Offrire l’auto nuova in sconto ai dipendenti per aiutare le vendite: un’iniziativa di marketing che la Fiat ha proposto per decenni (organizzando anche veri e propri mercati dell’usato nelle città dove era presente con i suoi stabilimenti, a vantaggio delle sue maestranze) ma che sta diventando un boomerang per il Gruppo Stellantis: «ma come, dicono gli operai in Cassa integrazione o con il Contratto di solidarietà che guadagnano 1100 euro al mese, mi proponete una Maserati da 84 mila…
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Sandro Iacometti 13 settembre 2024 E noi che pensavamo che Stellantis avesse abbandonato i dipendenti al loro destino. Ma va. Gli Agnelli-Elkann hanno fatto la storia dell’auto in Italia e ci tengono ai loro operai. Specie a quelli di Mirafiori, stabilimento simbolo della vecchia Fiat ed orgoglio del gruppo, che oggi devono barcamenarsi tra raffiche di cassa integrazione e inviti dell’azienda a farsi da parte in cambio di una buonuscita.
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Stellantis propone ai suoi operai di comprare una Maserati a prezzi scontati, sia per se stessi sia per i familiari e persino da rivendere agli amici. Se non fosse accaduto davvero, la mail arrivata nella casella di posta di migliaia di addetti del gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares sarebbe stata degna dei migliori comici di Zelig. Gli operai «potranno scegliere tra i modelli Grecale, GranTurismo e GranCabrio.
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La proposta di Maserati ai propri dipendenti di acquistare a prezzo scontato alcuni modelli, ha scatenato un pandemonio. Il messaggio, infatti, diffuso attraverso il portale del Tridente, in un battibaleno è diventato pubblico. Il testo: «Caro/a collega, siamo lieti di annunciarti che dal mese di settembre avrai la possibilità di acquistare una nuova vettura Maserati a condizioni dedicate a te, ai tuoi familiari e ai tuoi amici.
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Il giorno dopo la figuraccia rimediata con la mail per proporre l’acquisto di una Maserati a prezzi scontati anche agli operai in cassa integrazione, Stellantis risponde piccata. Il gruppo si dice “sconcertato” perché l’iniziativa interna è stata fatta filtrare all’esterno, si sostiene, per “alimentare un sentimento di ostilità” che costituirebbe un danno “prima di tutto …
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"Una beffa, convocate Elkann e Tavares". La mail, a quanto pare indirizzata ai 3 mila dipendenti delle Carrozzerie Mirafiori, è stata portata all'attenzione della stampa dai delegati sindacali, operai a loro volta, scatenando un'ondata di commenti negativi contro il gruppo automobilistico. "Stellantis che offre Maserati a prezzi speciali agli operai in cassa integrazione rappresenta non solo un insulto, ma anche la…
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Non paga della figuraccia rimediata inviando una mail per proporre l’acquisto di una Maserati a prezzi scontati anche agli operai in cassa integrazione, Stellantis è riuscita a partorire – a ventiquattr’ore di distanza, immaginiamo quindi dopo un importante brain storming – una piccata risposta degna di padroni ottocenteschi. Il gruppo si dice “sconcertato” perché l’iniziativa interna è stata fatta filtrare all’esterno, si sostiene, per “alimentare un sentimento di ostilità”…
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Un caso destinato a far discutere. Stellantis ha scritto ai dipendenti italiani una email per proporre l'acquisto, nel mese di settembre di una vettura Maserati «a condizioni dedicate per se stesso, per i familiari e per gli amici». Una proposta che di per sé non sarebbe un'eresia ma anzi qualcosa di assolutamente normale, se non fosse per il prezzo di listino delle auto proposte: la più "economica", la Grecale…
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