Il reddito mensile di Dembele Bilali «oscilla tra gli 800 e i 900 euro». Da quello di Abdullah Afridi devono essere detratti circa «1000 euro, da inviare ai figli in Pakistan». E c’è chi, come Shabistan Afridi, non ha «guadagnato nulla quando è rimasto infortunato durante le consegne». Dietro alle storie di sfruttamento perpetrato ai danni dei rider di Deliveroo e Glovo – entrambe sotto controllo giudiziario, nonché sotto indagine a Milano con l’accusa di caporalato…
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"La nuova legge regionale sui rider è la certificazione ufficiale che anche in Umbria in questo settore esiste il caporalato". Andrea Marconi, Nidil Cgil, sono ormai sei anni che si occupa dei fattorini che portano il cibo e i generi alimentari nelle case degli umbri. E ne ha viste di tutti i colori. "L’indagine della Procura di Milano sta scoperchiando il ’vaso’ e testimonia una volta di più il livello di sfruttamento di questi lavoratori.
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Domani alle 14.30 piazza Cavour sarà uno dei cuori della mobilitazione nazionale dei rider promossa dall’Usb sotto lo slogan "Real job, Real contract". La richiesta è netta: assunzione diretta, applicazione integrale del contratto nazionale logistica, stop al cottimo e agli algoritmi opachi che regolano turni e compensi. Una vertenza che parte dalle inchieste della procura di Milano su Glovo e Deliveroo, ma che parla anche ai territori, Rimini compresa, dove il tema…
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Il nuovo atto della vicenda rider sollecita una riflessione sul rapporto tra economia, lavoro, immigrazione. Il sistema produttivo è un fattore di apertura delle frontiere, tanto da piegare le resistenze della politica. Ma serve una regolazione sociale che imponga il rispetto di standard minimi di tutela e freni la concorrenza selvaggia Il nuovo atto della vicenda rider, con il clamoroso commissariamento di Deliveroo, sollecita una riflessione sul rapporto tra economia, lavoro, immigrazione.
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MILANO – Primo comandamento: fai il log-in. Secondo: parti. Terzo: corri. Ricorda che l’app misura pure a che velocità vai. Vede e registra se rifiuti un ordine. Devi essere disponibile da mattina a sera. Sempre connesso. Geolocalizzato da padroni e clienti. Nessuna certezza sul domani: questo mese guadagni mille e speri nelle mance. Il prossimo si vedrà. Pagina dopo pagina, dal decreto con il q…
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Caporalato, uomini pagati quattro euro all’ora per lavorare in condizioni indegne. Dopo il caso di Glovo, anche Deliveroo finisce sotto l’occhio della Procura di Milano. Migliaia di rider sfruttati e monitorati in ogni più piccolo movimento: dove si fermano, per quanto tempo, cosa fanno. Oggi abitano le pagine dei giornali, qualcuno finisce anche sui tg, normalmente sono letteralmente invisibili. A Milano i cubi azzurri sfrecciano tra i binari del tram a tutte le ore del giorno…
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Ora che Glovo e Deliveroo sono state commissariate per sfruttamento, i sindacati vogliono che anche le grandi catene di fast food si assumano la responsabilità per le condizioni di lavoro dei rider. Le tre sigle Cgil che rappresentano i fattorini – Nidil, Filcams e Filt – hanno fatto causa a Burger King presso il Tribunale …
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MILANO – “Non servono accordi al ribasso, bonus o elemosine: la magistratura ha certificato che la nostra è subordinazione, dunque esigiamo l’assunzione diretta e l’applicazione integrale del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Solo questo contratto garantisce la fine del cottimo, il diritto a ferie e malattia, e una paga oraria dignitosa”. È la piattaforma di rivendicazione con cui il sindacato Usb chiama in piazza sabato prossimo in tutta Italia…
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Il 28 febbraio indetta dal sindacato Usb una giornata di protesta Per il 28 febbraio è stato indetto una giornata di mobilitazione e protesta dal sindacato Usb dei rider del delivery food. Forse non è una coincidenza che i due colossi Foodinho-Glovo e Deliveroo si starebbero muovendo: sembrano profilarsi primi passi per alzare le paghe dopo i controlli giudiziari. Sarebbero già state avanzate le prime proposte di adeguamento delle paghe e nell'altro il confronto è appena…
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Guardateli a quanto vanno. Velocità bestiali. Centro o periferia poco cambia, al buio anche, sulle piste ciclabili, sui marciapiedi. Obbligati a raggiungere il traguardo neppure fosse una gara clandestina disperata — lo è — i rider baresi non rallentano. Dodici ore al giorno collegati all'app. Due euro e cinquanta l'ora. Novecento euro al mese, quando va bene. Gli zaini termici che sfrecciano per le strade di Bari raccontano la stessa storia che ha portato la…
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Parla Gabriele, 41 anni e una famiglia da mantenere: fa il rider da sei anni con il proprio mezzo Retribuzioni annue sotto la soglia di povertà. Orari di lavoro superiori alla norma e la totale assenza di regole. L'ultima inchiesta della procura di Milano sui fattorini del cibo, dopo Glovo, riguarda la società Deliveroo, 20mila ciclofattorini, 3000 a milano. Entro dieci giorni il gip dovrà decidere sul controllo giudiziario disposto dai magistrati.
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Dopo il controllo giudiziario disposto nei confronti di Glovo e la successiva convalida del GIP di Milano, la procura ha commissariato anche Deliveroo. Le maggiori società del food delivery, stando a quanto emerge dalle indagini e alle denunce che la CGIL porta avanti da anni, sono la nuova frontiera del caporalato 2.0. Nel settore del food delivery si è consolidato un modello di organizzazione del lavoro basato sulla compressione dei diritti, su compensi inadeguati e sul trasferimento del rischio d’impresa…
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Syed viene dal Pakistan. A Verona ha fatto il rider per tre anni. Ora ha cambiato mestiere e città. Quel periodo della sua vita lo ricorda malvolentieri. Come faceva lui in Veneto sono circa 3.000, per lo più stranieri, che si mantengono con le consegne a domicilio per le piattaforme. Finite ora sotto la lente della Procura di Milano prima Foodinho, la società che in Italia gestisce Glovo, ora Deliveroo.
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Insieme a Deliveroo, nel mirino dei controlli per evitare il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori finiscono alcuni big della grande distribuzione e del fast food: McDonald’s, Burger King, Carrefour, Esselunga, Poke House, Crai e KFC Kentucky Fried Chicken. Ieri nelle sedi milanesi dei gruppi – non indagati – sono arrivati carabinieri e ispettori del lavoro, perché tutti sono in “rapporti contrattuali” con Deliveroo e si avvalgono degli stessi “rider” della piattaforma.
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True Alessandro Da Rold Dopo Glovo nel mirino Deliveroo, ma anche Esselunga e McDonald’s Ansa Elly Schlein chiede il salario minimo e una legge, benché il Pd al governo non abbia fatto nulla.ll lavoro inizia e finisce dentro un’applicazione. Ci si collega, si aspetta una consegna, si pedala. Sulla carta è tutto volontario, ma i rider raccontano che chi rifiuta ordini o si disconnette viene progressivamente escluso: meno consegne e nessuna spiegazione.
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Il manifesto del 26 febbraio 2026 Paghe sotto la soglia di povertà. Lavoratori puniti da un algoritmo. La procura di Milano alza il velo sul caporalato digitale. A farne le spese, almeno 20 mila rider del colosso Deliveroo. Nel mirino anche McDonald’s, Esselunga e Burger King
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C'è chi arriva a percorrere in bicicletta 150 chilometri al giorno spalmati su 12 ore, fino a tarda notte, per guadagnare una media di 4 euro a consegna. Dalle testimonianze di oltre 50 rider che lavorano per la piattaforma Deliveroo «emerge un quadro sostanzialmente omogeneo» e allarmante, che certifica un sistema di «caporalato digitale» analogo a quello già riscontrato per l'azienda Foodinho-Glovo.
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Da anni stiamo assistendo a interventi della procura sui rider e questo significa che non c’è stata una società capace di sviluppare anticorpi che passano da altri canali». Ivana Pais è docente di sociologia economica della Cattolica e da anni studia il lavoro attraverso le piattaforme digitali e il loro lato oscuro. Professoressa, dopo Glovo ora è stata commissariata per caporalato anche Delive…
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È ubiquo, è multitasking, a suo modo è anche poliglotta. Mentre guida controlla l’applicazione delle chiamate, mentre citofona armeggia col navigatore per verificare la distanza della successiva destinazione, e mentre domanda il codice di consegna racconta. Di sé, del suo lavoro, delle sue giornate in sella a uno scooter e con la sola compagnia di un algoritmo e un palmare, dei 5 anni passati…
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Era già chiaro poco più di due settimane fa, quando nel mirino era finita Foodinho-Glovo, che le nuove indagini della Procura di Milano sullo sfruttamento del lavoro dei rider si sarebbero estese, come accade da anni nei filoni di inchiesta di questo genere del pm Paolo Storari che hanno riguardato i settori della logistica, dei trasporti, della vigilanza privata e della moda. Così ieri, in via d'urgenza, il pubblico ministero ha disposto il controllo giudiziario di…
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Dopo Glovo tocca a Deliveroo. Ieri il pm di Milano, Paolo Storari, ha disposto il controllo giudiziario d'urgenza del secondo colosso del delivery, sempre per l'accusa di caporalato ai danni dei rider. In questo nuovo caso sarebbero stati sfruttati, con paghe sotto la soglia di povertà e approfittando del loro stato di bisogno, circa 20mila lavoratori in tutta Italia, 3mila solo a Milano. L'amministratore giudiziario dovrà lavorare per regolarizzare la loro posizione.
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Di Andrea Gianni Un rider di Deliveroo racconta che "molti di noi lavorano senza documenti, e la concorrenza è diventata spietata". Altri parlano di "fatica fisica e mentale" per turni spalmati anche su "12/14 ore" fra consegne e attese non pagate, retribuzioni troppo basse e risparmi al centesimo per pagare l’affitto e mantenere i figli rimasti in Pakistan, in Bangladesh, in Senegal. "Ho 53 anni e sento di non avere alcuna tutela".
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ROMA – Si dice che sono schiavi dell’algoritmo, ma in realtà l’organizzazione del lavoro dei rider è basata su «meccanismi di sfruttamento antichi», rileva Andrea Borghesi, segretario generale di Nidil-Cgil: «Una grande massa di riserva a disposizione delle aziende, che possono scegliere chi far lavorare a prezzi sempre più bassi». Perché le condizioni dei rider continuano a peggiorare? «È aume…
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ROMA – Dopo Glovo, Deliveroo. E chissà quanti altri casi di sfruttamento esistono in Italia, ancora da scoprire. Nella più totale ignavia del governo che, accusano sindacati e opposizioni, non fa nulla per disciplinare il lavoro sulle piattaforme digitali, «un’area grigia» dove tutto è consentito, i diritti spesso negati. A documentarlo è l’ultima indagine della procura milanese che, attacca Maur…
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Ora tocca alle multinazionali. C’è un clamoroso salto di qualità nelle inchieste sul lavoro povero della procura di Milano. Non solo il pm Paolo Storari mette nel mirino le grandi compagnie del cibo a domicilio perché, secondo le accuse, sfruttano i rider pagandoli pochi spiccioli a consegna. I magistrati alzano il tiro e bussano alla porta dei grandi marchi che si avvalgono, per esempio, di Glov…
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Sono assai pesanti i reati ipotizzati dalla procura di Milano che ha disposto il controllo giudiziario per Deliveroo Italy srl: caporalato e sfruttamento lavorativo. Nel provvedimento si parla di circa 20mila fattorini impiegati in un sistema che avrebbe fatto leva sul loro stato di bisogno. La procura descrive un modello organizzativo in cui l’applicazione algoritmica e pertanto digitale orienta e condiziona in modo stringente l’attività lavorativa, distribuendo gli incarichi, monitorando le…
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La procura di Milano ha emanato ieri un decreto di controllo giudiziario nei confronti di Deliveroo Italy S.r.l., con l’ipotesi di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di 3 mila rider a Milano e di 20 mila in Italia. Lavoratori che sono retribuiti con paghe da fame e trattati da schiavi. Il 73% dei rider ha percepito cifre inferiori a 1.245 euro lordi al mese, una soglia al di sotto della povertà.
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“La mia paga non è sufficiente, per tale motivo svolgo un secondo lavoro come facchino in un hotel dalle 23 alle 7 del mattino. Devo mandare 600 euro alla famiglia in Nigeria”. Dopodiché quattro ore dopo, alle 11, il rider Vincent E. si logga all’app di Deliveroo “e finisco alle 22, lavoro sette giorni su …
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Schlein: "Bene inchieste sui raider, non c'è posto per lo sfruttamento in Italia" 25 febbraio 2026 "La magistratura sta cercando di fare luce sullo sfruttamento dei rider. Io penso che la politica non possa stare a guardare. Chiedo di nuovo al governo di approvare una legge sul salario minimo, perché sotto i nove euro all’ora non è lavoro, ma è sfruttamento e non c'è posto per lo sfruttamento nel nostro Paese.
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"L'intervento della procura di Milano, con il controllo giudiziario su Glovo e ora su Deliveroo, conferma un sistema di caporalato che denunciamo da anni, sia in tribunale che con inchieste sul territorio". Lo dice il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, che al microfono del Tg3 chiede tutele per i rider come per tutti i lavoratori: “Vanno considerati lavoratori subordinati e hanno diritto a un contratto nazionale”.
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"Stiamo esaminando la documentazione ricevuta dalle Autorità". Lo afferma Deliveroo, il colosso delle consegne di cibo, che in una nota precisa di "collaborare alle indagini". La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario dell'azienda con il sospetto di caporalato sui rider. Nel provvedimento in via d'urgenza - che dovrà essere valutato da un gip - si legge che è iscritta la società Deliveroo Italy srl, con sede a Milano e che è indagato per caporalato l'amministratore unico.
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Dopo il caso Glovo, il pm Paolo Storari dispone l'amministrazione coatta per il colosso del food delivery. Indagato l'amministratore unico: migliaia di lavoratori sfruttati con retribuzioni «contrarie alla Costituzione» La scure della Procura di Milano si abbatte nuovamente sul mondo delle piattaforme di consegna a domicilio. Dopo il provvedimento contro Glovo della scorsa settimana, il pm…
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La riforma previdenziale contenuta nella legge di Bilancio 2026 ridisegna il perimetro delle uscite anticipate dal lavoro. Alcuni strumenti vengono archiviati, altri prorogati, altri ancora profondamente modificati. Ma per migliaia di lavoratori e lavoratrici vale una regola fondamentale: chi aveva già maturato i requisiti nei tempi previsti non perde il diritto alla pensione, anche se le misure non sono state rinnovate.
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La filiale italiana dell'azienda di consegne a domicilio di cibo Deliveroo è stata posta sotto controllo giudiziario dalla procura di Milano. Sia l'azienda, sia il suo amministratore unico, sono indagati. L'azione dei magistrati milanesi è partita da un'indagine sulle paghe dei rider e sul loro inquadramento come lavoratori autonomi. Secondo l'inchiesta, le paghe dei rider erano inferiori fino al 90% rispetto a quelle stabilite dai contratti nazionali.
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Dopo Glovo, anche Deliveroo è stata commissariata. La Procura di Milano, su delega del pubblico ministero Paolo Storari, ha disposto il controllo giudiziario per il servizio di food delivery. Il provvedimento, eseguito il 25 febbraio dai Carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, rientra nell'indagine sul presunto caporalato nel settore delle consegne a domicilio. La misura prevede la nomina di un amministratore giudiziario con funzioni di vigilanza…
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Un “vero e proprio sfruttamento lavorativo” ai danni di “numerosissimi” rider, in stato di bisogno, costretti a lavorare con remunerazioni “sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato”. Insomma: “Una situazione di illegalità che è indispensabile far cessare al più presto, considerando anche che coinvolge un numero rilevante di lavoratori che vivono con retribuzioni sotto la soglia di povertà”.
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Deliveroo commissariata, i controlli dei carabinieri sui rider 25 febbraio 2026 Controlli a tappeto dei carabinieri sui rider di Deliverro. La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario d'urgenza nei confronti dell'azienda per caporalato su 3mila rider a Milano e 20mila in tutta Italia, a cui sarebbero state pagate retribuzioni inferiori "fino a circa il 90%" rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva e comunque non proporzionate "né alla qualità né alla…
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I carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, su disposizione del pm di Milano Paolo Storari che ha disposto oggi il controllo giudiziario per caporalato su Deliveroo, sono andati anche nelle sedi di sette società, tra cui Mc Donald's Italia, Burger King Restaurants Italia ed Esselunga spa, tutte "in rapporti contrattuali" con il colosso del delivery e che "si avvalgono dei medesimi rider per effettuare le consegne".
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Non è un episodio isolato. Le procure mettono sempre di piùnel mirino le aziende digitali. È un nuovo capitolo dell’offensiva contro il caporalato digitale. Dopo Foodinho-Glovo, ora tocca a Deliveroo. Nel mirino della Procura di Milano finiscono 3mila rider nel capoluogo lombardo e 20mila in tutta Italia, con compensi ritenuti inferiori “fino…
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Dopo l'indagine della procura di Milano sulle condizioni del lavoratori che consegnano cibo a domicilio Paghe da fame, condizioni di sfruttamento, approfittando delle condizioni di bisogno di lavoro da parte dei riders. In alcuni casi pagati il 90% rispetto alla soglia di povertà. La procura di Milano indaga la compagnia di consegne a domicilio Deliveroo Ltd. E' il secondo caso dopo Glovo. La difesa dei riders coinvolti…
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Secondo la procura i compensi dati non sono in grado di «garantire una esistenza libera e dignitosa». C'è una «gestione algoritmica della prestazione» con «punizioni» «Inizio il servizio, loggandomi all’app, alle ore 11 del mattino e finisco alle ore 22. Lavoro 7 giorni su 7 per circa 11 ore al giorno (…) la mia paga non è sufficiente (…) Per tale motivo svolgo un secondo lavoro come facchino in un hotel per 5 giorni a settimana delle ore 23 sino alle 7.
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Prendi i soldi e scappa dalle regole, dopo Glovo ecco Deliveroo sotto inchiesta e il risultato, si può dire, è quello, siamo di fronte ad un sistema, basato su paghe sotto la soglia di povertà e con rapporti di lavoro che non sono nella norma. La Procura di Milano prosegue nella sua azione di perseguire lo sfruttamento del lavoro nei vari settori economici. Questa volta ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti di…
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Roma, 25 feb. – “L’intervento della Procura di Milano, con il controllo giudiziario su Glovo e ora su Deliveroo, conferma un sistema di caporalato che denunciamo da anni, sia in tribunale che con inchieste sul territorio”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.“Va garantito a questi lavoratori – aggiunge – un salario dignitoso e un orario pieno, attraverso l’applicazione di un contratto nazionale sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più…
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“Tredici ore al giorno, sette giorni su sette per poco più di tre euro a consegna”. Da anni, i rider di Deliveroo raccontano le condizioni di lavoro alle quali sono sottoposti. Una situazione sulla quale ha voluto vederci chiaro anche la procura di Milano che oggi ha disposto il controllo il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti di Deliveroo per caporalato. Tremila rider solo a…
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Dopo il controllo giudiziario disposto dalla procura Milano (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 feb - Deliveroo 'sta esaminando la documentazione ricevuta dalle Autorita' e la societa' sta collaborando alle indagini'. E' quanto fanno sapere dall'azienda, dopo che questa mattina e' scattato il controllo giudiziario in via d'urgenza, disposto dal pm milanese Paolo Storari, sulla piattaforma di consegna del cibo a domicilio Deliveroo Italy Srl, con contestuale nomina di un…
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Nell'ambito dell'inchiesta per caporalato su Deliveroo, la Procura di Milano ha notificato anche una "richiesta di consegna" documenti a McDonald's,Burger King, Carrefour, Esselunga e altre 3 società per "vagliare i modelli organizzativi" e "verificare" se sono "idonei a "impedire" il reato di caporalato. Fra la documentazione richiesta: organigrammi aziendali, sistemi di con-rollo interni, registro delle segnalazioni Whistleblowing e sull'attività di audit sulla gestione dei…
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Una società di consegna cibo a domicilio a Milano è oggeto di controllo giudiziario dopo che sono stati accertati gravi episodi di caporalato e sfruttamento lavorativo ai danni di migliaia di riders. Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, è stato eseguito dai Carabinieri per la Tutela del Lavoro nella mattinata del 25 febbraio 2026. Contestualmente è stato nominato un amministratore…
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Il pm di Milano Paolo Storari ha disposto il controllo giudiziario di Deliveroo, colosso del delivery food, dopo quello nei confronti di Glovo, e sempre per caporalato sui rider. In questo caso sarebbero stati sfruttati, con paghe sotto la soglia di povertà, e approfittando del loro stato di bisogno, dai 3.000 ai 20.000 lavoratori sul territorio milanese e nazionale. L'amministratore giudiziario dovrà lavorare per regolarizzare le loro posizioni.
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