Tra pressione e resilienza Dazi, prezzi e tassi La Svizzera rimane in difesa e l'Italia manca l'aggancio Guerre, tensioni geopolitiche, dazi si fanno sentire in tutto il mondo e anche la Svizzera subisce il rallentamento economico. La Confederazione riesce però ancora una volta, come confermano i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), a limitare non poco i danni.
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Approfondimenti:
Il nuovo aumento dei prezzi dell’energia rallenta la ripresa italiana e rischia di assorbire i benefici ottenuti negli ultimi mesi sul fronte degli stipendi. È il quadro tracciato dall’OCSE nelle nuove prospettive economiche diffuse a Parigi. Per l’Italia l’organizzazione ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita: il Pil 2026 viene stimato allo 0,5%, mentre per il 2027 il recupero previsto è limitato allo 0,6%.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Stando alle prospettive economiche dell’Ocse presentate ieri a Parigi la crescita del Pil dell’Italia dovrebbe assestarsi allo 0,5% nel 2026, a causa «del nuovo shock sui prezzi energetici che pesa sul consumo delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni».
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Serve una certa capacità funambolica per tenere insieme queste due cose. La prima è che la crescita italiana non può che risentire dello shock energetico causato dalla guerra nel Golfo Persico per la forte dipendenza dell'economia dagli idrocarburi e dal gas in particolare. La seconda è che, nel pieno della crisi energetica causata dalla guerra del Golfo Persico, il Prodotto interno lordo italiano sta andando meglio del previsto.
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L’Ocse ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’Italia per il 2026, prevedendo un aumento del Pil dello 0,5% rispetto allo 0,4 indicato a marzo. Secondo l’organizzazione, il nuovo shock dei prezzi dell’energia continuerà però a pesare su consumi, investimenti ed esportazioni. L’aumento dei costi energetici dovrebbe inoltre alimentare l’inflazione, riducendo i benefici ottenuti recentemente sul fronte dei salari reali.
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L'Ocse ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita globale, avvertendo che l'aumento dei prezzi dell'energia, le tensioni geopolitiche e un'inflazione persistente stanno pesando sull'economia mondiale e potrebbero spingere diversi Paesi in recessione se le attuali perturbazioni dovessero continuare. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Nell'aggiornamento trimestrale, l'organizzazione, che rappresenta 38 Paesi industrializzati, prevede per il 2026 una crescita…
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De Luca vince a Salerno e annuncia: "Sarà la Montecarlo italiana". Choc a Milano, due accoltellati in 24 ore: un morto, Strage di Modena, chiesta la perizia psichiatrica per l'attentatore. La Russa e la polemica sulla riabilitazione di Giorgio Almirante. "Ecco cosa mi ferisce di più", parla il Presidente del Senato. La tua lista
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A causa dello choc energetico causato dal conflitto in Medio Oriente l’inflazione in Italia tornerà a correre, «cancellando la recente progressione dei salari reali». A dirlo è l’Ocse che, nelle prospettive economiche presentate il 3 giugno a Parigi, ha ritoccato al ribasso la crescita economica prevista per l’Italia, stimando un + 0,5% del Pil nel 2026 cui dovrebbe seguire + 0,6% nel 2027. «Il nuovo choc sui prezzi…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’economia mondiale «è entrata nel 2026 in condizioni migliori di quanto molti avessero previsto» e «le prospettive di crescita globale sembravano destinate a una significativa revisione al rialzo», ma «il conflitto in Medio Oriente è diventato il principale fattore che influenza le prospettive economiche globali» e ora «l’economia globale è nuovamente sotto pressione».
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L"Ocse stima che la crescita del pil italiano si attesterà allo 0,5% nel 2026, «poiché il rinnovato shock dei prezzi dell"energia peserà sui consumi delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni, vanificando lo slancio derivante dall"aumento dell"erogazione dei fondi del Pnrr». Lo si legge nell’Economic Outlook, che nel 2027 prevede un aumento del pil italiano dello 0,6%. L’Italia è…
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Secondo l’ultimo rapporto Economic Outlook pubblicato dall’Ocse, l’inflazione in Italia è destinata a salire al 3% entro il 2026. Questo aumento significativo è attribuito principalmente allo shock energetico derivante dalla guerra in Iran, che sta esercitando una pressione crescente sui prezzi al consumo. Nel 2025, l’inflazione era prevista all’1,6%, ma le nuove stime indicano un cambiamento di rotta, con un incremento che porterà l’inflazione al 3% l’anno successivo.
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(Adnkronos) – L’economia italiana crescerà, ma a ritmi ancora deboli e insufficienti a colmare la perdita di potere d’acquisto degli ultimi anni. Secondo l’ultimo Economic Outlook dell’Ocse, il Pil dell’Italia si attesterà a +0,5% nel 2026 e +0,6% nel 2027, con un quadro condizionato dal nuovo choc dei prezzi energetici, dall’incertezza geopolitica e da una ripresa dei salari reali solo parziale. Nel dettaglio, l’Ocse rivede…
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Milano, 03 giu - 'La piena attuazione del Pnrr e' un obiettivo importante per l'Italia' e anche 'il mantenimento del processo verso il consolidamento fiscale e' molto importante'. Lo ha rilevato il capo economista dell'Ocse, Stefano Scarpetta, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'Economic Outlook. Scarpetta ha poi ribadito i rilievi del segretario generale Mathias Cormann sulle 'importanti riforme strutturali' che l'Italia deve mettere in atto per 'migliorare il…
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Investimenti pubblici a massimi da 35 anni (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 giu - In Italia l'impennata dei prezzi dell'energia 'fara' aumentare l'inflazione, annullando i recenti progressi registrati nei salari reali'. Lo rileva l'Ocse nell'Economic Outlook di giugno, sottolineando che le prospettive del nostro Paese 'sono relativamente esposte all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente, vista la quota elevata di energia prodotta a partire da combustibili fossili importati e il peso della…
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Il nuovo shock sui prezzi energetici frena la crescita dell'Italia. A causa, tra le altre cose, della dipendenza del nostro Paese ai combustibili fossili. E, dunque, all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha presentato le Prospettive economiche, oggi a Parigi. La stima è che il Pil italiano si assesti allo 0,5% nel 2026 e cresca soltanto dello 0,6%…
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