ROMA – 280 operatori umanitari uccisi in 33 Paesi lo scorso anno: il 2023 è stato l'anno più mortale mai registrato per la comunità umanitaria globale. Questo dato, diffuso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) in occasione del 19 agosto, Giornata mondiale dell’aiuto umanitario, evidenzia un aumento del 137% di morti rispetto al 2022, anno in cui furono uccisi 118…
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Mai così tante vittime da quando esistono le statistiche. Il 2023 è stato l’anno più letale per gli operatori umanitari nel mondo, e l’anno in corso potrebbe essere ancora peggiore. Il record dei decessi tra volontari e dipendenti delle organizzazioni che sostengono le popolazioni civili si deve in gran parte alla guerra lanciata da Israele …
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Ansa Una strage. Efferata. Continua. «Inaccettabile», nelle parole di Joyce Msuya, capo ad interim dell'ufficio umanitario delle Nazioni Unite (Ocha). Gli operatori umanitari sono sempre più vulnerabili, esposti a guerre e conflitti in cui ogni confine è saltato e ogni riparo per i civili – e per chi cerca di portare loro soccorso – è stato ormai cancellato: nel 2023, sono stati 280 i volontari uccisi in tutto il mondo.
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In un post su X, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi scrive oggi che «207 membri del team @UNRWA sono stati uccisi a #Gaza dall'inizio della guerra, anche mentre erano in servizio».
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«I governi devono fare pressione su tutti coloro che sono coinvolti nel conflitto affinché proteggano i civili», ha aggiunto, sottolineando che il 2023 è stato «l'anno più mortale mai registrato per gli operatori umanitari e non basta onorarli con il World Humanitarian Day. A Gaza, in Sudan e in molti altri luoghi, gli operatori umanitari vengono attaccati, uccisi, feriti e rapiti: chiediamo la fine dell'impunità affinché i responsabili affrontino la giustizia».
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Roma, 19 ago. – Sono “207 i membri dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) rimasti uccisi a Gaza dall’inizio della guerra”, lo scorso ottobre, “anche nell’adempimento del dovere”. Lo ha riferito oggi l’Unrwa in occasione della Giornata mondiale dell’aiuto umanitario, ricordando su X che “erano ingegneri, insegnanti, personale medico. Erano operatori umanitari”.
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Ogni anno, il 19 agosto, si celebra la Giornata Umanitaria Mondiale, un momento per onorare gli operatori umanitari che mettono a rischio la propria vita per alleviare le sofferenze altrui. Ma quest’anno, più che mai, la ricorrenza assume un tono drammatico. Il 2023 è stato l’anno più letale per gli operatori umanitari, e il 2024 potrebbe essere anche peggiore. Questi dati non solo ci invitano a riflettere, ma ci impongono un’azione urgente.
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Il 19 agosto si celebra la Giornata mondiale dell’aiuto umanitario. Nel 2023 sono stati uccisi 280 operatori umanitari in guerra. Gli operatori umanitari in prima linea nei conflitti mondiali vengono uccisi in un numero senza precedenti. Lo ha detto l’Ocha, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, in occasione del World humanitarian day, ovvero la Giornata mondiale dell’aiuto umanitario, che cade il 19 agosto.
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Lunedì l'Onu ha condannato la violenza "inaccettabile" e sempre più diffusa contro gli operatori umanitari, 280 dei quali sono stati uccisi in tutto il mondo nel 2023, un record alimentato dalla guerra di Gaza e che rischia di essere superato nel 2024. "La mancanza di rispetto per i lavoratori e la mancanza di responsabilità sono inaccettabili, inconcepibili ed estremamente pericolosi per le operazioni umanitarie in tutto il mondo", ha dichiarato in una nota Joyce Msuya, capo ad…
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Il 19 agosto ricorre in tutto il mondo la giornata mondiale dell'aiuto umanitario, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2008 per celebrare gli operatori umanitari in... Leggi tutta la notizia
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Oggi Giornata Mondiale dell’aiuto umanitario. #ActforHumanity. Israele pone nuove condizioni, e ostacola l’accordo. Gaza: bombardamento di israeliano, uccisi cinque gemelli di 10 anni. Venezuela: Maduro tira in ballo Lucifero e un patto satanico. Regno Unito: alto diplomatico si dimette per la complicità di Londra nei crimini di guerra a Gaza. Bangladesh: il neo premier Yunus promette di mantenere il sostegno verso i rifugiati Rohingya
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Il segretario di Stato americano Blinken è arrivato in Israele, per cercare di portare avanti i negoziati su un cessate il fuoco a Gaza accompagnato dal rilascio di ostaggi contro i prigionieri palestinesi. Oggi Blinken incontrerà il premier israeliano Netanyahu. Tappa successiva, martedì, in Egitto
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