"Una contrattazione forte è l'unica garanzia per un mercato del lavoro equo. E in Italia l'abbiamo". Renato Brunetta, presidente del Cnel, ha annunciato così il no al salario minimo legale proposto dalle opposizioni, Italia Viva esclusa. Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro ha approvato il documento finale a larga maggioranza, con 15 voti contrari sui 62 consiglieri presenti all'assemblea.
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Il presidente nazionale, Manfredonia: “La relazione approvata dal Cnel non ci pare colga l'urgenza dei problemi e la necessità di invertire rapidamente la rotta anche con misure sperimentali”. Tassinari: “Va creata anche una soglia di Guadagno Massimo Consentito, visto che la povertà del lavoro e delle famiglie spesso è causata dall'arricchimento eccessivo di pochi” ROMA - Anche le Acli prendono posizione sul documento del Cnel a proposito del…
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Subito salario minimo con indice di esistenza libera e dignitosa e vincolo in ogni settore e vincolo al rispetto dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi “Milioni di lavoratori e di famiglie non arrivano a fine mese adesso e il CNEL e il Governo parlano di “piani pluriennali” da Unione Sovietica di un secolo fa – afferma Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle ACLI, “La relazione approvata dal CNEL, pur…
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L'iter parlamentare della proposta di legge sul salario minimo iniziato a luglio 2023 era stato sospeso prima delle ferie estive per la decisione del Governo di affidare al CNEL uno studio sul tema, prima di prendere posizione. Il dibattito sul contrasto al lavoro povero e ai salari dei lavoratori italiani, tra i piu bassi d'europa , è molto ampio e le posizioni sono abbastanza trasversali tra le forze della maggioranza, delle opposizioni e parti sociali (sindacati, e associazioni dei datori di lavoro).
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– Il Cnel, guidato da Renato Brunetta, approva a larga maggioranza il documento sul salario minimo chiesto da Giorgia Meloni a fine luglio. Ma nella cassetta degli attrezzi, messa a punto dal Consiglio guidato da Renato Brunetta, per fronteggiare il nodo dei salari da fame e il lavoro povero manca proprio la formula della paga minima oraria richiesta dalle opposizioni. Una manifestazione per chiedere l’adozione del salario minimoMissing…
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La sinistra sbatte sul salario minimo. Oggi l’assemblea del Cnel ha approvato a maggioranza il documento finale sul lavoro povero e salario minimo. Nel documento si valorizza “la via tradizionale” della contrattazione collettiva. Di fatto dunque viene bocciato il piano delle opposizioni con 5s e Pd in prima linea per il salario minimo. Il documento elaborato dalla commissione d’informazione del Cnel è passato in Assemblea con 39 voti a favore e 15 contrari su 54 votanti.
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Il no del Cnel al salario minimo, a vantaggio invece di un rafforzamento della contrattazione collettiva, manda in tilt l'opposizione, che sale su una barricata dalla quale lancia accuse non solo verso il governo, ma verso lo stesso organo che ha rilievo costituzionale e nel quale, ha ricordato il
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Rapporto del Cnel, Brunetta: "9 euro l'ora? Semplificazioni che non giovano agli stipendi più bassi"
Csoì il presidente del Cnel "In 60 giorni abbiamo dato una risposta alla premier Meloni portando la posizione dei corpi intermedi e abbiamo offerto una cassetta degli attrezzi per intervenire su tutto ciò che non funziona nel nostro mondo del lavoro: dal salario minimo, ai lavoratori poveri al terzo settore. Servono norme per fare contratti migliori per tutti. Il Cnel è la casa dei corpi intermedi che dà risposte complicate.
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Il Cnel approva a maggioranza il documento sul salario minimo che affossa la proposta unitaria delle opposizioni di ragionare su una soglia a nove euro l’ora. Come da aspettative, il documento sottoposto all’assemblea del Cnel ha diviso gli esperti: hanno votato contro Cgil, Uil e Usb. In particolare, 62 (su 64) i componenti presenti: 39 hanno votato a favore e 15 contro, 8 consiglieri non hanno partecipato al voto.
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