Sanremo. E' stata la signora Gianna Pratesi, 105 anni (106 a marzo) da Chiavari, l'unico vero guizzo della prima serata del Festival di Sanremo. Un'ospite vulcanica e per certi versi inarrestabile, con qualche momento comprensibilmente fuori scaletta, che ha divertito. Pratesi è stata invitata per celebrare l'anniversario del primo voto concesso alle donne in Italia: l’ottantesimo del referendum tra Monarchia e Repubblica.
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Imbarazzo a Sanremo 2026, la Rai scrive “Repupplica” in diretta e il web esplode: "Mattarella ha spento la TV" Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026, l’omaggio agli 80 anni della Repubblica con Gianna Pratesi si trasforma in meme virale: a causo di uno strafalcione grafico. Libero Magazine Redazione e-mail Instagram Facebook Libero Magazine è il canale del portale Libero.it dedicato al mondo della…
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Sanremo: la signora Gianna, 105 anni e il voto per la Repubblica "Come ha votato, per la Repubblica o per la monarchia?". "Eravamo sicuri in casa mia. Tutti di sinistra...per la Repubblica. Tutti in famiglia l'abbiamo fatto. Finalmente le donne votavano". Parola di Gianna Pratesi, 105 anni il prossimo 16 marzo, da Chiavari, "ospite d'onore" di Carlo Conti sul palco dell'Ariston. Una testimonianza 'tributo' agli 80 anni della Repubblica Immagini Rai 00:46
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Sanremo. Gaffe nella grafica realizzata per festeggiare gli 80 anni della Repubblica italiana. Sullo schermo del teatro Ariston, mentre Carlo Conti intervistava la signora Gianna Pretesi, è comparsa la scritta “il 54 per cento alla Repupplica”: sottotitolo di un’immagine del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica.
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"Una cosa dovevano scrivere… Viva la repupplica". Non passa inosservato l'errore nelle grafiche sul palco del Teatro Ariston durante la prima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Durante la presentazione della signora Gianna Pratesi, 105 anni, per omaggiare gli 80 anni del referendum che cambiò il Paese con l’addio alla monarchia e il voto alle donne, sul maxischermo alle spalle di Carlo Conti compare la scritta…
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Un terremoto politico-amministrativo che costerà a tutti i contendenti delle provinciali dell’8 marzo la rinuncia a dodici voti ponderati a livello di scheda arancione (comuni tra i 3mila ed i 5mila abitanti), farà crescere a 10 il numero di centri chiamati al voto di maggio per il rinnovo dei Consigli comunali (se non subirà inciampi l’iter del commissariamento che si è aperto), che non può non essere osservato nell’ambito di un contesto…
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