Gianfranco Pagliarulo Nel giorno del 25 Aprile, mentre a Roma due iscritti all’ANPI vengono colpiti da una pistola ad aria compressa, da Milano, capitale morale dell’antifascismo, rinnoviamo l’appello a respingere fascismi vecchi e nuovi, a difendere la Costituzione, a ricostruire l’Italia nella dignità del lavoro, della pace e dei diritti. In un tempo segnato da nuove guerre, dall’orrore di Gaza alle aggressioni in Medio Oriente, dalle morti in Ucraina alle disuguaglianze globali, riaffermare l’eredità della…
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Il filosofo di origine ebraica, Davide Assael: «Si dica una parola ferma contro i segnali d'odio, bisogna resistere ai meccanismi di importazione del conflitto e delle propagande organizzate. L'episodio di Roma? La comunità ebraica non è un corpo estraneo alla società circostante» Isolare gli estremismi è interesse comune, in una fase storica in cui non esistono tabù e la violenza politica affiora con preoccupante insistenza.
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L’immagine del logo è cupa, così come i riferimenti simbolici: un teschio con una rosa tra i denti e richiami alla simbologia della X MAS e degli Arditi. È questo il marchio di fabbrica della cosiddetta “Brigata ebraica Vitali”, gruppo d’azione che si richiama alla figura di Dario Vitali, militare di religione ebraica fedele al fascismo. Il gruppo si era fatto conoscere nella zona di Marconi circ…
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«Rossana è scossa, mi ha detto che tutte le notti sogna quel ragazzo mentre le punta la pistola sul viso e si dice: “Io adesso muoio, questo mi ammazza” — ricostruisce la presidente dell’Anpi di Roma Marina Pierlorenzi — Vorrei capire cosa scatta nel cervello di un ragazzo giovane per indurlo a commettere un atto così vigliacco e violento. Mi piacerebbe incontrarlo e parlarci». Insieme alla presi…
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“C’è il rischio di altre violenze”. L’arresto per gli spari al 25 aprile innesca l’allarme sicurezza
Un effetto domino che rischia di mettere sotto pressione la gestione dell’ordine pubblico. L’arresto di Eitan Bondì, il 21enne finito in carcere per aver sparato contro due attivisti dell’Anpi al grande corteo dello scorso 25 aprile, apre un nuovo fronte sul piano della sicurezza. Il timore, infatti, è quello di una spirale di violenza e provocazioni, tra filosionisti, pro Pal e antifascisti nell…
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E così il “cecchino del 25 aprile” è uno studente di architettura di 21 anni che lavora in un’agenzia immobiliare, si chiama Eithan Bondi e sostiene di appartenere alla Brigata ebraica. La rivendicazione non ha trovato riscontro ed è stata respinta con nettezza dal Museo della resistenza di Milano che raccoglie le memorie della Brigate che combatté assieme agli alleati contro i nazifascisti, sciogliendosi nel 1946
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/04/2026 St 2025/26 1 min Un 21enne ha sparato con una pistola ad aria compressa contro due persone dopo il corteo del 25 aprile. Le vittime, lievemente ferite, indossavano simboli dell'ANPI. Il giovane è stato identificato tramite telecamere e ha confessato senza chiarire il movente. È in carcere per tentato omicidio e reati legati alle armi, avviate indagini su possibili contatti.
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Il fermo di Eitan Bondì, il ventunenne ebreo che, per gli investigatori, ha esploso colpi da una pistola ad aria compressa contro due manifestanti del 25 aprile (ferendoli), sembra aprire una nuova fase nei rapporti fra l’Anpi e la comunità ebraica romana. Quella della collisione. Uno scontro dialettico che complica le cose, inasprisce le tensioni e getta le premesse per ulteriori accuse. Nel comunicato diffuso dai partigiani in mattinata, dopo che il fermo…
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Andavano tutti insieme da anni allo stadio Olimpico a vedere la Roma, poi a gennaio scorso è successo che gli ultrà della Fiorentina hanno incominciato a prendere di mira il calciatore viola Manor Solomon, 26 anni, nazionale israeliano, che durante la guerra di Gaza aveva espresso sostegno alle forze di Tsahal. E così i giovani ultrà romanisti della comunità del Portico d’Ottavia hanno pensato di fondare il…
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Per le strade del ghetto c'è una tensione silenziosa. Non fa rumore, al punto che potrebbe essere scambiata per tranquillità. E invece serpeggia tra i residenti di religione ebraica e si manifesta nei loro silenzi e «no comment». Quasi nessuno se la sente di dire qualcosa in merito al fermo di Eitan Bondì, il 21enne sospettato di aver sparato su due militanti dell'Anpi il 25 aprile nei pressi del Parco Schuster, ultima tappa del corteo organizzato per…
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IL COMMENTO Quelle piazze che diventano lo stress test della democrazia attesa per le manifestazioni del 1° Maggio: la Festa dei lavoratori potrebbe diventare un calderone pieno di tante altre cose Caterina Soffici
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Quando nella tarda serata di martedì gli agenti del commissariato Colombo si sono presentati alla porta di casa sua in viale Marconi a Roma per arrestarlo, Eitan Bondì non ha potuto negare di essere stato lui, il 25 aprile, a sparare pallini di plastica con una pistola ad aria compressa contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 e 65 anni, in via delle Sette Chiese, dietro il parco Schuster, dove erano in corso le celebrazioni dell’Anpi per l’anniversario della Liberazione.
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Gli investigatori lo reputano un “cane sciolto”. Nonostante i testimoni parlino di frequentazioni con i gruppi più facinorosi della Comunità ebraica. Ritiene, chi indaga, che Eitan Bondi abbia agito da solo. E di sua iniziativa. “Un moto di rabbia”, secondo la polizia, all’origine del gesto, forse derivante dalle notizie che, poco prima, arrivavano da…
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Due pistole vere in un cassetto, insieme con il libretto per la detenzione a uso sportivo. Munizioni e una collezione di coltelli, vista la passione per le armi e il poligono di tiro. Un piccolo arsenale che Eitan Bondì teneva nella sua abitazione fra viale Marconi e via Portuense, dal quale tuttavia manca la pistola ad aria compressa usata per sparare pallini di plastica contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano nel…
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Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, è stato un 25 Aprile di tensioni ma ora emerge il gesto folle di un 21enne ebreo romano. Che può dire? «Che è una cosa pazzesca, inaspettata. Il gesto cruento commesso da quella persona è vergognoso. Noi siamo contro la violenza, da sempre. E condanniamo senza riserve l’accaduto, auspicando che le indagini facciano il loro corso rapidamente».
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