievi.
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Ieri il grande allarme sul Passo del Tonale: Poco dopo le 13, otto sci alpinisti erano stati travolti da una valanga mentre percorrevano un fuori pista lungo la cosiddetta «Sgualdrina»: uno dei tratti più conosciuti e più amati da tutti gli appassionati di freeride. All’improvviso un grande blocco di neve si era staccato dal pendio, finendo per travolgere in pieno gli otto escursionisti che stavano scendendo verso valle…
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Prima il boato e poi la valanga, paura in montagna: in azione i soccorsi con più elicotteri, 15 persone coinvolte e un ferito Dopo la chiamata d'emergenza si sono alzati in volo gli elicotteri d'emergenza, sul posto anche il Soccorso alpino BRESCIA. Il boato e poi la valanga, momenti paura all'ora di pranzo di oggi sul monte Misma nel bresciano: coinvolte quindici persone, una di queste rimasta ferita.
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Il distacco in Gaver, in prossimità del vecchio cascinone. Sul posto il Soccorso Alpino, gli elicotteri del 118 e della Guardia di Finanza Il rialzo delle temperature ha aumentato in questi giorni il rischio di valanghe nelle zone montane. Dopo il distacco di neve di ieri sul Presena, un altro episodio si è verificato intorno alle 13 di oggi sul monte Misa in territorio di Bagolino, in prossimità del vecchio cascinone.
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Due eventi valanghivi si sono verificati venerdì coinvolgendo diversi scialpinisti, tutti illesi Il Soccorso Alpino e Speleologico, alla luce di questi due eventi, raccomanda una prudente pianificazione dei propri itinerari, consultando il bollettino valanghe e valutando attentamente le zone ad alto rischio. Emergenza anche a Piancavallo La valanga sul Tonale NordEst – La prima valanga si è staccata verso le ore 13 in zona…
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Dopo le due valanghe di ieri a Foppolo e sulla Grigna il Soccorso alpino invita alla massima prudenza ricordando di portare sempre con se il kit APS. Massima attenzione alla situazione nivometeorologica in atto: a seguito delle recenti precipitazioni di neve in quota, il bollettino neve e valanghe di ARPA Lombardia, aggiornato alle ore 17:00 di ieri, giovedì 29 gennaio, indica un pericolo valanghe 3 marcato su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi; 2 moderato su Prealpi bresciane, bergamasche e comasche.
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