News Cinema Prima ancora di Glen Powell, Arnold Schwarzenegger ha interpretato Ben Richards al cinema per poi apparire di nuovo in The Running Man. Il regista ha spiegato di recente la natura del suo cameo. Prima di The Running Man, il pubblico ha seguito le avventure di Ben Richards grazie ad Arnold Schwarzenegger, protagonista del primo adattamento cinematografico tratto dal romanzo di Stephen King.
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Approfondimenti:
Dopo aver ricoperto il ruolo di protagonista nel film originale del 1987, Schwarzenegger è tornato a sorpresa anche nel reboot di Edgar Wright ma in nei panni di un nuovo personaggio Il reboot di The Running Man è approdato nelle sale lo scorso weekend e gli spettatori hanno potuto constatare come durante il film appaia anche Arnold Schwarzenegger, protagonista del film originale del 1987. Nel reboot di Edgar Wright, quando Ben guarda il Network e alcuni dei…
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Il regista Edgar Wright spiega la vera identità del personaggio di Arnold Schwarzenegger nella nuova versione di The Running Man. Schwarzenegger interpreta il protagonista, Ben Richards, nell’adattamento cinematografico del 1987, mentre Glen Powell guida il cast della versione del 2025 diretta da Wright. Quando Ben guarda la rete e alcuni dei loro quiz televisivi all’inizio del nuovo film, viene mostrata una banconota da 100 dollari, la valuta…
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Il mio gioco a premi preferito di tutti i tempi è giapponese e l’ho visto su YouTube. Si chiama Silent Library ed è molto semplice: ci sono sei concorrenti, e sono in biblioteca. Viene svelata una tortura tramite apposito cartello, e poi sorteggiano una carta per scoprire chi la subirà. La parte bella ovviamente è che, essendo in biblioteca, devono subirla senza urlare per non disturbare gli altri avventori.
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Dal cult del 1987 con protagonista l’inimitabile Arnold Schwarzenegger al nuovo adattamento pensato per le generazioni odierne di spettatori, il capolavoro di Stephen King “The Running Man” - scritto sotto lo pseudonimo di Richard Bachman - continua a emozionare e a far parlare di sé. Affidato alle sapienti mani di Edgar Wright - regista e sceneggiatore noto in particolare per la “Trilogia del Cornetto” e per l’esilarante cinecomic “Scott Pilgrim vs the World” - il thriller…
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Dopo che Richard Bachman è stato smascherato come pseudonimo di uno degli scrittori di lingua inglese più popolari della fine del XX secolo, il suo creatore ha sentito il bisogno di affrontare il “perché”. Nell’introduzione di The Bachman Books, che raccoglieva quattro dei racconti scritti con quel nom de plume, Stephen King ha spiegato di aver adottato l’alter ego letterario in parte come un test di assaggio alla cieca per i lettori, e in…
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Il grande agglomerato di programmi e reality show di The Running Man, nuovo film scritto e diretto da Edgar Wright, viene chiamato Network. Solo Network. Il Network è colui che decide i destini dei partecipanti ai suoi giochi. C’è una selezione durissima che i concorrenti devono superare, prove di forza e test della personalità per vedere a quale programma sono più adatti, sperando di aver trovato le prossime punte di diamante, come capitato col Ben Richards interpretato da Glen Powell
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Su Hynerd non troverai pubblicità invasive. Per supportarci e permetterci di espandere la nostra voce, ti chiediamo solo di seguirci su Google News. È veloce, gratuito e ci aiuta a raggiungere più persone! (Clicca la stella ⭐️) La nuova versione di The Running Man rilegge il classico di Stephen King con uno sguardo contemporaneo, trasformando il destino di Ben Richards in un messaggio sociale. Il film riprende, però, l’idea originale del romanzo: Richards, accusato…
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Glen Powell ha rivelato che Arnold Schwarzenegger, sì proprio lui, ha apprezzato The Running Man, sequel del blockbuster horror del 1982 di cui è stato protagonista, definendolo a più riprese «straordinario». Schwarzy forse esagera per eccesso di nostalgia, ma la versione malinconico monumentale 2025 di Edward Wright (e dello sceneggiatore Michael Bacall) è davvero una piacevole sorpresa nell’affollato…
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Di cosa parla il film, dal libro di Stephen King al grande schermo Per fare in modo di smarcarsi subito dalla pellicola del ’87, Edgar Wright ha deciso di delineare la propria storia non partendo dalla versione cinematografica, bensì dall’idea originaria: il libro di Richard Bachman, che è Stephen King sotto pseudonimo. Pubblicato nel 1982, The Running Man racconta di un 2025 in cui l’omicidio è legalizzato se a fini di intrattenimento, con il reality show che…
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The Running Man è ora nelle sale cinematografiche, portando per la seconda volta sul grande schermo il racconto distopico di Stephen King degli anni ’80. Nella versione del XXI secolo del romanzo di Edgar Wright, Glen Powell interpreta Ben Richards, concorrente sfavorito di un reality show, che lotta per la propria vita mentre cerca di sfuggire a un gruppo di cacciatori d’élite per vincere una somma di denaro che cambierà la vita della sua famiglia.
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Ogni volta che Edgar Wright torna dietro la macchina da presa, l’attesa è altissima. Il regista britannico, autore di cult come Baby Driver, Hot Fuzz, Scott Pilgrim vs. the World e Last Night in Soho, sta presentando il suo nuovo film, The Running Man — un adattamento del romanzo di Stephen King — e promette qualcosa di davvero diverso da qualsiasi cosa abbia fatto finora. Protagonista del film è Glen Powell, uno degli attori più richiesti del momento…
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In The Running Man, adattamento del romanzo di Stephen King e al cinema dal 13 novembre, Edgar Wright firma un action distopico che unisce reality mortale, satira e adrenalina. Glen Powell interpreta un Ben Richards più umano rispetto alla versione di Schwarzenegger, braccato da killer professionisti. Con Brolin, Domingo, Jones, Pace e Cera, il film riflette sul potere dei media e sulla società dello spettacolo.
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Romanzo di Stephen King - in un film dal ritmo serratissimo, in cui Glenn Powell dimostra di essere ormai un'icona del cinema d'azione. In sala. Il romanzo L'uomo in fuga di Richard Bachman, ovvero Stephen King quando ha voglia di pubblicare con un altro nome, torna a essere adattato per il cinema dopo L'implacabile (1987) con protagonista Arnold Schwarzenegger. Questa volta il titolo è The Running Man (ovvero quello originale del libro) e nel ruolo di Ben Richards c'è…
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Un comandamento del decalogo dei progressisti democratici enuncia che “La verità è rivoluzionaria”. Sempre. D'altronde, per questo i giornalisti di inchiesta su schermo sono personaggi positivi e modelli di riferimento. In USA ha fatto da nutrimento e messaggio di tanta letteratura popolare e del cinema antiestablishment e di impegno. The Running Man, da un libro di Stephen King di quando pubblicava anche con lo pseudonimo di Richard Bachman, datato 1982 (prima edizione italiana su Urania, il 22 gennaio 1984), ritorna film dopo una prima volta…
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La nuova versione di L’uomo in fuga – The Running Man arriva con una promessa allettante: restituire all’omonimo romanzo di Stephen King, scritto sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, la sua ossatura dura e amara, depurando l’iperbole fumettistica del film del 1987. È un’intenzione nobile, ma il risultato si ferma spesso sulla soglia. Edgar Wright segue con rigore la storia di Ben Richards, un operaio disoccupato e disperato che, per salvare la figlia malata, accetta di partecipare al micidiale show…
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The running man recensione film di Edgar Wright con Glen Powell, William H. Macy, Michael Cera, Colman Domingo e Josh Brolin The Running Man è ispirato al libro di Stephen King L’uomo in fuga da cui è stato tratto un altro film nel 1987 dal titolo L’Implacabile con protagonista Arnold Schwarzenegger. Wright decide di puntare su una star che si sta imponendo sempre di più nell’immaginario degli spettatori, e questo è l’ennesimo film ad alto budget con lui come protagonista.
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Lo dico subito: se Stephen King ti scrive una mail con oggetto “WOW” in maiuscolo , puoi tranquillamente aprire una bottiglia di vino e festeggiare. È quello che è successo al regista Edgar Wright , che ha appena finito il suo nuovo film The Running Man , tratto dal romanzo del Re dell’horror. La cosa curiosa? Lo stesso King, che di solito è molto attento (e a volte pure critico) verso le trasposizioni delle sue opere, ha amato questa versione .
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