Accusati i paramilitari delle Forze di supporto rapido dell'attacco Un attacco con droni ha colpito un asilo nido nella città di Kalogi, in Sudan, nel Kordofan meridionale, provocando almeno 50 morti, tra cui 33 bambini. Stando alle accuse mosse dalla Rete dei medici sudanesi e dall'esercito, i responsabili del raid, avvenuto giovedì, sarebbero le Forze di supporto rapido (Rsf), il gruppo paramilitare impegnato da più di due anni in un conflitto aperto con le forze regolari.
Leggi
Altri articoli:
Su Atlantico quotidiano Anna Bono scrive: «Il fattore etnico e l’intento genocida sono chiari. Il Sudan è in guerra dall’aprile del 2023, da quando due generali, Abdel Fattah al-Burhan e Mohamed Hamdan Dagalo, autori di un colpo di stato nel 2021 e fino ad allora alleati, si contendono il controllo del Paese. A causa dei combattimenti che interessano gran parte del territorio nazionale, su 50 milioni di abitanti 14 milioni sono profughi, per lo più sfollati, e 26 milioni hanno bisogno di assistenza perché privi di…
Leggi
Tra l’11 e il 13 aprile 2025 i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Fsr) hanno attaccato Zamzam, il più grande campo per persone sfollate dello stato sudanese del Darfur settentrionale. Facendosi strada con munizioni esplosive, le Fsr hanno aperto il fuoco contro i civili, preso ostaggi, vandalizzato e distrutto moschee, scuole e centri sanitari costringendo alla fuga circa 400.000 persone.
Leggi
