L’escalation del conflitto tra Israele e Hamas ha innescato una serie di reazioni significative nei mercati, con un impatto rilevante su vari settori economici. In particolare, i settori energetico e delle materie prime sono stati tra i primi a risentire dell’aumento dei prezzi del petrolio. Gli ETC legati alle materie prime energetiche hanno registrato un notevole picco, con il WisdomTree Brent Crude Oil ETC (BRNT) che ha visto un aumento del 3,8% all’apertura delle contrattazioni nella sessione…
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I prezzi del petrolio in rally, con un balzo del 4% mentre si scrive. Mentre tutti osservano lo scenario incerto della guerra in Israele, però, questo non è il motivo che ha scatenato questa nuova fiammata del greggio. Il focus è tornato sul conflitto in Ucraina e sui suoi effetti. Gli Stati Uniti hanno infatti inasprito il programma di sanzioni contro le esportazioni di greggio russo, sollevando preoccupazioni sull'offerta in un mercato già teso, mentre si prevede che le scorte globali…
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Le quotazioni del petrolio si surriscaldano a causa dei timori che il conflitto tra Israele e Hamas possa allargarsi e destabilizzare la regione, dopo che il ministro degli esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, non ha escluso l'apertura di nuovi fronti con Israele durante l'incontro in Libano con il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Il Wti è balzato del 3% a 85,4 dollari al barile, mentre il Brent è avanzato del 2,9% a 88,47 dollari.
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Piazza Affari incerta nelle prime contrattazioni, con l'indice Ftse Mib che si muove attorno alla parità (-0,1%), in linea con gli altri listini europei. Gli investitori continuano a interrogarsi sulle mosse della Fed, dopo i dati sull'inflazione americana, mentre guardano con preoccupazione all'economia cinese, a rischio deflazione e continuano a monitorare gli sviluppi in Israele. A Milano arrancano Diasorin (-2,2%), Fineco (-1,4%), Campari (-1,3%), Interpump (-1,2%) e Prysmian (-1,2%) mentre corrono Mps…
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Secondo l’Oil Market Report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, a settembre si è registrato un aumento di produzione mondiale di petrolio grazie a Nigeria e Kazakistan. I dati Opec, invece, sottolineano che la domanda rimarrà invariata fino a fine anno Gli ultimi mesi dell’anno saranno caratterizzati da un equilibrio di tensione per i mercati, in virtù del prosieguo del conflitto russo-ucraino e da ultimo delle nuove escalation sulla Striscia di Gaza tra Hamas e Israele
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Intanto, oggi al momento della scrittura il petrolio greggio WTI segna 86,22 dollari, mentre il gas naturale si trova a 3,429 dollari. Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI Il prezzo del petrolio greggio WTI si trova nuovamente al test della resistenza intermedia di 86,5 dollari al barile, che rappresenta il target intermedio più importante prima del livello successivo di 88 dollari. Negli ultimi mesi, a 86,5 dollari si era individuato anche il baricentro di un’area…
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Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI Il prezzo del petrolio greggio WTI viene scambiato in territorio rialzista, dopo una lunga settimana di ribassi che aveva portato al test dei minimi relativi in area 81,84 dollari. Con la rottura del supporto di 82 dollari, si iniziava a ritenere più probabile un tentativo di break-out ribassista oltre il supporto di 80 dollari. Il recupero dello scorsa chiusura weekly e soprattutto di questa riapertura odierna proietta invece il…
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